Una macchina sospetta

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Tutto iniziò quando le mie due sorelle gemelle, Crisalide e Sof si trasferirono lontano dall'Italia, senza una meta.
Senza i loro consigli ero persa, fu l'inzio dei miei guai.

~

Prendo lo zaino, esco di casa e mi incammino verso la scuola.

Metto le cuffie e metto la canzone che mi ha dedicato il mio migliore amico Paolo Fox, quasi mi commuovo e inizio a cantarla a squarciagola

I'm a Barbie girl in a Barbie world
Life in plastic, it's fantastic

Come on, Barbie, let's go party!

Ad interrompere i miei provini per Amici ci pensa una macchina sospetta che si accosta affianco a me e lentamente il conducente misterioso abbassa il finestrino facendo spuntare la faccia del mio prof di educazione fisica ovvero Harry.
Harry Styles.

<<Vuoi un passaggio?>> Mi dice con la sua voce roca e lo sguardo seducente.
<<No, non si preoccupi>> rispondo io, altamente imbarazzata.
<<Tanto devo andare anche io a scuola, non faccio strade in più>> accetto e faccio il giro della macchina.
Dopo aver aperto la portiera, mi siedo sul sedile affianco a lui.
A metà strada in radio parte la canzone Perfect di Ed Sheeran, la mia preferita, inizio a cantarla ma Harry spegne la radio
<<Perché l'ha spenta?>> Chiedo innervosita.
<<Perché odio le canzoni romantiche>> Dice seriamente, guardando la strada.

Quando arriviamo a scuola tutti gli alunni guardano straniti la scena, alcuni fanno addirittura delle foto, insomma non capita tutti i giorni di vedere un'alunna accompagnata da un prof.

Di corsa entro nella mia classe e subito mi metto a chiacchierare con questo Simone, un ragazzo molto carino della mia classe che hanno spostato da poco nel banco a fianco al mio.

Prima di Simone al mio franco, ovviamente, c'era il mio migliore amico Paolo ma parlavamo troppo e allora lo hanno spostato lontano da me.

<<Gaia! amore della mia vita>> Urla Paolo Fox, abbraciandomi.
<<Hey best friend forever>> saluto il mio migliore amico per poi sedermi di nuovo al mio posto a giocare con una penna trovata nel mio astuccio.

Continuo a parlare con Simone per tutta la lezione delle nostre disavventure disagiate ma una voce, che conosco molto bene, interrompe la chiaccherata con il mio nuovo compagno di banco.

<<Simone! Sempre nelle mie ore di educazione fisica devi parlare, esci subito da questa classe!>> Urla Harry Stystronz mentre il suo viso si colora di un rosso acceso
In quel momento capisco che la situazione si stava mettendo male e non solo per Simone.

Tutta Colpa Di Un Sogno. | H.S.Historias para obsesionarse. Descúbrelo ahora