È la notte del 31 ottobre e stai tornando a piedi a casa dalla festa di un tuo amico poco lontano. Senti qualcosa di strano nell'aria. Non c'è nient per strada. Né una macchina, né una persona. Nessuno. Sei quasi arrivato a casa quando alle tue spalle senti qualcosa che si muove. Ti giri, ma non c'è niente. Stanco, ti dai una lavata alla faccia e ripensi alla festa e ai momenti divertenti mentre ti butti sul letto. L'umidità e l'aria fresca autunnale ti hanno fatto venire i brividi e perciò ti copri con delle coperte calde, ma non riesci a dormire. Continui a girarti quasi in modo nervoso cercando di prendere sonno ma niente. Vedi la sveglia sul comodino che segna le 02.30. Ti convinci ad addormentarti e quando chiudi gli occhi senti che lentamente il tuo corpo perde ogni sensibilità cadendo in un sonno profondo. Improvvisamente ti svegli e ti trovi in una foresta molto fitta che non si vede neanche il cielo. La nebbia sta scendendo velocemente intorno a te e si sentono i gufi cantare la loro lugubre melodia. Cerchi di capire dove sei ma la tua attenzione viene catturata da qualcos'altro. Senti un rumore molto più forte che ti fa salire i brividi lungo la schiena come il graffio del gesso sulla lavagna. Ti guardi intorno ma non vedi niente. Istintivamente alzi lo sguardo lentamente sull'albero davanti a te e vedi una sagoma strana accovacciata su un ramo. In quel momento non capisci bene cosa sia, ma quando l'essere si accorge che lo stai guardando e punta i suoi occhi rossi su te, si alza in piedi. L'unica cosa che vedi in cumulo di oscurità sono gli occhi rosso sangue e una vaga sagoma che si allunga in piedi. Noti che ha una forma umanoide con braccia lunghissime con mani enormi e la testa a forma di teschio di qualche animale come cervo o alce. Apre la bocca emettendo un suono mostruoso e mostrando i suoi denti affilati. Convieni quindi che è ora di scappare e ti lanci in una corsa ad ostacoli tra cespugli, tronchi caduti e buche. Ti inoltri con molta velocità nella boscaglia quando inciampi. Ti rialzi con molta velocità preoccupato, ti giri per cercare la bestia. Non vedendola e non sentendo rumori strani prendi un sospiro di sollievo e continui a camminare con la guardia alta. Qualsiasi cosa che senti ti fa accapponare la pelle e agitandosi. Dopo molto tempo riesci ad uscire dal bosco e arrivi a delle rotaie di un treno. Cerchi ancora di capire dove sei e per un po' segui il percorso del treno. All'orizzonte vedi una luce. Dentro di te esulti e speri tanto di riuscire a salire su quel treno e a scappare da quel bosco maledetto, ma ti accorgi che qualcosa non va. Non senti il rumore e quella luce non era tanto bianca come è quella di un treno. Cerchi di mettere a fuoco e ti accorgi che quella luce, in realtà, sono gli occhi rossi della bestia che si avvicinavano molto velocemente. Corri più veloce che puoi, ma il mostro ti raggiunge e mentre senti il rumore di ossa rotte ti svegli in un bagno di sudore con il respiro affannato. Guardi la sveglia che segna le 3.33. Pensi che era solo un incubo e ti rimetti a dormire, ma poco prima che chiudi gli occhi, risenti quei graffi odiosi provenire dall'angolo tra l'armadio e la finestra. Li per lì pensi che in realtà sono i rami fuori che graffiano sul muro di casa col vento, ma quando all'improvviso senti silenzio e non senti vento, ti alzi di colpo. Cerchi di accendere la luce ma l'elettricità è scattata. Ti giri irrequieto e nell'angolo buio vedi due luci rosse che si accendono come fanali accompagnati da rumori insoliti. Senti come dei passi avvicinarsi a te e...
Questa ovviamente è solo una storia... al meno credo.
BINABASA MO ANG
Il Libro Dei Vostri Peggior Incubi
HorrorSono racconti ambientato durante le ore più buie della notte nei luoghi più inquetanti del pianeta. Non tratterò solo di fantasmi, ma di tutto il soprannaturale. AVVERTENZE!!!! Mentre leggi devi immaginare tutto!
