Matteo se ne stava seduto davanti al camino di casa sua, a guardare la pioggia che cadeva fuori dalla finestra, con il fuoco che scoppiettava lì vicino. Era il 18 Novembre. Sarebbe stato l'anniversario suo e della sua ragazza Giulia, se solo lei fosse stata ancora viva. Qualche mese fa Giulia era morta in un incidente d'auto. Nonostante non fosse passato moltissimo tempo da quando era successo, a Teo mancava come se fosse passata un'eternità. Gli mancava stringerla a sé, gli mancava sentire il suo dolce profumo, la sua voce, gli mancava baciarla, il suo sorriso e la sua bellissima risata. A Teo mancava tutto di lei. Quel giorno, i suoi amici Charlie, Anna, Lollo e Muro stavano venendo da lui per distrarlo dal pensiero di Giulia, ma nonostante Teo apprezzasse quello che stavano facendo per lui, non era sicuro di volersi distrarre. E poi, avrebbe solo reso tristi anche loro: da tempo ormai non riusciva più a scherzare e ad essere allegro come una volta. Prima in ogni cosa che faceva metteva passione ed energia, invece in quel periodo si sentiva semplicemente vuoto, senza emozioni. Teo non riuscì a trattenersi: prese l'album di foto di lui e Giulia e iniziò a sfogliarlo. Tutti i ricordi iniziarono a tornargli in mente e non si accorse del tempo che passava. Ad un certo punto, le foto iniziarono a muoversi. Teo sobbalzò e fece cadere l'album. Le foto iniziarono ad uscire da lì e a volteggiare sotto lo sguardo stupefatto e incredulo di Matteo, che dalla sorpresa non riusciva a muoversi. Le foto iniziarono a vorticare, a creare un tornado di scatti e immagini confuse, finché non sparirono tutte per plasmarsi in una sola e unica foto. Questa cadde lentamente in mano a Teo. Il ragazzo la guardò attentamente, ancora scosso per quando appena accaduto. La foto rappresentava lui e la sua ragazza in riva al mare, al tramonto, che si baciavano. Era un momento mai accaduto, ma a Teo ricordava la foto scattata a Foggia ( * se non sbaglio * ) la scorsa estate. Che cosa stava succedendo? Teo non fece in tempo a pensare ad una risposta per questa domanda che la foto si illuminò di una luce dorata e lo risucchiò. Il ragazzo era troppo sorpreso anche per urlare. La foto cadde lentamente vicino al camino.
Teo aprì gli occhi, scosso. Si guardò intorno e vide che era in riva al mare, al tramonto, esattamente come nella foto. Dov'era casa sua? Com'era arrivato lì? Bastò un attimo per fargli dimenticare queste domande: si girò e accanto a lui c'era Giulia. - Matteo? Stai bene? - chiese la ragazza notando l'espressione scossa del suo fidanzato. Teo non rispose e l'abbracciò. - Giulia... Sei viva... - sussurrò. La ragazza era confusa. - Ehm... Okay... Sei più strano del solito o cosa? - Teo sospirò. Ovviamente Giulia non sapeva quello che era accaduto. La ragazza lo vide preoccupato e si fece seria. - Okay, che succede? - Teo le raccontò tutto, senza tralasciare un dettaglio. Le parlò del giorno dell'incidente, delle sue emozioni, delle foto che avevano iniziato a vorticare e lo avevano condotto lì. Quando Matteo finì di parlare, guardò Giulia, ansioso. Si aspettava che si mettesse a ridere, che gli avrebbe dato dello scemo e che lo avrebbe preso in giro, come faceva di solito, ma non successe nulla di tutto ciò. Giulia lo guardò attentamente. - Beh... Sembri serio... Anche se ciò che mi hai raccontato è impossibile, non sembra che tu stia mentendo. Ti credo. - il ragazzo tirò un sospiro di sollievo. Giulia lo abbracciò e lui ricambiò. - Mi sei mancata. - - Lo so, Matteo... Ma ricorda: anche se non mi vedi, anche se sembra che io non ci sia, in realtà sono al tuo fianco. E lo sarò sempre. Non sei solo, ricordalo. - Matteo si stava trattenendo dallo scoppiare in lacrime: doveva dimostrare a Giulia che sarebbe stato forte, per lei. - Grazie, Giulia. - sussurrò semplicemente.
Charlie cercava Teo in casa sua, chiamandolo a granvoce. Lei e gli altri erano entrati con la copia della chiave che il ragazzo aveva dato loro. - TEO?! TEO?! - ma niente, il ragazzo era sparito. Muro la raggiunse. - Trovato? - chiese Charlie. La ragazza scosse la testa. L'altra sospirò. - Dove si è cacciato quel ragazzo? - si chiese preoccupata. Fecero irruzione nella stanza anche Lollo e Anna, che si prendevano a cuscinate. - RIPETI ANCORA CHE NON SONO UNA VERA STREGA SE HAI CORAGGIO, DAI! - gridò la ragazza. - NON SEI UNA VERA STREGA! - la prese in giro Lollo. Le fece una pernacchia. - COME TI PERMETTI?! - la ragazza iniziò a colpirlo sulla testa con il cuscino, indignata. - RAGAZZI! FERMI! - gridò Charlie. - MA VI SEMBRA IL MOMENTO?! - aggiunse Wallie. Lollo tirò il cuscino che finì in testa a Muro. - ... - la ragazza non aveva parole: come potevano giocare in un momento simile? - Allora, dov'è Teo? - chiese Lollo. - È quello che stiamo cercando di capire, Lorenzo. - rispose Charlie, seccata. - Oh oh, se ti chiama con il nome completo è davvero arrabbiata, bello mio. - osservò Anna. Lollo ridacchiò. - Eddai Charlie, calmati: sarà qui in girò. - disse tranquillo. - Calmati un cavolo! Uno dei miei migliori amici è scomparso! - ribatté la ragazza. - Ehi ma... La foto lì vicino al camino? - osservò Muro. I quattro si avvicinarono e la loro espressione di addolcì. - Giulia... - sussurrò Anna. - Non ricordo questa foto, quando è stata scattata? - chiese Charlie chinandosi per prenderla e guardarla meglio. La ragazza, però scivolò e la sua mano fece scivolare la foto attraverso una fessura nel camino, tra le fiamme. - CHARLIE! - la rimproverarono gli altri tre. - Ops... - fece lei, imbarazzata. Muro sospirò. - Speriamo che Teo non si arrabbi... - e i quattro tornarono a cercare il ragazzo, ignari di quello che avevano fatto.
Giulia e Matteo erano ancora a stringersi e coccolarsi, quando ad un certo punto iniziarono a sentire caldo. Teo si guardò intorno e sobbalzò: tutto stava andando a fuoco. - CHE SUCCEDE?! - esclamò Giulia spaventata. Teo capì. - Credo che... La foto sia caduta nel camino acceso. - Giulia lo guardò terrorizzata e con espressione triste. - Teo... Almeno tu, salvati e torna nel mondo reale. E... Non dimenticarmi. - Matteo la guardò. No. Non sarebbe tornato in un mondo dove lei non c'era più. Scosse la testa. - No. Se dobbiamo morire, lo faremo qui e insieme. Tu sei la cosa migliore che mi sia mai capitata, Giulia, e non voglio un mondo dove tu non ci sei. Non cercare di farmi cambiare idea: ho già preso la mia decisione. - a Giulia vennero le lacrime agli occhi, era commossa. - Matteo... Grazie... - sussurrò. I due si baciarono, un bacio dolce e appassionato, un bacio che sfidò il destino. E i due amanti avevano vinto la sfida contro il destino crudele che li aveva separati. Sarebbero bruciati tra le fiamme con quel bacio. Lì. Insieme. Per sempre.
- Matteo! - una voce chiamò il ragazzo e delle mani lo scossero dolcemente. Matteo aprì gli occhi e si ritrovò sdraiato all'aperto, di notte, con Giulia che lo fissava tenendo il broncio. - G... Giulia... Che è successo? - chiese confuso. La foto... Il fuoco... Dov'erano? - Ti sei addormentato, baka! - rispose la ragazza. Teo la fissò con espressione confusa, poi scoppiò a ridere. - Certo! Ovviamente era solo un sogno... - tirò un sospiro di sollievo. - Che cos'hai sognato? - chiese la ragazza. - Poi ti racconto. - disse Teo mettendosi a sedere. Diede un bacio sulla fronte a Giulia. - Ti amo, scema. - lei sorrise e alzò gli occhi al cielo. - Ti amo anch'io. - si baciarono e poi si misero a guardare i fuochi d'artificio iniziati nel cielo. Per il loro anniversario volevano vedere uno spettacolo così bello, non potevano desiderare regalo migliore dell'essere lì insieme in quel momento. Finito lo spettacolo, Giulia tirò fuori la macchina fotografica e la sollevò in modo da farsi una foto con Teo. Il ragazzo sorrise. Si era reso conto che quello che aveva fatto nel sogno, bruciare tra le fiamme con Giulia, lo avrebbe fatto davvero, ancora e ancora, perché l'amava, e questo non sarebbe mai cambiato. Giulia scattò la foto.
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One - shots sulle ship dei Mai Deboli&Co
FanfictionQuesta è una raccolta di one - shots sulle ship dei Mai Deboli scritte da me. Cosa c'entra la copertina? Niente :D ATTENZIONE: Se non sopporti una ship ti chiedo di ignorarla e di non insultare nessuno, ricorda di portare sempre rispetto in ogni c...
