Corro. Con la pioggia che si mischia alle mie lacrime. Con il freddo gelido che mi taglia il volto. Mi stringo nel mio parka e continuo a correre. Lo zaino mi rimbalza sulle spalle. Il mio naso e le mie mani sono congelati. Non mi sento più i piedi e neanche le gambe. Ma continuo a correre. Verso la stazione voglio tornare a casa. La mia vera casa. Mi ripasso nelle mente le cose che ho portato,per distrarmi dal freddo e dal dolore.
Tutti i soldi messi da parte in tre anni, in totale circa 8.200€ tra Natale, Pasqua, Capodanno, Compleanno, Befana, varie cose che ho venduto, lavoretti estivi e soldi che ho fregato ai miei. I miei vestiti preferiti. Tablet, caricatore del tablet e del telefono e cuffiette. Carta d'identità, alcune foto e il mio album da disegno con tanto di matita,colori e gessetti.
Non so neanche io come ho fatto ad infilare tutta questa robba nello zaino ma ne ho bisogno. E, mentre continuo a sperare che lo zaino non mi scoppi, entro nella stazione e chiedo un biglietto per il primo treno Milano-Roma. Mi siedo su una di quelle panchine tristi delle stazioni. Con le cuffie nelle orecchie, il cappuccio tirato su e le mani in tasca. Mi guardo un pò intorno mentre aspetto che la mia possibilità di ritornare alla mia vecchia vita arrivi. Vedo, seduto su una panchina non molto lontana da me, un ragazzo con uno zaino, le cuffie nelle orecchie e il cappuccio tirato su. E poi arriva il treno. Mi alzo e mi avvicino allo sportello. Rimango un pò a guardare dentro il treno, faccio un respiro profondo ed entro. Le porte si chiudono dietro me.
"Bene...-sussurro-non si torna più indietro"
SPAZIO AUTRICE
ALLORAAAAA
Che dite? Ve gusta? La storia e il carattere della protiganista si scopriranno nel tempo😊
Ciaoooo
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Rebel
RandomRIPRESO DAL PROLOGO Corro. Con la pioggia che si mischia alle mie lacrime. Con il freddo gelido che mi taglia il volto. Mi stringo nel mio parka e continuo a correre. Lo zaino mi rimbalza sulle spalle. Il mio naso e le mie mani sono congelati. Non m...
