1. Quasi rovina

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La terra ormai quasi distrutta dal uomo, inizia a sgretolarsi sotto i nostri piedi.

Così l'umanità costruirà delle astronavi, per ogni paese, la nostra fu chiamata l'Apollonio, era la nave Europea.

le navi erano programmate per staccarsi, o attaccarsi, per formare una stazione spaziale chiamata Geo, una nave enorme per la sopravvivenza del umanità.

Così l'Apollonio prima di staccarsi dalla terra, fú preso da gli "Abbandonati".

Le persone sulle navi erano ragazzi di una certa età, pressoché giovani, a eccezione di: professori ,e professionisti nel campo lavorativo assegnato.
Per questo delle persone furono così gelose, che presero la nave, ma le guardie che dovevano mantenere l'ordine furono completamente agnentate, o corrotte.
I cadetti rimasero al oscuro di quello che stava accadendo, ma da li a poco si creerà la ribellione.

Io facevo parte del reparto elettronica elettrotecnica (che a sua volta era divisa in : ingegneria, ingegneria meccanica, meccanica, elettronica, e altro ) io ero ancora un' adolescente ma già lavoravo, ero una dei migliori.

Ma quel giorno volevo uscire da li, c'era un aria soffocante a volte, così uscii dal reparto percorrendo corridoi per arrivare al giardino, che grazie alla tecnologia, nelle ore solari, faceva vedere il cielo come era sulla terra, ma di notte vedevamo uno spettacolo migliore, lo spazzio, e almeno quello era vero.

Passarono mesi dalla partenza, le persone si accorsero che stava succedendo qualcosa di strano, l'energia ogni giorno veniva sprecata sempre di più.

Non dico che saremmo rimasti a secco, ma era uno sforzo elevato per la nave.
Così una sera uscii, usando dei tunnel di servizio, cunicoli freddi, iluminati solo da delle luci rosse fioche, usati per la riparazione? mai usati fino a ora.
Poi senti dei rumori, come di metallo, qualcuno ho qualcosa stava venendo da questa parte, il mio respiro iniziava a essere affannoso, tutti credo siano un po claustrofobico, mi sentivo malissimo, fino a che, non scopri che era solo un ragazzo, capelli biondi platino ,occhi ghiaccio, era sorpreso di vedermi, forse non si aspettava qualcuno qui, e sembrava che stesse andando difretta, si portò lindice su le labbra, per dirmi di non fare rumore, e poi mi sussurrò delle parole
《torna indietro》
dovevo ritornare da dove ero venuta.
Già perché non potevamo incontrare le altre fazioni, perciò era vietato uscire dalla fazione appartenente, poiché ci dissero che c'era un virus e stavano cercando una cura, ma gli alimenti arrivavano comunque.
Io scossi la testa per il mio dissapunto, non volevo tornare indietro, anche se lui si arrabbio, e alla fine prese un all'altra via.

Uscita da una botola, feci un po di strada e arrivai al giardino, vidi un gruppo di 6 o 7 persone sospette, c'era anche un bambino, erano fermi giravano la testa come per cercare qualcosa, sembrava quasi che scappaserò, si capiva dal come si muovevano, credo che il loro viso era intriso di paura, poi mi fece ricordare il ragazzo di prima, e mi domandai se lui non fosse con loro prima, ma ormai era troppo tardi le guardie li avevano circondati, io cercai di allontanarmi con cautela, ma spezzai un ramosciello
Pensai
《 che sfiga cioè su una cavolo di nave fatta di metallo dovevo pendere proprio il ramosciello》

Corsi prima che si avicinassero troppo, mi inseguirono, avevo il fiatone e paura, poi vidi una porta con un simbolo ad ingranaggi, era la sala macchina, e li riuscì a seminarlle, per chi non la conosce come il palmo della sua mano può perdersi, li cera un altro cunicolo lo presi facendo attenzione a non farmi vedere ne sentire, mi aggirai per i cunicoli fino ad arrivare alla mia fazione.
Il capo della nostra fazione stava ancora lavorando, andai di scoppiato nella mia cabina.
Arrivata mi si tolse un peso dallo stomaco, sospirai, quando al improvviso un panno mi copri la bocca e qualcuno mi diede un pugno nello stomaco, svennii.

Mi risvegliai ero legata a una lettino medico con manette incorporate, che disolito si usano per far stare fermi i pazzienti, non capivo cosa fosse successo, senti solo qualcuno che disse
《iniziate il protocollo Xander》
Mi dissero che avevano fatto delle analisi di tutti e che forse io ero infetta, meno male che era un falso allarme, me ne andai scortata da delle guardie.

Praticamente con la scusa di fare controlli medici, o cose simili, fecero dimenticare delle fazioni, e di scoprire i ribelli, ma la maggior parte di loro erano ormai nascosti.

Nel frattempo le altre navi si stavano attaccando sulla nave più grande di tutte, la nave Giapponese, sarebbe stato il cuore della Geo, sembrava una sfera di vetro ma all'intero fú ricostruita l'isola del Giappone, era una delle poche navi costruite nello spazio,
ed era ancora in espansione.

Tornò tutto come era prima, o come melo volevelano far credere, riparavo, costruivo, aspettavo solo di arrivare a Geo, tutte quelle culture, cosi sara più facile arrivare al mio amato Giappone, (spero) terra degli anime e manga.

Io dimenticai solo quel giorno, ma non dimenticai i cunicoli, quindi la mia curiosità di esplorarli età forte, ma stamattina mi arrivo una lettera elettronica che mi diceva di dirigersi dal "Capitano", mi chiamò perché voleva parlarmi e io dovevo dargli aggiornamenti su le varie registrazioni delle nostre machine, sullo spreco di energia, e come risparmiare, scortata dalle guardie, mi portarono dal capitano, che ovviamente non era il capitano, lo avevano tenuto in vita solo per le emergenze, anche se ancora non lo sapevo.
Arivata davanti alla cabina, mi stavo preparando mentalmente il discorso, una guardia bussò, qualcuno risponde
《Avanti 》
La guardia apre la porta, enrai era la prima volta che vidi il capitano non me lo aspettavo così, ma fa niente come si dice "non giudicare un libro dalla copertina", la stanza era di un colore rosa rosso, per via delle'luci, c'erano molti alcolici sul tavolino e, lui sbracato sul divano, e c'erano delle bole di sapone dalla dubbia provenienza, io ero lì e cercai di iniziare il discorso, dei problemi della nave dell'energia sprecata, ma mi interompé, si alzò e ...
Si mise dietro di me, e le mani sulle spalle, e mi disse
《tió notato sai, hai ...》
inizio a girare per la stanza 《talento impressionante, non capisco perché non ti facciano capo reparto》
Io
《ma in realtà è lei che lo può fare, e comunque sono ancora un aprendista》
《be devo dire che mi stupisci, ma il tuo capo stazione non vuole fare il vaccino che serve per la malattia》
lo disse in un modo strano, però non ci feci molto caso
《potresti convincerlo tu, sai non vorrei che la stazione più importante fosse ammalata, mi capisci vero ?》
io
《Sì capitano》
《a, e se ai bisogno per qualsiasi cosa non esitare a venire da me》

Meneandai, pensando perché aveva detto che eravamo la fazione piú importante, la magiorpare e eletronica, anche se c'è la zona civilimi.

Mi accompagnarono immediatamente alla mia stazione, ma io continuavo a rimuginare su quello che aveva detto, come prevedibile il capo stazione volle subito vedermi

Capo stazione
《benvenuta accomodati pure qui》
《cosa vuole sapere ?》
C.s.
《il capitano cosa voleva da te ?》《mi a chiesto solo di convincerla a fare il vaccino per il bene della stazione》
c.s.
《 capisco》
《lo vuole fare !? Vero?》
《ma ti senti? come puoi dire certe cose, tu sei una delle poche a qui non anno fato il vaccino e parli così!? Le altre stazione, le persone ci dobbiamo unire, togliere di mezzo quel impostore》
《capitano le altre fazioni sono messe a carico delle macchine siamo solo noi, e per quello che a detto prima, di "togliere di mezzo" fa intendere che fa parte della resistenza, sa che dovrei fare rapporto subito al capitano》《 ma cosa? a te non ti anno fatto il vaccino》
lo guardavo con espressione vuota, seria e fredda
c.s.
《Quando è successo quando ti anno vaccinata? dimmelo!》
《Io non sono stata vaccinata ,lei sarà in arresto appena solchero quella porta, e avvisaró il capitano del suo amutinamento》
c.s.
《mi dispiace》
da dietro venni colpita e svennii.
^Che rottura sono di nuovo svenuta^

Mi ritrovai legata su una sedia, rimasi tranquilla, finché non entro il capo stazione

《scusa per la testa ma dovevamo sapere》
Non dissi niente ,e rimasi in silenzio a fissare il pavimento
c.s.
《be se lo vuoi sapere tu sei la prima a essere stata vaccinata, ma non come vaccino, ma lavaggio del cervello. Iniziarono da te perché ti anno individuata e registrata, e appena anno scoperto chi eri ti sono venuti a cercare》feci un faccia come per dire di cosa stava parlando...

GeoWhere stories live. Discover now