Sydney, 2002
POV CONDUCENTE AUTOBUS:
Detestavo le persone confusionarie, burlone, meschine, maliziose ed egocentriche.
In poche parole detestavo la gioventù odierna, che di pregi a mio parere ne ha ben pochi.
Certo, la mia filosofia di vita si basava principalmente sulla pazienza e sui pensieri positivi, ma tutti hanno dei limiti.
C'è chi ne ha di più saldi e difficili da abbattere, e chi invece li ha deboli e fragili quanto un castello di carte.
Io, almeno fino a quel caotico sabato sera, sostenevo di essere una persona impermeabile ad insulti di qualsiasi tipo.
Ora, è risaputo che sbagliare è umano.
Beh, piacere, io sono un umano bello e buono, e quello è stato un grande errore.
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Stavo guidando beatamente l'ultimo bus di linea di Sydney, l'aria tranquilla che regnava nel mezzo, manteneva alto il mio buon umore.
La strada illuminata parzialmente dai lampioni posti sui marciapiedi rendeva il panorama più intimo, e in lontananza il centro città era un complesso gioco di luci e colori.
Una città di carta.
Ecco che cos'era.
Frenai appena in tempo per la fermata di Greenwich Avenue, una delle più nascoste vie di periferia.
Aprii le porte con il pulsante apposito e stetti in attesa.
Proprio quando stavo per convincermi del fatto che non sarebbe salito nessuno, un giovane nerboruto saltò su in modo rumoroso.
-Go, tell it on the mountain, over the hills and e-e-e-e-e-everywhere...- cantò a squarciagola facendomi rizzare i peli della nuca per il fastidio.
Lo fissai dallo specchietto retrovisore e notai con disappunto che, ripetendo per l'ennesima volta quella canzoncina orripilante, andò a sedersi accanto ad un anziano impaurito.
"Strano" pensai "solitamente i giovincelli come questo cercano di conquistare le belle ragazze bionde, non i settantenni che si reggono a malapena in piedi."
-Do 'ya won driiiiiiink?- gli chiese con un sorriso ebete stampato in faccia.
-No, grazie, sono a posto così- rispose il vecchio balbettando come un idiota.
La scompostezza gioca brutti scherzi.
-NOOOOOO? 'Ya mas driiiiiink!- replicò il ragazzo palesemente ubriaco con una nota di ferocia nella voce.
Si avvicinò pericolosamente all'anziano e gli soffiò in faccia. La smorfia disgustata che fece l'uomo confermò i miei sospetti riguardanti l'elevato tasso di alcool nel sangue del giovine.
Accostai sul lato della strada e andai a parlare con l'ubriaco per chiarire la questione.
-Ragazzo, sai che l'articolo centonovantadue della costituzione australiana vieta le moleste e gli importuni in stato di forte ebbrezza? Lascia che ti consegni agli sbirri, non ti faranno alcun male... Semplicemente ti mostreranno un bellissimo oggetto chiamato etilometro.- affermai con un ghigno di chi la sa lunga.
In realtà non avevo la più pallida idea di quali fossero le leggi australiane, ma sapevo che con gli ubriachi bisogna mostrarsi sicuri di sé. Purtroppo non ero aconoscenza del fatto che non bisogna assumere le sembianze di qualcuno che vuole attaccar briga, e questo cambiò "leggermente" le cose.
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The Dark Side Of The Moon
ChickLit(STORIA IN PAUSA) "Se per una bambina con un'infanzia normale l'apice della bellezza sono le creature fantastiche, è lecito per una bambina che un'infanzia vera e propria non l'ha mai avuta considerare l'apice della bellezza la libertà? La bellezza...
