"Non vi è inganno nella morte, ma solo certezza.
Non vi è smarrimento nell'oscurità, ma solo potere.
Non vi è timore nella vendetta, ma solo catarsi."
L'orrendo Araldo del Dio Torvo, Custode della Morte e Signore dell'Ade, attendeva da oltre un secolo financo il più flebile segno del suo sire.
Cento anni erano un tempo ridicolo per una creatura eterna come lui, ma era l'affronto subito a renderlo terribilmente irrequieto. Fremeva infatti nella brama di tornare sulla terra dei vivi e di reclamare la giusta adorazione al suo regno. Sarebbe riapparso guardando con i suoi cento occhi i cuori impauriti dei mortali, sferzando la sua enorme frusta con una mano e la sua affilata falce con l'altra. Avrebbe squartato il ventre degli adoratori della inutile Dea Fanciulla e divorato gli arti dei paladini, tanto folli da affrontarlo. Presto sarebbe successo, ne aveva certezza.
Nell'oscurità che pervadeva il regno dell'oblio, l'Araldo sentì un lieve vento gelido. Non era semplicemente il risveglio del suo Dio. Qualcosa di più grande era annunciato, lui poteva percepirlo. Era giunto forse il tempo di annientare un'era di equilibrio con la forza delle sue tenebre.
Rise forte, ghiacciando le anime dei defunti che lo circondavano e preparandosi al premio per una così faticosa attesa.
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I Maestri di Gilda (Fantasy, Ita)
FantasíaMacabre profezie annunciano il ritorno del Dio della Morte nel Granducato del Tacco. Un fantasy medievale ricco d'avventura ed emozioni, incentrato su personaggi spesso fragili ed obbligati dagli eventi ad un'intensa crescita interiore. Primo li...
