Stavo tornando a casa con il pullman dopo una lunga giornata di scuola.
Fuori il cielo era grigio, ricoperto da immense nuvole scure. Impercettibili goccioline d'acqua iniziavano a cadere sul suolo ed a rigare il finestrino del pullman.
Ad un certo punto ad una fermata salì Laura, una mia amica di vecchia data. Ha gli occhi azzurri ed i capelli lunghi, biondi e lisci. È alta ed ha una bella linea; indossa un maglioncino rosso e dei pantaloni di jeans. Con lei ci sono altre due persone: una ragazza, castana con gli occhi color nocciola, non troppo alta che indossa un abito celeste che le arriva appena sopra le ginocchia; ed un ragazzo magro con i capelli castano scuro leggermente lunghi e gli occhi verde-blu. Indossa una felpa larga color bordeaux e dei pantaloni blu notte.
Appena Laura mi vede mi corre incontro abbracciandomi. Decide di sedersi vicino a me con i suoi due amici. Si siedono ed iniziano le presentazioni.
Lei si chiama Giulia, studia canto con Laura all'accademia dei Piccoli Musici di Casazza; lui si chiama Alessandro, è il suo compagno di classe al liceo scientifico di Bergamo. Hanno tutti e tre sedici anni, come me.
Iniziamo a parlare ed a conoscerci meglio. Scopro che anche Alessandro fa parte del mondo della musica, studia corno francese al conservatorio di Bergamo.
Giulia invece è una ragazza abbastanza timida, non parla molto, ma da quel poco che ha detto, ho scoperto che è una ragazza molto dolce e simpatica... oltre al canto si dedica alla scuola, infatti ha iniziato quest'anno il terzo anno del liceo classico.
Ad un certo punto alzo lo sguardo ed incrocio un paio di occhi verde-azzurro che mi stanno osservando.. erano gli occhi di Alessandro, distolgo presto lo sguardo per l'imbarazzo accorgendomi anche di aver le guancie un pò più calde del solito.
-Allora Silvia, come ti trovi a scuola? Come sono i tuoi compagni?- mi chiede Laura interrompendo quel momento di confusione che mi si era creato in testa.
-Oh.. bene bene, siamo una bella classe di 24 alunni.. andiamo molto d'accordo-
-Che scuola fai?- mi chiede ad un certo punto Giulia.
-Il liceo musicale- rispondo con un leggero sorriso.
-Ahh quindi sei anche tu dei nostri!- esclamò Alessandro, -Cosa suoni?-
-Il tuo stesso strumento- rispondo leggermente divertita notando lo stupore che gli si dipinge in faccia dopo la mia risposta.
Iniziamo a parlare del nostro strumento e di cosa ci piace principalemente, ma purtoppo siamo obbligati ad interrompere, dopo circa 5 minuti, la nostra conversazione dato che io sono arrivata a destinazione.
Li saluto dicendogli che spero di vederli preso e loro fanno lo stesso. Ora, si torna a casa a piedi.
La pioggia non sembra aver intenzione di fermarsi, così accellero il passo ed in pochi minuti arrivo a casa.
È buia ed incredibilmente silenziosa, non c'è nessuno. Decido quindi di farmi una doccia, attendendo l'arrivo del mio fratellino e dei miei genitori.
Per le 19.00 arrivano con 4 pizze fumanti in mano.
La cena è abbastanza veloce; durante il pasto racconto ai miei del casuale incontro di quel pomeriggio, poi li saluto dandogli la buonanotte e dirigendomi in camera mia, rispondo agli ultimi messaggi ed inizio ad appisolarmi.
Dopo pochi istanti sento vibrare il telefono. Controvoglia apro gli occhi. Una notifica di instagram. Una persona vuole iniziare una chat con me.
Si chiama Lorenzo, non lo conosco e non so se fidarmi a rispondergli, ma alla fine accetto la sua richiesta e ricambio il suo saluto.
Dopo un pò di messaggi sul social decidiamo di continuare il nostro discorso su Whatsapp. Parliamo per circa un'ora del più e del meno. Guardando le sue foto, noto che è un ragazzo alto, con i capelli biondi e gli occhi di un blu inteso, come il mare. Ama gli sport estremi, come parapendio, sci fuori pista ecc..
Alla fine si fanno le 22.30 e decido di salutarlo per andare a dormire.
Chiudo gli occhi ripensando per un attimo ai due ragazzi conosciuti oggi e, dopo poco, cado in un sonno profondo.
