PROLOGO + Capitolo 1

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Stavo male.
Mi sentivo limitato.
MI sentivo sbagliato.
Mi sentivo rinchiuso.
Non mi sentivo accettato.
Non mi sentivo amato,  
e ne avevo un gran bisogno. 
Ben presto però, a farlo, sarebbe stato Harry Styles, che con un solo sguardo, un sorriso e un sorriso, mi fece diventare dipendente da lui. 

*** HARRY ***

Le palpebre coprivamo i miei occhi verdi smeraldo, mentre le coperte calde coprivano il mio corpo. Le mie orecchie erano cullate dal dolce rumore della pioggia che si scontrava contro l'enorme finestra di camera mia, suscitando in me una sensazione di tranquillità estrema. Ero accolto nei più bei sogni fin quando... 
< HAAAAAARRY! E' ORA DI ANDARE A SCUOLA! > 
Mia madre mi chiamò dalla cucina mentre io sprofondai il mio candido viso sul guanciale, rigirandomi sul materasso con esso attaccato al viso. Scuola. Beh, devo dire la verità, ero conosciuto da tutti e da tutti, sia per il mio aspetto assai favorevole ( il quale tutti dicevano che avevo, ma che io non pensavo fosse così wow... ) e sia per il mio ruolo da cestista a basketball in cui ero molto noto per la mia bravura. Il basket era la mia salvezza, qualunque cosa succedesse, il basket mi scaricava da tutti i problemi. 
< Harold Edward Styles! TIho detto di scendere da questo letto e iniziare  a prepararti. > Mi riproverò mia madre togliendo le coperte calde da sopra il mio corpo facendole arrivare ai piedi del letto. 
< Si si, ora mi alzo... > borbottai con tono assonnato mentre mi misi seduto sul letto strofinandomi gli occhi e stiracchiandomi. Mia madre mi rivolse un dolce sorriso. 
< Diventi sempre più bello, Hazza! > Disse lasciandomi un bacio sulla fronte e andandosene di nuovo giù in cucina 
( ... ) 
Mi ero lavato faccia e denti, avevo in dosso dei pantaloni di jeans blu, mentre sopra avevo una maglia bianca sempre a maniche lunghe. Come scarpe misi delle Nike bianche. 
Misi un cappotto verde militare che arrivava a metà coscia e presi lo zaino. Eccomi pronto per andare al palazzo in cui regnavo: la scuola. Ero popolare, è vero. Ma non pensate allo stronzo che se ne approfitta, non ero quel tipo di ragazzo: ero umile, dolce. Ciò era visibile a tutti. 
Il telefono vibrò e io lo estrassi dalla tasca guardando di chi era il messaggio che mi era appena stato inviato. 

𝙼𝚎𝚜𝚜𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘 𝚍𝚊: 𝓩𝓪𝔂𝓷 - Muoviti, siamo fuori. - SI, ci sono anche quegli idioti di Niall e Liam... - Per poco prima non facevamo un incidente.Sorrisi a quel messaggio divertito. < Mamma vado con i ragazzi a scuola! > Detto ciò, uscii di casa percorrendo il piccolo viale che distanziava me e la macchina di Zayn. < EHI HAZZA! > Gridò Niall sporgendosi dal finestrino, mentre Liam mi sorrise e Zayn roteava gli occhi. Diedi qualche pacca a Niall ridacchiando, andando poi a sedermi sul posto del passeggero vicino a Zayn che guidava.

< Come state ragazzi? > Chiesi per conversare. < Bene! > Liam rispose subito < Bene! > Disse sorridente Niall < Di merda. > Zayn spiazzò un attimo tutti con quel suo tono da menefreghista, rivolgendoci poi uno sguardo continuando la frase < Stavo scherzando, cristo... > ridacchiò contagiando anche tutti noi altri. Arrivammo a scuola, scendemmo dalla macchina lussuosa di Zayn andando tutti e quattro verso i muretti su cui tutti erano seduti. I muretti davanti a scuola, insomma. Le ragazze avevano gli occhi puntati su di me, sul mio corpo e sui miei occhi di un verde smeraldo, che d'inverno, sembravano ancor più freddi. Fu il rossore sul mio volto a fare intenerire e sorridere osservandomi. Io sorrisi imbarazzato sedendomi di fianco a Niall. < Hazz, che cosa abbiamo alla prima ora? > mi chiese corrugando la fronte < Motoria. > Risposi tranquillamente, prima di vedere il biondino portarsi una mano sulla fronte. < CRISTO IL CAMBIO! NON L'HO PORTATO. > < Idiota, sei già in tuta. > Gli fece notare Zayn, facendo ridere me e Liam mentre Niall si guardò i pantaloni. < Ah, giusto. Tutto a posto, per un'attimo ho pensato che non potessi far notare a tutti le mie doti da cestista. > Disse con tono buffo. < Ma se fai schifo a basket! > Gli ricordai facendogli notare la sua altezza... al quanto bassa. Adoravamo prenderlo un po' in giro. I ragazzi parlavano ancora di quanto Niall facesse schifo a basket e in matematica, elogiando però le sue notevoli capacità in chimica, io invece no. Il mio sguardo fu un attimo rubato da un ragazzo vestito interamente di nero, affiancato da un'altro ragazzetto biondo. Gli conoscevo, sapevo bene chi erano. Louis Tomlinson e Luke Hemmings. Le loro camminate da menefreghisti e i loro occhi freddi catturarono gli sguardi delle ragazze mentre sussurravano frasi come:< Quanto darei per assaporare quelle labbra... mmmh. > In quel momento però i miei occhi erano concentrati sul giovane Tomlison il quale rideva, mostrando il suo grande sorriso da "bad boy" insieme a Luke. No, non gli ebbi mai parlato... non che avessi paura di quei due bulletti che spesso e volentieri prendevano in giro Niall e Liam, semplicemente non ci fu l'occasione... ma ben presto, scoprii che l'occasione si stava presentando proprio in quel momento.

Luke si avvicinò noi, rivolgendo la sua attenzione a Niall, mentre Louis si mise davanti a noi, seduto su un muretto appena di fronte a me e gli altri. Sentii per un attimo i suoi occhi color ghiaccio su di me, fu per questo che il mio sguardo saetto su di lui, squadrando per un attimo i suoi tratti e i suoi folti capelli biondi. Era proprio carino... tanto. < Allora testa vuota, hai portato i compiti di chimica? > Chiese Luke con un sorriso abbastanza inquietante Luke. < S-si... ma ora b-basta Luke. Non te li farò copiare a-ancora... > Disse intimorito Niall. < Oh si. Sennò sai bene cosa succede, no? > Chiese Hemmings. Guardai per un attimo Louis, che aveva un sorrisetto in viso al quanto fastidioso... e attraente, ma sorvoliamo su questo, per poi guardare Luke. < No, che succede Luke? > Chiesi io scendendo dal muretto su cui ero poggiato. Luke mi guardò un attimo bloccato, per poi ridacchiare.< Niall lo sa. > Detto questo, la campanella suonò e noi dovemmo rientrare, ma prima di farlo mi avvicinai un po' di più a Luke. < Toccalo e quel parrucchino che ti ritrovi in testa lo butterò nel bidone della spazzatura. > Gli feci un sorriso, allontanando poi da lui prendendo Niall sottobraccio. Toccatemi tutto, ma non la mia famiglia e i miei amici... e la mia palla da basket autografata da Michael Jordan.< Grazie Harry... > Mi sussurrò Niall con un timido sorriso. Io ricambiai quest'ultimo scompigliandoli i capelli. Rivolsi per l'ultima volta lo sguardo a Louis, il quale mi stava già guardando. Deglutii, con il viso leggermente arrossato.

More than this... II Larry Stylinson IILa tua prossima ossessione. Scoprilo ora