We've updated our Content Guidelines.
Review the latest guidelines to keep sharing stories safely.

1

364 24 6
                                        

***Tutti i personaggi, i contesti e l'universo in cui si muovono appartengono alla Inferorum Gemmae Saga di Vanessa Arcadipane, gli eventi inediti sono ispirati alle vicende dell'opera appena nominata***

Pre prologo
Abrael's pov

Osservavo senza interesse il mio rifesso nell'acqua.

Il laghetto appariva piatto, nessun soffio di vento, solo i passi del Principe ne agitavano la fragile superficie.

Lux camminava a qualche metro da me, immerso fino alle ginocchia.

Era appena riuscito a liberarsi da una delle interminabili lezioni di Lucifero. Io avevo da poco salutato mio padre dopo l'ennesimo allenamento.

Rimanevo seduto a riva, rigirando una lama corta tra le mani.

Lux era silenzioso. Continuava a prendere e a rilanciare i sassi che trovava sul fondo del lago, sovrappensiero: il giorno seguente sarebbe stato il suo decimo compleanno.

-Abrael! Lux!

Mi girai. Una minuta figura avanzava correndo verso di noi: i capelli rosso fuoco lasciati liberi sulle spalle, la pelle di porcellana; era avvolta in un vestito scuro che la faceva assomigliare ad una bambola. Tra le braccia stringeva un pesante libro dalla curata rilegatura.

-Possibile che dobbiate sempre sparire quando vi cerco!

Vine guardava ora me, ora Lux con il viso leggermente corrucciato. I suoi occhi azzurri apparivano ancora più chiari sotto la luce del sole.

-Ti ha mandata il nonno?

Chiese Lux distrattamente, mentre era chinato alla ricerca di altri sassi.

-Sono venuta di mia volontà

Sbuffò Vine, abbandonando il libro ai suoi piedi.

I nostri sguardi si incrociarono per un istante.

Silenziosa si tolse le scarpe e immerse anch'essa i piedi nel laghetto, alzandosi il vestito con compostezza.

Lì ferma era ancor più bella.

-Sapete principessa, comincio a pensare che il motivo per cui siate venuta sia per ammirarci

Ricevetti uno sguardo irato come risposta.

-Ammirare cosa? Voi due che vi affogate a vicenda? Impara a chiudere quella fornace

Amavo provocarla. Quando era arrabbiata le sue gote si tingevano dello stesso colore dei suoi capelli, perdeva quella gelida e insensibile espressione che portava costantemente sul volto.

Alzai le spalle.

-Sei pronto a scaldarti principino? Ti va uno
scontro?

Lux alzò un sopracciglio.

-Tanto sarò io a vincere come sempre. Al solito posto

Arricciò gli angoli della bocca in un sorrisetto sghembo, prima di addentrarsi ancor di più in acqua per raggiungere un'apertura tra la fitta boscaglia.

Dietro di essi si vedeva spuntare una timida radura, il luogo dove eravamo soliti allenarci insieme.

Stavo per seguirlo, quando a un tratto una mano mi trattenne per un braccio.

-Non penserete mica di lasciarmi da sola!

Mi gridò in faccia Vine stizzita.

-Esatto

La rossa mi guardò immobile per pochi attimi, prima di voltare la testa in disappunto.

-Se hai così tanta voglia di seguirci, vieni, entra anche tu

Intervenne Lux, già fuori dall'acqua, mentre toglieva di mezzo gli arbusti e i rovi che intralciavano il suo cammino.

-Scordatevi che mi bagni il vestito

-Potresti fare il giro, ma è più lungo, qui intorno ci sono troppi rovi per cercare di tagliare

Io avevo intanto raggiunto Lux e stavo quasi per seguirlo in mezzo alla vegetazione, quando la voce della principessa mi spinse a voltarmi.

-Bene! Fate quello che vi pare, a me non interessa, me ne resterò qui tranquilla, senza la vostra fastidiosa compagnia

Vine era seduta a terra con il libro aperto sulle ginocchia.

Teneva lo sguardo basso, nonostante le acide parole. Tutta sola abbandonata sulla riva.

Era sempre stato così: freddezza e l'insensibilità. Vine aveva imparato a far tacere il suo cuore, sopraffatta dal suo profondo orgoglio.

Le gambe si mossero da sole: tornai indietro da lei.

Vine mi osservava confusa, mentre le porgevo il braccio.

-Cosa c'è adesso? Perché sei tornato di nuovo?

Distolsi lo sguardo, stingendo l'elsa del pugnale contenuto nella mia cinta.

-Sali sulle mie spalle

Proposi infine, riuscendo finalmente a guardarla dritto nelle iridi di ghiaccio

-Ti farò attraversare il lago, così non ti bagnerai

-Non ho bisogno del tuo aiuto, se voglio posso cavarmela benissimo da sola

-Rimarrai qui allora, lo hai voluto tu. A me non interessa

La principessa si guardò intorno esitante.

Un semplice cenno. Per una volta mise da parte l'arroganza e, lentamente, si aggrappò alla mia schiena. La sollevai afferrandola per le gambe. Le sue braccia morbide mi avvolgevano il collo.

- ...Non mi lascerai cadere vero? Perché nel caso dovessi finire in acqua non vorrei essere nei tuoi panni

Disse scontrosa, mentre iniziavo a camminare.

Risi, alzando un sopracciglio.

-Con chi credi di parlare principessa? Non penso ci sia bisogno di dirti che puoi fidarti di me. Non ti lascerò, ok?

Non riuscii a vedere la sua reazione, tuttavia avvertii il calore del suo volto poggiarsi contro la mia spalla.

-Grazie

Un sussurro. Sorrisi.

-Hai detto qualcosa per caso?

Feci finta di non aver sentito. Vine si irrigidì di colpo, raddrizzando il capo. Lunghi capelli rossi mi accarezzavano la schiena.

-Assolutamente nulla, senti anche le voci adesso?

Piccola bugiarda.

Eravamo ormai quasi arrivati, Lux davanti a noi ci aspettava facendo capolino dagli alberi.

-Non c'è bisogno che mi ringraziate, è un mio dovere aiutarvi, vostra altezza

Nomen Omen | Inferorum Gemmae FanfictionStories to obsess over. Discover now