Te la ricordi la pioggia?

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Hai presente cosa succede quando quella voglia di scacciare via i pensieri ti prende e ti tiene in ostaggio per tutta la giornata?

- Cosa succede?- chiederesti.

Nulla, ti direi, se non che diventi scemo tutto in una botta e ti ritrovi a passeggiare, a percorrere tutto il quartiere, due o più volte con quel peso in testa e sullo stomaco che non passa.

Certo, però, se passo per il tuo quartiere, il peso in testa e sullo stomaco, me lo cerco.

L'ultima volta che sono venuto a Roma non me la ricordo.

Se mi chiedi i fatti, quello che è successo, me lo ricordo.

Ma se mi chiedi la data, il quando, sono onesto, non lo so.

Non me lo chiedere, quindi.

Tutt'al più potrei dirti che non era tanto che a Roma aveva piovuto, e questo è un dato importante, dato che la pioggia a Roma è un po' come te a Fabriano: un evento.

Ora, vuoi il caso, vuoi che Fabriano sia passato per le tue zone, ma a Roma sta piovendo di brutto.

E non mi dispiace.

Anzi, mi fa compagnia.

Se fossi stato solo, col sole, a passeggiare dalle tue parti, sarebbestato più triste perché, quando ci sono passato l'ultima volta, c'eravate entrambi, tu e il sole.

Me lo ricordo bene, e mi ricordo bene tutte le volte che abbiamo calpestato 'sto asfalto, sia soli, che in compagnia.

Mi ricordo di quella volta che hai insistito affiché io entrassi nella tua quotidianità.

Quella in cui mi hai chiesto di fare delle commissioni senza portarti quell'altro appresso.

No, non il cane, poveretto.

Quanto è stato bello accompagnarti nei posti senza doverti dire "c'è tuo marito" e fermarti, senza dovermi preoccupare se quel bacio sulla guancia era più sulla bocca che sulla guancia.

Mi sono sentito libero.

Meno complessato.

Meno Andreas.

Più "Andre" (e leggilo con la tua voce).

Quanto è stato bello poi cenare da soli, con la musica in sottofondo, senza il bisogno di dover cambiare canzone perché 'non adatta'.

Era tutto adatto e in armonia.

Persino quei battibecchi quando è saltata fuori "Mi sei scoppiato dentro al cuore" di Mina e io me ne sono uscito con:
"Te lo stringevi troppo Adriano".

Te la ridevi sotto i baffi perché ti piaceva vedermi ingelosito.

Ti piaceva che considerassi anche questa canzone di "tua proprietà".

Perché nelle mie playlist ci sei più tu che io.

Quando passo davanti al tuo portone mi viene persino l'idea di suonarti e rischiare il linciaggio da quell'altro, ma anche se fossi da sola...Che mai potrei dirti?

Ma poi, mi faresti entrare tutto bagnato?

Come minimo mi chiederesti di togliermi i vestiti sull'uscio di casa!

Solo per non bagnare il pavimento, eh.

Insomma, ci resto un po' davanti al tuo portone, che magicamente diventa la calamita dei ricordi.

Te la ricordi quella volta in cui mi hai baciato davanti a 'sto portone?

Se ci penso, mi viene da ridere, ma io in quel momento, ero veramente confuso.

Mi hai baciato, dal nulla, e subito dopo mi hai tirato uno schiaffo, come se l'iniziativa l'avessi presa io.

La scusa era che ti avevo stretta invece di allontanarti.

La scusa, appunto.

Ti serviva una scusa per darmi la colpa e liberarti del peso dei tuoi istinti.

Dopo quello schiaffo te ne sei entrata dentro, e io sono rimasto fuori, come un cretino, cercando di capire che cazzo fosse successo in quella manciata di secondi.

Poi però sei tornata indietro e mi hai fatto salire su e abbiamo pure fatto l'amore, non prima di averti detto:
"Ti lego le mani".

Non per una fantasia sessuale, ma per evitare altri schiaffi.

Ti dovrei chiamare "l'uragano Veronica" quando fai così.

Quando fai quello che fai e mi lasci confuso.

La prossima volta che ti chiamo, devo ricordarmi di dirtelo.

Anzi, te lo scrivo proprio per messaggio:

"Uragano Veronica" e ti invio la foto del negozio che c'è di fronte casa tua, e non aggiungo altro.

Aspetto la tua risposta e dopo aver finalmente deciso di cambiare strada, mi rispondi:

'Ahahahahha era tanto che non pioveva!

Dici che è colpa mia?

Ma quando l'hai fatta sta foto?

Ma che sei a Roma e non me l'hai detto?'


Al ché io ti rispondo:

'E' una foto vecchia, ma so che sta piovendo, vero?...'

Il fatto che stasera abbia un evento vicino Roma è la mia alibi.


"Vero..Non ci speravo più..."


E prima di rimettermi sui miei passi, torno indietro e, al riparo, sotto quel piccolo tettuccio del portone, ti scrivo su un biglietto"damaged" e lo infilo nel portalettere.

Sono di passaggio, come la pioggia che stasera sicuramente non ci sarà più e, come la pioggia, ti lascio le (mie) tracce.

E la scusa per sentirmi, anche stasera.

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Eccomi qui, ancora...
Ultimamente più spesso del solito.
Questa OS è nata questo pomeriggio, in poco tempo, ed è uscita praticamente da sola.
Spero vi piaccia.
Vi ringrazio di tutto..
E teniamo duro che 'sti due non mollano!
Un bacione ❤️🌸

To już koniec opublikowanych części.

⏰ Ostatnio Aktualizowane: Dec 19, 2020 ⏰

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