Incontro

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Era una mattina molto calda e la famiglia Walker si dirigeva lungo il tragitto che precede Siracusa città dove si sarebbero dovuti trasferire  per via dell'impiego del padre Donovan militare americano trasferito da Los Angeles a Sigonella . Non tutti però erano entusiasti del trasferimento, il primo tra questi era William che durante il tragitto esclamò: "Ho quasi 18 anni oramai avrei potuto stare dai nonni a Wilshire non mi piace proprio qui siamo lontani anni luce da casa"sua madre gli rispose con voce cauta "William non sei l'unico che ha dovuto lasciare qualcosa anche io ho lasciato il mio lavoro per venire qui ma non me ne rammarico perché la nostra famiglia deve restare unita e dare manforte a papà e poi è un anno  che non ci vediamo da quando è dovuto partire, dai sono sicura che tu e Rachel farete tante nuove amicizie".
Rachel d'altro canto rispose con un accenno di sufficienza, lei che era molto orgogliosa non voleva proprio ammettere davanti che durante la sua permanenza a New York la vita era stata tutt'altro che rose e fiori o di quello che aveva immaginato alla fine del college ai suoi 23 anni doveva fare la cameriera in un pub dove molto spesso veniva presa di mira dal proprietario che essendo una ragazza attraente e di bell'aspetto non perdeva occasione di farle avances ogni sera, alla fine si dovette licenziare e nonostante le prove ai colloqui nessuno le aveva dato risposta, lei che era stata l'unica del suo anno a uscire con pieni voti, era l'orgoglio dei suoi genitori e non poteva certo gettare la spugna questo per lei poteva essere un nuovo inizio.
Arrivati a Siracusa alla porta c'era Donovan che li aspettava non stava più nella pelle, finalmente poteva riabbracciare la sua famiglia, parcheggiata la macchina Margaret abbraccio suo marito e tutti insieme si strinsero così Donovan esclamò: "D'ora in avanti saremo tutti insieme e questo per noi sarà un trampolino di lancio c'è la possiamo fare!"
Detto questo continuo proponendo ai ragazzi: "Allora chi vuole vedere la casa?!?" L'unico che aveva ancora un aria malinconica era William che non riusciva ad accettare il trasferimento, così aiutando suo padre con i bagagli gli confesso il suo rammarico: "papà scusami non è che io non sia felice di rivederti, è che abbiamo lasciato tutto alle nostre spalle e ho un po' di paura a ricominciare"disse sospirando,
suo padre gli diede una pacca sulle spalle e gli rispose: "tutti si spaventano dei cambiamenti anche io all'inizio ero nel panico ma tu Rachel e la mamma mi avete dato la forza per credere nelle scelte che stavo facendo e mi avete infuso il coraggio necessario per andare avanti, qui non è poi così male sai!" Poi i due si scambiarono un abbraccio ed entrarono in casa.
Il pomeriggio seguente Donovan penso che per far prendere confidenza ai ragazzi e a Margaret potesse servire fare un giro al centro così esclamò: "andiamo a vedere Ortigia venite è davvero stupenda!"
Quella  sera i quattro andarono a mangiare in un locale tipico del posto, essendo con le pance straripanti decisero così di fare una passeggiata prima del ritorno a casa, durante la camminata i quattro furono sorpresi dal vedere che qualcosa si stesse muovendo all'interno di un veicolo così Donovan facendo segno alla sua famiglia di restare allerta decise di dare un'occhiata, nell'ombra si agitava qualcosa all'interno di un sacco dell'immondizia Donovan avvicinandosi intravide una piccola figura che uscendo dal sacco gli strappi una risata, sentendo quest'ultimo ridere gli altri gli chiesero cosa stesse accadendo,
così Donovan uscí dall'ombra con in braccio la piccola figura che si era nascosta all'interno del sacco.
Altro non era che un cucciolo di Labrador, che fece scoppiare una risata generale a tutti i presenti.
William non perse occasione e chiese subito: "lo possiamo tenere per favore?" Margaret rispose con tono deciso: "non se ne parla! Non abbiamo idea dei posti in cui è stato e come se non bastasse puzza da morire ragazzi ed è sporchissimo".
I ragazzi risposero: "morirà qua fuori non avrà neanche tre mesi non possiamo abbandonarlo" poi Rachel aggiunse: "e poi guardalo è un amore"
Margaret guardandolo in effetti vide che il cucciolotto era davvero un amore così disse: "va bene, ma vene occuperete voi, inoltre gli daremo tre giorni durante i quali cercheremo una di farlo adottare da qualcuno"
I tre entusiasti portarono il piccolo a casa gli diedero una pulita anche se non con poche difficoltà poiché il cucciolo era una saetta che faceva avanti e indietro bagnando tutta la casa lo sistemarono in una cassa di legno con un cuscino, ma anche la notte non fu proprio rose e fiori con incessanti ululati, vedendo che nessuno gli dava conto il cucciolotto balzò fuori dalla cassa e pian piano salendo le scale apri la porta e cominciò a grattare le coperte di William per salire, William un po' assonnato con un sorriso lo prese e lo mise sul letto, il piccoletto facendosi spazio roteando su se stesso sbadiglio, si appoggiò sulla spalla di William ed insieme si addormentarono.

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