In un grazioso buco-hobbit chiamato Bag End, abitavano Belladonna Tuc, suo marito Bungo Baggins e il loro unico figlio, Bilbo. Quest'ultimo era un bambino immensamente dolce, caratterizzato da un morboso amore per le avventure. Il piccolo hobbit, infatti, amava passare le sue intere giornate nei boschi che circondavano la Contea, con il fine di andare alla ricerca degli Elfi.
"Sai, avrei pensato che per il compleanno di Bilbo sarebbe divertente andare al mare.
Tu cosa ne pensi, mio caro?" chiese un giorno Belladonna Tuc a suo marito.
Bungo Baggins era sempre stato uno hobbit rispettabile, non coltivava molto interesse per le avventure; ma come poteva rispondere di no alla sua dolce metà quando lo guardava con quegli occhioni teneri? Inoltre, Bilbo lo vedeva sempre più annoiato e sconsolato, a quel bambino, un po' di svago, gli avrebbe potuto fare solo che bene. Così il padrone di Casa Baggins rispose: "Va bene, mia cara, penso proprio che ci farebbe bene una bella vacanza al mare, soprattutto a Bilbo."
Detto questo chiamarono Bilbo e lo informarono che il mattino seguente sarebbero partiti presto per andare a vedere il mare. Ovviamente il piccolo si infervorò oltre ogni limite, a quella notizia.
Il giorno dopo l'intera famigliola partì alle prime luci dell'alba, ovviamente non prima di aver fatto almeno due colazioni, con la scusa che,non avrebbero dovuto fare ulteriori soste.
Appena finito di mangiare, i tre raggianti hobbit uscirono di casa e montarono sui loro pony, pronti per quella nuova ed entusiasmante avventura.
***
Dopo un' intera settimana di viaggio, la famiglia Baggins giunse finalmente alle porte della città chiamata Lond Daere Ended.
Belladonna prese in braccio il piccolo Bilbo, aiutandolo a scendere dal pony, mentre egli si guardava intorno un po' spaesato ma, allo stesso tempo, meravigliato. C'era un viavai indescrivibile, in quella città: uomini, nani ed elfi, tutti indaffarati come non mai.
La città era gremita di cantieri navali in cui lavoravano fabbri, umani e nani, agli occhi del piccolo Bilbo tutto ciò era a dir poco meraviglioso.
Bungo, dall'altro canto, non si poteva certo definire come un' amante della confusione. Infatti non aveva perso tempo nell'ammirare quel luogo completamente diverso all'amata Contea: aveva preso per mano sua moglie e suo figlio, e si era affrettato verso la prima taverna che era comparsa nel suo campo visivo.
Bungo Baggins si mise vicino al bancone ed alzò la mano per farsi notare dal proprietario. Quando quest'ultimo arrivò, lo hobbit disse: "Buongiorno, io e la mia famiglia vorremmo dormire qui, siamo in villeggiatura."
"Mi dispiace ma non abbiamo letti disponibili" rispose l'uomo con fare altezzoso. "Vi consiglio di provare lungo il mare: lì ci sono locande più adatte ai villeggianti."
Belladonna Tuc, la quale poteva vantare di un bel caratterino, prese suo marito e suo figlio ed uscì da quel postaccio. "Oh mamma mia, che maleducato! Dai, andiamo lungo il mare, sicuramente lì saranno meno arroganti!"
Bungo e Bilbo non se lo fecero ripetere due volte e si lasciarono trascinare da lei.
La strada lungo il mare era completamente diversa dal centro della città: da un lato c'erano i pescatori, mentre dall'altro tantissimi negozietti di vario tipo, tra cui due o tre botteghe di dolci. Ovviamente queste ultime non sfuggirono agli occhi dei tre ghiottissimi hobbit.
Dopo una breve camminata, la famiglia Baggins trovò finalmente una graziosissima locanda chiamata Il canarino giallo.
Bilbo smontò dal pony con l'ausilio di sua madre. "Guardate che carina questa locanda! È deliziosa! Possiamo entrare, mamma?"
YOU ARE READING
La quercia e il mare.
FanfictionSono stata al mare e questo mi ha dato l'ispirazione per questa Thilbo (Bagginshield) *w* Un piccolo Bilbo, che per il suo compleanno va in villeggiatura al mare con i suoi genitori in quel luogo, conosce e fa amicizia con un nano di nome Thorin... ...
