Capitolo 1

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Caro... di cui non farò il nome.
Ho preso una decisione e tu ti chiederai, quale? Be, ho deciso di scriverti per sentirti più vicino, siccome in questo momento sei troppo lontano da me, capirai quello che provo.
Oggi è il 18 aprile, sta passando il tempo e tra poco arrivano le vacanze e l'attesissima estate; se devo essere sincera non lo è per me, anzi mi tormenta questo pensiero ma ci torneremo più in là.
Stavo dicendo ( uff ho perso il filo come al solito, AH sì ecco) oggi è un giorno come tutti gli altri, c'è il sole che irrompe nella mia cameretta (be una bella giornata). Oggi stavo pensando al giorno in cui ci siamo conosciuti, ti ricordi? È come se fosse ieri, sembra una storia già scritta, ma non è così. Iniziamo dicendo entra in ballo un altro paese, una nuova casa, una nuova scuola, nuovi compagni; in poche parole una nuova vita! Adesso possiamo pure passare al primo giorno in cui ti ho visto, ah quel giorno come dimenticarlo, vero? Non eri apparso subito ma qualche giorno dopo, tu eri curioso di incontrarmi. La ragazza nuova di cui parlano tutti e per di più di un altro paese, non te lo saresti mai aspettato ma basta dilungare! I nostri sguardi si sono incrociati e da là ebbe inizio un sogno!
Eri così spaventato non riuscivi nemmeno a parlarmi come se io fossi pronta a morderti, ma un bel giorno hai preso coraggio, beh non proprio diciamo che hai iniziato con dei piccoli gesti (cretini e stupidi). Mi rubavi l'astuccio, il quaderno soltanto per farmi capire che tu sei là per me. Grazie a quel maledetto astuccio è iniziato tutto, come per gioco, possiamo dire che era un vero e proprio gioco. Con il passare del tempo abbiamo iniziato anche a parlare (da non credere). Passato il tempo arriva anche l'estate piena di paure e come temevo ci siamo persi di vista. Eri in Italia per le vacanze e hai iniziato a scrivermi e de la hai utilizzato la scusa del "Mi insegni l'italiano?" Beh che posso dire ha funzionato e ogni sera verso le 22 iniziavano le ore quelle lunghe a parlare senza più riuscire a smettere come se i miei occhi fossero incollati a quel schermo aspettando sempre una risposta.
Passiamo oltre, il tempo passava e senza accorgersene nemmeno era arrivato settembre, il mese più brutto e sai perché? Perché iniziava la scuola ma almeno sapevo che ti avrei rivisto. Di certo però non me lo aspettavo così, non mi hai più parlato e ancora una volta ci siamo persi.
Poi il fatidico giorno, il giorno che avrebbe cambiato le nostre vite. Ricordi? Un test su cosa significasse l'amore nell'ora di psicologia. Da la o sentito che dovevo fare qualcosa e mi sono avvicinata a  te e devo confessarti una cosa non smettevo di fissarti, te lo giuro non mento. Non so spiegarti bene cosa io abbia sentito in quel preciso istante, sai le parole non sanno spiegare le emozioni sentite, provate, però era qualcosa di forte,intenso, di piacevole.
Dal quel momento possiamo capire tutti quello che è successo, ti sei fatto avanti,finalmente, la fatidica domanda a cui risposi SI, un SI incerto che poi col passare dei mesi si è rivelato un SI certo e sicuro.

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⏰ Última actualización: Aug 16, 2017 ⏰

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