Emanuele è un ragazzo alto e dalle lineature sottili, ha solo diciannove anni ma sul viso ha una maschera di quaranta.
Sul volto ha sempre un'espressione di chi ha già vissuto tanto e voltare pagina non basta, si può contare sulla mano destra il numero di persone di cui si fida e sul mare l'immensità dell'odio che prova.
Alla fragile età di 6 anni il cancro rubò sua madre, trascinandola in un celo coperto di lacrime.
Solo un'anno dopo un incidente fatale si prese anche suo padre, lasciando orfano il bambino che fu dato ad un piccolo orfanotrofio del paese.
Emanuele non ebbe mai provato l'affetto di una madre ed il conforto di un padre, non ebbe mai provato l'amore.
All'età di diciotto anni il ragazzo uscì da un luogo ormai cucito nella sua pelle, trovò lavoro in un piccolo bar, guadagnandosi da vivere, aveva preso in affitto un grazioso appartamento, non molto grande ma abbastanza per lui.
Vive le sue giornate nella malinconia e nei sogni, non li importa della vita, desidera tanto morire, desidera tanto incontrare i suoi genitori in quel lontano cielo.
SARA
Sara è una ragazza pallida ma col fuoco negli occhi, magra e abbastanza alta.
Ha gli occhi grigi, sfumati di giallo e sul volto un sorriso floreale.
Ha 18 anni e sogna sempre con gli occhi da grande, più grandi di lei.
Va dove la porta il cuore e cerca di vivere nelle piccole cose, trova rifugio nel mare, nelle stelle e nel sole.
Un giorno d'estate caldo quanto il fuoco,Sara stava camminando per la città e le venne una gran voglia di bere qualcosa
Incrociò un piccolo bar e decise di entrare.
Non era mai entrata in quel bar, tutto le apparve luminoso ma aveva come l'impressione che quella luminosità non era naturale, tutto al suo posto, quadri che sembravano ancora sporchi di pittura e piccoli decori.
Al bancone intravide una figura misteriosa,il ragazzo aveva la testa chinata, intento a pulire tazzine che emettevano odore di caffè, la sua mano ondeggiava in quella piccola tazzina mentre i suoi occhi sembravano essere altrove, sembravano dire:" io non sono qui, io non sono qui".
Se pur strano, la ragazza aveva intuito qualcosa in lui, la incuriosiva ma allo stesso tempo spaventava.
La ragazza si avvicinò al bancone:"buongiorno, potrei avere una birra?".
Il ragazzo alzò lo sguardo e intravide due occhi di un colore argento, sembrava essersi perso, sbatte le palpebre e si accorse di essere sempre lì allora rispose a quella ragazza dagli occhi di velluto:" arriva!"
Emanuele prese una birra dal frigo e gliela porse.
" grazie mille, sa con questo caldo ci voleva proprio!"
" se la goda"
I due risero per un istante, il loro volto si inondò di una luce che sembrava fatta apposta per loro.
" se ti va possiamo andare a bere qualcosa dopo"
Il ragazzo rimase interdetto ma non voleva rifiutare tale invito, eppure li sembrava strano, non usciva mai e non accettava mai un uscita, preferiva stare da solo nel suo mondo. Ma quella ragazza li diceva qualcosa, sentiva qualcosa e allora decise di accettare.
" volentieri"
"Bene, facciamo per le otto"
"Otto e mezza, proprio qui difronte "
"A dopo ragazzo"
" aspetta non vuoi sapere il mio nome?"
" me lo dirai dopo".
Emanuele non ebbe tempo di aprire la bocca che la ragazza misteriosa uscì dal bar con la sua birra in mano.
Emanuele ritornò con la testa chinata, nelle sue tazzine e pensò:" sembra un angelo "
Ciao a tutti!!!
Ho deciso di intraprendere questo percorso e scrivere questa storia, se volete lasciate un commento bello o brutto che sia, accetto volentieri consigli e miracomando lasciate una stellina se volete che il racconto prosegua.
Ciao piccole stelle.
Anto⭐️
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Occhi d'argento
RomanceUna ragazza semplice ma del tutto complicata riesce a riempire il cuore di un ragazzo talmente fragile da essere indistruttibile!
