Dolore(parte1)

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È una giornata di inverno e ci troviamo a Taranto. Tecla ragazza di 17 anni vive con la sua famiglia in una villa. La sua famiglia oltre a essere benestante e anche molto protettiva. Tecla non riesce mai ad uscire di casa. Se esce ho viene accompagnata dal fratello Victor o dal maggiordomo. Victor vuole molto bene a Tecla pure essendo di tre anni di differenza. Victor ha 20 anni. È il 12 ottobre e sono le 7:08 a.m è Tecla deve andare a scuola. Per sua fortuna i suoi genitori erano a lavoro e lei poteva uscire da sola (pensieri Tecla)"Mi sono svegliata alle 7:03 mancano due ore per andare a scuola. Quindi entrò in bagno e mi faccio una doccia rinfrescante. Il bagnoschiuma sulle mie braccia bruciava ma era un dolore sopportabile. Dopo essermi sciacquata tutta lego un asciugamano alla mia indomabile chioma nera. I miei capelli sono neri e mi arrivano fino al fondoschiena. Le mie "amiche "mi invidiano , ma ha me non fa né caldo né freddo poiché mi parlano alle spalle. Dopo che ebbi asciugato i capelli e fatto una treccia mi reco nella mia enorme camera da letto. La mia stanza è composta da un letto 2 piazze a baldacchino (Riferimento ad Harry Potter) un armadio di legno pregiato bianco ,una scrivania ,una libreria poiché amo leggere ,una cuccia con dentro Rina la mia pastore tedesco , una scarpiera e in fine la porta del bagno e una porta finestra che porta alla veranda. Mi avvicino all' armadio e scelgo uno skyny nero strappato con una catena sul fianco è una maglia a maniche lunghe nera e le mie amate convers del medesimo colore. Mi avvicino allo specchio e mi metto un po' di ailaner (non so come si scrive) è un "po'" di mascara per coprire i miei occhi color oceano/ghiaccio che tanto amo. Quando ebbi finito con il mio look mi recai vicino alla libreria presi un libro per leggere e i quaderni per la scuola. Uscì dalla camera e scesi dalla scala a chiocciola che tanto odiavo. La mia camera e la più nascosta e la porta e con almeno due lucchetti all' esterno. I miei mi tenevano reclusa in casa senza uscire. Raggiunsi la porta della casa e presi le chiavi della porta e del cancello e uscì da quella casa. Che io chiamo prigione. Raggiungo il cancello ,stavo per chiudere quando un rombo di moto mi invade le orecchie.Mi giro è vedo il mio fratelone scendere dal mezzo e venirmi in contro. (Io contenta li salto al collo lui mi porge il casco dicendo(fine pensieri):Victor" Non dirlo ne a mamma e ne a papà che ti accompagno in moto a scuola. E se fai la brava ti vengo a prendere anche"Tecla" Te lo mai detto che sei il fratello migliore del mondo?"Victor" si me lo hai detto sempre peste"(pensieri Tecla)" mi metto il casco e salgo sulla moto. Mio fratello è lo specchio di me solo che è più alto e ha gli occhi neri i capelli quasi blu. E gentile ma anche protettivo con me ma è l'unico che mi capisce. Ora sono davanti alla scuola e vedo molti che guardano mio fratello sia maschi che femmine. Mi schifo alla vista. Scendo dalla moto e saluto mio fratello con un bacio sulla guancia. Mi reco nel giardino della scuola ed entro. Sono in bagno non volevo vedere nessuno ma a quanto pare il semplice della scuola non mi lascia in pace. Lui non è un bullo ma ha una cotta per me. Ma io dai miei occhi color oceano/ghiaccio non faccio trasferire nessuna emozione.(fine pensieri):Gaby" Hei piccola come mai nel bagno?"Tecla"Non voglio avere niente a che fare con te."Gaby"Tsh. Avete sentitosi  ragazzi non vuole avere niente a che fare con me."Tutti"Hahahaha. Non puoi piccola. Noi vi lasciamo da soli." Tecla"C-cosa?". I 5 ragazzi se ne andarono lasciando Tecla e Gaby da soli nel bagno:Gaby"Allora piccola peste dov'è eravamo rimasti? A si."
Narratrice:
Gaby si avvicina a Tecla e la sbatte alla porta di un bagno. La tiene ferma con un braccio che tiene i polsi è L' altro il fianco. Gaby era un bel ragazzo ed è riuscito a stendere molte ragazze e ragazzi. Ma lui voleva solo Tecla. Poiché e l'unica che non sia caduta hai suoi piedi. Gaby le si avvicinò pericolosamente e dopo cinque minuti le bacia il collo,lo morde e lo lambisce fino a creare un succhiotto ben visibile poi li bacia la bocca. Solo in quel momento si staccò per riprendere fiato:Gaby" ora tutti sapranno di noi. Tu sei mia è non ho paura di dirlo in giro sei la mia ragazza è anche se cerchi di allontanarti non ci riuscirai."Tecla" mi fai schifo. Non sei il mio ragazzo è non lo sarai mai. Poi io o altri gusti."Gaby" i tuoi sono venuti a casa mia è anno pensato di farci stare insieme poiché io sarei un buon esempio per loro ma sopratutto per te.Tecla"C-osa fidanzata-zamento combinato? No non posso crederci."Gaby"Credici e poi sono io il tuo fidanzato. È io posso essere geloso delle cose che mi appartengono di diritto."

Non ho niente da nascondere e niente da promettere||Federico Rossi||Stories to obsess over. Discover now