Angel
《 Signorina Pandora, la attendono nel ufficio del preside》, sentii la solita voce monotona della signora Anna echeggiare dentro l'aula attirando tutta l'attenzione su di me anche se era lei quella che aveva appena aperto bocca.
《Che hai fatto sta volta Angel? 》, mi chiede Reed con tono ironico.
《Niente》, gli rispondo con un'aria da innocentina e in questo momento interviene Samuel ridendo ed eccitato《Ha solo tirato per il collo Katy Harper e l'ha sbattuta contro l'armadietto della palestra, non sai che ti sei perso quando sei andato in bagno》.
《Lo sapevo.. È quasi impossibile che vieni chiamata dal preside se non perchè hai combinato qualcosa e potresti piantarla di prendertela solo con lei?》mi guarda Reed con aria stufa.
《Ehy, se l'è cercata, poi oltre lei chi osa sfidarmi ogni santo giorno ? Non è la prima volta che papà tira fuori il suo libretto dei assegni .》gli rispondo ridendo.
Di sicuro è stato chiamato anche mio padre, quindi la cosa finirà presto, ciò vuol dire che anche sta volta mi aspetta una ramanzina.. Ma io ho ragione, è stata Katy Harper quella stronza che mi ha provocata, in questa scuola ho sempre comandato io e le regole le ho dettate io sta cercando di soffiarmi questo potere.
Appena entro, vedo mio padre David Pandora un uomo nella mezza età ma nonostante tutto scommetto che là fuori ci sono ragazze molto più che disponibili per soddisfare i suoi bisogni se non fosse che la sua ragazza Jordan Willies gli sta appiccicata tutto il tempo, e tutti che sta con mio padre solo per il denaro.
Mio padre esce dall'ufficio e mi viene in contro con aria furibonda e uno sguardo silenzioso e all'improvviso mi parla con voce dura 《Angel i miei assegni non ti compriranno il culetto per tutta la vita quando capirai che devi piantarla tu e i tuoi fratelli di utilizzare le mani?》.
Noi? Ma perchè non cerca di capire la situazione prima di incolparci? Apparte che sta volta sono stata solo io.《 La colpa è mia sta volta, loro non c'entrano e perchè tu non cerchi di capire i tuoi figli e capire che razza di gente ti gira intorno?》, i miei occhi puntano su Jordan, quella troia che non oso immaginare quanti uomini di mezza età abbiamo toccato il suo corpo è un peccato che non va a lavorare come puttana, ah lo è..
Mio padre segue i miei occhi e vede il mio sguardo diretto a Jordan, torna a riprendermi 《Senti, adesso non posso continuare a parlarti perchè devo arrivare a Los Angeles per concludere un contratto ma questo fine settimana torni a casa e non si discute signorina》, alza i tacchi ed esce a grandi passi..
Jordan si avvicina e cerca di parlarmi ma col cavolo che la lascio parlare perciò mi giro e comincio a camminare velocemente.
Reed e Samuel sono andati all'allenamento di football perciò il nostro autista Frank mi è venuto a prendere, arrivata a casa la prima cosa che ho fatto è sdraiarmi sul letto e certe immagini mi ricompaiono in mente..
Avevo 5 anni e all'epoca non ero così, mi prendevano in giro tutti e mio padre non era ricco, spesso se non sempre mi sentivo sola e mi facevano scherzi che buttare il mio zaino dal quarto piano o calciarlo fino a farlo diventare nero. Mio padre stava cercando di costruire una impresa con il suo migliore amico, passava tutto il tempo fuori e la mamma pensava che la tradisse perchè non tornava quasi mai anche se fino adesso continua a dire che non ha mai fatto le corna ede essere fedele.
Chi ci crederebbe se dopo 3 mesi dal funerale si porta una troia a casa?
È colpa sua se non c'è più nostra madre, è colpa sua se l'abbiamo trovata in bagno col polso dissanguato.
Ma c'era un'altra persona che mi capiva e non era come gli altri bambini lui non disprezzava i miei occhi blu e verde, anzi mi trovava speciale. Quel giorno l'ho visto al parco da solo e lui si è avvicinato a me sorridendomi e siamo entrati in sintonia subito, mi sono subito fidato di lui, gli ho raccontato i miei segreti fino a quella sera e lui ha cercato di confortarmi. Mi ha voluto dire solo il suo nomignolo VIOLET perchè diceva che il nome me lo avrebbe detto il giorno seguente, tornata ero così felice di avere un cosidetto amico finalmente, non ho dormito quella sera, ero tropoo contenta. Mi ricordo benissimo ogni singolo attimo perchè pensavo che ci fosse finalmente qualcuno che mi capisse ma mi accorgo che non sono mai stata così stupida, lui non è più venuto e al parco quel giorno c'erano stranamente tanti bambini in quel parco che fino a ieri era deserto, urlavano il mio nome e ridevano di me e dei miei occhi, perchè io per loro ero un mostro, chi gioca con i mostri o con le persone brutte?
È stato lui a chiamare quei bambini per prendermi in giro davanti a tutti, gli facevo ridere. Solamente ridere.
Come ho potuto fidarmi di qualcuno che amalapena conosco.
Giocava con me perchè non c'era nessuno e sentendo le mie stronzate di sicuro quando è tornato a casa si è messo a pensare a quanto io sia stupida.
Per questo ho deciso di essere forte e non più una pappamolle che viene presa in giro tutto il tempo, grazie al libretto dei assegni di mio padre posso permettermelo.
Non so fino a quando queste immagini hanno girato nella mia mente perchè dopo mi sono addormentata senza neanche accorgermi che stavo piangendo.
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PASSION GIRL
Literatura FemininaAngel una ragazza che viene definita da tutti "mostro" fin da piccola a causa dei colori dei suoi occhi, quello sinistro azzuro acquamarina e l'altro verde smeraldo. La sua infanzia è stata cupa fin quando non incontrò un bambino che era entrato nel...
