Per cena Emily aveva preparato tante bruschette con il pomodoro, con un po di lattuga come contorno. Per quanto riguarda la bibita, sicuramente sarebbe stato meglio bere la coca-cola. Papà aveva un brutto vizio, che anche d'inverno e d'autunno desiderava bere le bibite a temperature gelide. Per questo motivo , ho preferito bere l'acqua a temperatura ambiente. La bruschetta era davvero squisita, mamma è da sempre stata portata a fare la pizzaiola, sarebbe stato bello poter fare questo lavoro in uno delle grandi strutture di New York.
Solo a quel punto il suo sogno sarebbe diventato realtà. Dopo la cena, mamma e papà andarono in camera da letto a guardare un film d'azione, invece io ed Eric abbiamo preferito giocare a carte. Mentre giocavo, pensavo che quella notte non avrei dormito, era meglio se non mi fossi addormentata sulla spalla di Eric.
Non ero solita dormire il pomeriggio, neanche durante le giornate autunnali e invernali, ma quel giorno ne avevo proprio bisogno.
Chissà a che ora sarei andata a dormire quella notte.
Erano le 23:30 quando Eric mi ha detto che non ce la faceva più a stare sveglio. Mi spaventava il fatto di dover stare sola, ma se mio fratello aveva bisogno di dormire, non potevo farci nulla. Così mentre lui stava lavando i denti, avevo deciso di fare il letto. Rimase sorpreso quando ha visto che il letto era pronto ad accoglierlo. Tutti stavano dormendo, solamente io me ne stavo sveglia a fissare il vuoto della mia stanza.
A quel punto ho deciso, che sarebbe stato meglio giocare al computer. Chissà se giocando un po, prima o poi mi sarebbe venuto il sonno.
Così senza perdere tempo ho acceso il computer, ed ho cominciato a giocare con un gioco molto carino.
Da circa 30 minuti Eric stava dormendo e ancora non avevo nessuna voglia di andare a letto. Ero parecchio preoccupata del tempo che potesse fare quella notte. Il rumore della pioggia, la luce del lampo e il rumore fastidioso dei tuoni, mi ha sempre spaventata. Guardando le previsioni del tempo, mi sono accorta che probabilmente quella sera avrebbe piovuto. Questo mi ha messo ansia. Era l'una e mezza, quando ho pensato che era davvero arrivato il momento di andare a letto. Mi trovavo in bagno quando ho sentito un tuono. In quel momento ho sentito il mio cuore in gola, e velocemente corro nella mia camera. Mio fratello stava proprio dormendo, e non volevo svegliarlo. Il mio istinto è stato più forte di me, sono riuscita a svegliare Eric. Un attimo dopo mi sono sentita in colpa, forse dovevo lasciarlo dormire?
A quel punto mi ha detto:
Eric: Avery cosa è successo?
Avery: nulla
Eric: per quale motivo mi hai svegliato? Stavo riposando così bene..
Avery: scusami tanto fratellone.
Eric: posso sapere almeno il motivo?
Avery: perché ho capito da un tuono, che sta quasi per piovere. Sai bene che mi spavento della pioggia.
Eric: ti conosco da molti anni, ma credevo che con il passare del tempo, questa paura l'avessi superata.
Mio fratello aveva ragione su ciò che diceva, avevo 17 anni e ancora avevo paura dei miseri lampi e tuoni che non avevano neanche una vita?
Non sapevo come fare per convincermi che non sarebbe successo mai nulla, con la pioggia. Intanto io riflettevo e il tempo passava. Erano le 2:01 e ancora non ero riuscita a dormire. Mia madre, mio padre e mio fratello, dormivano tranquillamente. Alle ore 2:05 ho deciso che sarebbe stato meglio prendere uno dei miei peluche, e di caricarlo con me. Son passati solo 10 minuti, che caddi in un sonno profondo e non ho sentito nemmeno il rumore dei tuoni e la luce dei lampi.
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Credere nell'Amore aiuta a realizzare i propri sogni
RomanceAvery una ragazza di 17 anni vive in una casa popolare insieme alla sua famiglia, composta da Eric, Emily e David. Non hanno mai visto il lusso, ma hanno sempre apprezzato la loro vita, anche nascondendo dentro loro i grandi sogni.. Riusciranno a...
