Cap. 1

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«ALICEEE!!, SBRIGATI È TARDI»
urla mia madre dalla stanza accanto alla mia.
Ma io mi domando:"Perché, perché? deve, anzi, DEVONO tutti quanti svegliarmi sempre con tutta questa "tranquillità" e poi si domandano pure perché mi svegli sempre di cattivo umore..".
Nonostante ciò riesco a riprendere sonno, riuscendo ormai grazie all'abitudine a ignorare le urla di mia madre.

Sono passati 5 minuti? No, nemmeno 2.
"Dormiglionaaaa, quando pensi di alzarti?!" sento dire a mio fratello Jack entrando nella mia stanza.
Faccio finta di non aver sentito nulla continuando a tenere gli occhi chiusi, anche se ormai penso abbiano tutti raggiunto il loro traguardo.
Sono sveglia.
Avvicinandosi al letto e infine sedendosi sopra a esso comincia a scuotermi leggermente,
continuando dicendo:"Ali dai svegliati, so che è dura ma è tardi, quindi vedi di rompere meno i coglioni è di smuoverti il culo." a dir la verità mi ero quasi preoccupata, era stato gentile ed educato per fin troppo tempo. Dopo queste splendide parole rimanendo sempre ferma nella stessa posizione, con gli occhi chiusi, girata dal lato opposto in cui si era seduto Jack, aspetto che se esca dalla stanza, per potermi alzare. Sento la porta sbattere forte e da questo capisco che finalmente se ne è uscito, per questo posso dire in un certo senso che ho "via libera" per alzarmi, cercando di fare almeno ciò con la massima tranquillità.
Prendo un respiro profondo e finalmente riesco ad alzarmi dal mio lettuccio restando soltanto seduta sopra esso, ancora ho gli occhi chiusi, per colpa dei raggi di luce che attraversano la finestra situata proprio difronte il mio caro e morbido letto. Dopo essermi stiracchiata e strofinata gli occhi riesco finalmente ad aprirli voltandomi immediatamente verso il piccolo comodino situato accanto al mio letto dove sopra è poggiata la mia carissima è vecchia amica "sveglia".
Non posso credere che sia così presto, c'è non è che sia prestissimo, ma nemmeno tardi, visto che sono ancora soltanto le 9:38 a.m, di domenica, ero convinta che mi avevano svegliato per il semplice fatto che mi ero svegliata al solito mio come ogni domenica intorno alle 3:00 p.m.
Non capisco proprio perché mi abbiano svegliata anche oggi così presto..
C'è qualcosa sotto, chissà cosa hanno intenzione di combinare tutti quanti oggi.
Però prima di uscire da questa stanza ormai vale la pena che mi prepari direttamente adesso.
Non ho intenzione di perdere tempo a scegliere cosa mettermi, perciò prendo le prime cose che mi capitano per mano.
Anche questa tecnica avvolte, a i suoi lati positivi, a d'esempio oggi nonostante tutto sono riuscita a indossare degli abiti decenti. Ho una canottiera bianca dell'Adidas che arriva al disopra dell'ombelico, un paio di pantaloni neri a vita alta che adoro, sono i miei preferiti in senso assoluto, una delle miei amate felpe enormi, oggi ho optato per una rossa della Vans e infine come scarpe ho le solite vans bianche e nere.
In meno di 20 minuti sono vestita, lavata e truccata, quest'ultima devo dire che è l'unica cosa a cui sto particolarmente attenta, mi secca apparire uno zombie al resto del mondo anche appena sveglia. Posso dire di essere pronta per questo decido finalmente, di uscire dalla mia stanza e affrontare tutto ciò che mi si presenterà oggi al di là di questa porta.

Scendo al piano inferiore, sento un buonissimo odore di cibo, chissà chi aspettiamo, forse è per questo che mi hanno svegliata così presto.
«Finalmente sono sveglia. Felice?, Adesso però mi puoi spiegare perché mi hai svegliata così presto anche di domenica mattina?, Aspettiamo qualcuno?"dico tutto d'un fiato a mia madre entrando in cucina.
"Buongiorno anche a te Amore! Vedo che ti sei svegliata di buon umore anche questa mattina! Comunque si oggi abbiamo ospiti!".
Odio quando mi risponde così sa che odio essere svegliata in questo modo.
Sbuffo e mi dirigo in salotto,
dove trovo mia sorella Allison intenta a guardare la televisione, chissà cosa trova di così interessante in questi programmi, penso tra me e me.
Ancora oggi, con tutto ciò che sono sveglia da più di mezz'ora non ho toccato il cellulare, cosa che io regolarmente faccio sempre appena sveglia, tra le altre cose tra un pensiero e l'altro mi sto ricordando solo adesso che questa mattina avevamo deciso di sentirci per telefono io, Bella, Kat, Fede, Harry e altri loro amici di cui so a malapena il nome, per vedere com'è il tempo e magari se tutto andava bene andare in qualche bel posto.
Non ci posso credere di essere così distratta.
Spero solo di essere ancora i tempo per chiamarli.
E se si sono già organizzati?
No, non credo non mi lascerebbero mai sola in questo modo, sanno quanto sono distratta.
Senza pensarci due volte mi ritrovo a parlare al telefono con Bella, lei è la mia migliore amica, ci conosciamo da quando avevamo meno di un anno, le nostre mamme come noi, anche loro erano migliori amiche. Lei è una ragazza fantastica e mi reputo davvero fortunata ad averla accanto. È attenta, affidabile e sopratutto pensa sempre due volte prima di far qualsiasi cosa, in poche parole lei è il mio esatto opposto.
«Lunaaaa.» mi chiama così fin da quando eravamo piccole perché dice che io mi trovo sempre con la testa sopra essa, in breve è un modo gentile per non dirmi che sono la persona più distratta sulla faccia della terra. «Tutto apposto? Ha dormito bene la mia dormigliona preferita?» continua.
Quanto mi fa arrabbiare quando mi deve dire così, io non dormo tanto fuorché la Domenica, giorno in cui gradirei essere lasciata in pace.
«Benissimo.» rispondo ironicamente.
Continuo dicendo:«Ma alla fine ti sei sentita più con qualcuno? Che si fa oggi?»
«Che si fa oggi?! Ma sei seria? Sei uscita fuori? C'è una giornata meravigliosa è scontato che usciamo, abbiamo deciso di andare da Starbucks e dopo si vede..molto probabilmente ci facciamo un giro..dobbiamo goderceli o no questi ultimi giorni di libertà prima del rientro a scuola?» risponde lei.
«Allora vado a preparami, mi passi a prendere tu giusto?» incomincio a pregarla ripetendo sotto voce:«ti prego, ti pregoo, ti pregooo.».
L'unica a cui manca ancora un mezzo di trasporto sono io.
Ancora.
Mia madre è stata molto diretta, mi ha esplicitamente detto che lei di me non si fida, distratta per come sono. E anche se questa cosa mi da parecchio fastidio, perché so di essere distratta, (ma so anche di essere responsabile e anche prudente                                                               avvolte)
non le do torto.
«Si, va bene, ti vengo a prendere io, però sbrigati che già siamo quasi in ritardo.»
Mi devo sbrigare.
Fuori c'è caldo.
Devo cambiarmi assolutamente abbigliamento, ho messo una FELPA, c'è stiamo parlando di una FELPA, come faccio a non sentire caldo con fuori 26º gradi.. avvolte mi faccio paura da sola.
Per mia fortuna come al solito non ho impiegato tanto tempo a preparami.
Adoro i pantaloncini che ho messo è confermato.
Cavolo.
Mi sono dimenticata di avvisare mia madre.
Ci manca solo che adesso non vuole che esca perché  abbiamo ospiti a pranzo.
Ti prego. Ti prego. Ti prego.
Speriamo dica va bene.
Incrocio le dita portando le mani dietro la schiena e dopo aver fatto un lungo e profondo respiro mi incammino verso la cucina sperando che mia madre sia di buon umore.
«Mamma, che buon profumino, diventi sempre più brava a cucinare eh!» dico, cercando di complimentarmi con lei, forse in questo modo riesco ad ottenere la sua approvazione.
«Cosa vuoi cara? Vai dritta al punto. Sai che questi giochetti funzionano soltanto con tuo padre.» a queste sue parole scoppio a ridere, adoro quando fa così.
«Mamma, posso andare insieme a Bella, Kat e gli altri a fare un giro? Per favore, ti supplico, ti dovevo avvisare già ieri sera ma sai come son..» nemmeno il tempo di concludere che..«Va bene tesoro vai, però mi raccomando stai attenta e vedi di ritornare puntuale per le 4:00 p.m, per salutare questi amici di lavoro di papà che mi hanno domandato più volte di te, Jack e Allison è sempre buona educazioni, ricorda.» risponde, con un grande sorriso sul volto, lasciandomi una leggera curiosità riguardo a chi fossero questi "amici di lavoro" di papà, visto che è una delle prime volte che invitano a cene delle persone, non è il forte di mia madre cucinare, quando deve vedersi con qualcuno preferisce uscire, tra le altre cose si tratta di "amici di lavoro" di papà e a pensarci bene io non ne conosco nemmeno uno.
Boh, chi sa chi sono..
«Grazie, Grazie Mammina, ti voglio tantissimo bene.» le rispondo, uscendo velocemente dalla cucina per darmi un ultima occhiata allo specchio prima di andare fuori casa per aspettare che venga Bella.
È già arrivata.
Ecco un'altra caratteristica che adoro di questa ragazza e che io non ho..è sempre super puntale.
Mi precipito fuori e entro nella sua macchina.
«Ciaoo Ciccia, pronta per andare?» gli domando. Credo si sia capito che noi due adoriamo darci buffi soprannomi.
«Ovvioo.» risponde entusiasta.
Starbucks è un po' distante da dove abitiamo noi, dista circa 20 minuti.
C'è troppo silenzio in quest'auto.
Odio il silenzio, per questo decido di accendere la radio.
Bella la spegne subito, è strana, sembra essere preoccupata per qualcosa.
«Tutto apposto Bel?»
le domando voltandomi per guardala negli occhi anche se lei in questo momento non può girarsi perché sta guidando.
«In verità no..se ti dico una cosa prometti di non arrabbiarti? Anzi ringrazia che te l'ho detto gli altri nemmeno volevano te lo dicessi.» risponde.
Ho già in mente qualche idea riguardo ciò che potrebbe dirmi e giuro che se è davvero ciò che credo mi arrabbio.
Sa che ha chiuso con me.
Sa che ho sofferto.
«Non ti prometto niente, orami però dimmelo sennò sarà peggio, garantisco.» le dico senza nemmeno voltarmi.
«Quest'uscitabin un certo senso è stata organizzata per te o meglio..per farti fare pace con Alex.» silenzio, solo questo.
dopo un po' continua dicendo:«Ha organizzato lui tutto, sai che io non l'appoggio mai..ma quest..».
Basta, non voglio sentire più nulla.
«Basta Bella, ci vediamo.» le dico scendendo dalla macchina ferma per mia fortuna a causa del semaforo rosso.
Non ci posso credere, non le l'aspettavo da nessuno di loro, ma soprattutto da Bella e Federico.

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⏰ Last updated: Apr 04, 2019 ⏰

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