Aaalloooraa
A distanza di 3 anni riguardo questa storia mai conclusa col sorriso. Non ho intenzione per ora di continuarla, ma ho deciso di pubblicare l'ultima bozza come ricordo, magari un giorno prendendo spunto da questa scriverò qualcosa! Chissà!
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~"L'amore va oltre" mi disse~
"WoW adoro questo libro!" urla i mentre ero seduta tranquillamente sugli scalini nel parco del mio paese,vuoto a quell'ora (2.45pm)
"Concordo con te" sentii una voce alle mie spalle mi volta i e vidi un ragazzo moro appoggiato al muretto pieno di murales.Aveva dei jeans semplici,una maglia nera semplice e una giacca di pelle.
"Come scusa?"risposi mentre lui mi guardava sorridendo.
"Hai sentito bene"detto questo si avvicinò e si sedette al mio fianco.
"Anch'io adoro questo libro l'ho letto migliaia di volte"disse sorridente.
Ma chi è sto qua? Che vuole? Ma come si chiama? Non l'ho mai visto!
Però ero sbalordita dal fatto che a un ragazzo piacesse,anzi,adorasse il mio libro preferito!
"Beh...ti avevo sentito...ma..ecco...comunque anch'io l'adoro" risposi.
"Ah scusa...che maleducato...piacere Leo" si presentò con un sorriso sulle labbra.
"Aurora"
"Aurora?WoW è un nome stupendo!"
"Ohh...ehm...grazie!"ringraziai con un sorriso sulle labbra.
Lo guardai meglio negli occhi erano stupendi,verdi come la tipica erba del vicino.
Cadde un silenzio imbarazzante.
"Comunque hai dei bei occhi sono...verde acqua...non avevo mai conosciuto nessuno con questi occhi"
Non mi vedevo in faccia ma sapevo di essere rossa come un pomodoro!
"Ehm...grazie...anche i tuoi sono belli...verde speranza.." risposi
"Ehy Della To'!!" urlò una voce maschile da lontano.
Della To'?Forse il suo cognome era Della Torre dato che,di solito,i ragazzi "stupidi" chiamavano tutti per cognome,infatti tutti mi chiamavano Amo',dal mio cognome Amore.
Dei ragazzi si avvicinarono erano i tipici...ragazzi fieri di se che ci provavano con tutte
Erano 3.
"Ollalà" disse uno di loro-"Leo fai conquiste eh?!"-continuò un altro con una risata maliziosa-"E che conquiste!"-continuò il terzo rivolgendo il suo sguardo a me.
In effetti ero abbastanza "appetibile", indossavo un top nero che arrivava poco sotto l'ombelico e dei pantaloncini di jeans.
Rimasi in silenzio.
"Non è come pensate!" ribatté Leo.
"Siiiiii come no" disse uno dei tre ridendo.
Ero imbarazzatissima,allora mi alzai e corsi via con le mani in faccia.
Mentre correvo non guardai avanti e sbattei contro un ragazzo vestito di nero e con jeans strappati.
"Sta più attento!"-disse,ma appena mi vide un sorriso malizioso comparve sulla sua faccia.
"S-c-scusa i-io"- mi interruppe e continuò-"tranquilla dolcezza fa niente perché non ti scusi in qualche modo?" disse guardandomi in modo malizioso.
"Cosa?!No io..devo andare...!"
"Non penso ci sia fretta..."
Mi prese e non riuscii a liberarmi.
"Per favore lasciami andare!"
"Ehy piccolina calmati sarà veloce" disse con sorriso malizioso mentre cercava di trascinarmi dietro un edificio in un posto appartato.
Avevo paura avevo solo 16 anni!
"Il lupo perde il pelo ma non il vizio!Eh Marco?" una voce arrivò dal nulla,mi girai e vidi Leo che ci guardava con le mani incrociate.
"Va via sfigato!" ribatte Marco.
"Invece di dare fastidio alle ragazzine, perché non vai a studiare per superare la quarta superiore?Hai 19 anni sarebbe anche l'ora!"
"Senti"-disse Marco avvicinandosi a lui-" Sparisci e nessuno si farà male!"
"Hai paura di farti male?" ribatte Leo.
Marco strinse i pugni e gli tirò un gancio sinistro.
Leo riuscì a bloccarlo con una mano dicendo-"Ormai so a memoria tutte le tue mosse "
Detto questo arrivarono gli amici di Leo che si misero intorno a lui senza farmelo vedere più e intimarono a Marco di andare e di lasciarmi in pace.
Io ero immobile a vedere la scena, quando una mano prese il mio braccio.
"Vieni con me" sussurrò e senza vederlo in faccia andai via dalla paura.
Quando arrivammo dietro un edificio riuscii a vederlo...
"Leo...perché?" chiesi.
"Cosa?"
"Hai rischiato per me anche se ci conosciamo solo da circa 10 minuti...perché?"chiesi avvicinandomi a lui.
"Perché non importa da quanto conosci una persona,ma se è in pericolo bisogna aiutarla"rispose avvicinandosi ancora di più.
Avrei dovuto fare un passo indietro ma in quel momento ero come intrappolata nei suoi occhi.
Mi decisi e dopo avergli lasciato un bacio sulla guancia andai a casa.
KAMU SEDANG MEMBACA
Pazza per amore
RomansaAaalloooraa A distanza di 3 anni riguardo questa storia mai conclusa col sorriso. Non ho intenzione per ora di continuarla, ma ho deciso di pubblicare l'ultima bozza come ricordo, magari un giorno prendendo spunto da questa scriverò qualcosa! Chissà...
