La paura

39 3 2
                                        

Era veramente strano, aveva un aspetto molto diverso dal nostro e l'anatomia del corpo era una cosa mai vista, veramente orribile. Mentre lo stavo guardando improvvisamente un brivido percosse tutta la mia schiena. Quell'essere era rinchiuso dentro una cella di massima sicurezza, ma io ne avevo comunque paura, avevo il timore che potesse uscire da un momento all'altro. Lui era seduto in un angolo della cella e intanto mi guardava. Il suo volto, se si può chiamare così, era vuoto senza alcuna emozione, non dava segni di paura. Nella stanza entrò il caporale maggiore, alzai la mano e urlai "BENVENUTO CAPORALE MAGGIORE DATAR!" Si fa chiamare Datar, nessuno sa il significato di questo nome, e tantomeno perché lo abbia scelto. Ancora non aveva visto l'essere rinchiuso dentro la cella, ma come lo vide balzò all'indietro colpendo con la schiena uno dei tavoli che erano presenti nella stanza, facendo uscire un urlo fortissimo dalla sua bocca.
Dopo essersi ricomposto si avvicinò alla cella e chiese all'essere "perché state attaccando il nostro pianeta?", inizialmente non rispose ma dopo qualche minuto urlo "LIBERATEMI!" Rimasi stupito dal fatto che parlasse la nostra stessa lingua. Datar gli disse "dimmi cosa vuole la tua razza dal nostro pianeta?"
E l'essere incredibilmente rispose "sono obbligato dal mio governo, non ho la libertà di scelta e se mi rifiutassi di combattere contro di voi verrei ucciso!". Arrivati a questo punto io e Datar decidemmo che sarebbe stato meglio tornare il giorno dopo per far tranquillizzare quell'essere, feci il saluto " ARRIVEDERCI CAPORAL..." Ma prima che finissi il saluto l'essere era riuscito a uscire dalla gabbia,prese la pistola al laser e la punto verso Datar.

Non è tutto come sembraHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora