-Sono un samurai del tardo periodo sengoku al servizio del potente daimyo Takeda e più precisamente al servizio di Shingen san.
Mi sono unito al suo ideale poiché credo che il Giappone per la sua cultura non debba essere sporcato dalle ambizioni di un uomo prepotente come Oda Nobunaga.
Il motivo per cui ho deciso di trascrivere su un rotolo di carta le imprese del mio daimyo, è perché siamo partecipi, io e i miei compagni, di un evento che metterà in discussione l'amministrazione del Giappone.
Dato che il nostro gruppo ha già fatto importanti passi per spodestare il nemico principale, vi racconterò cos'è successo prima che il presente di ora si palesasse...
Il nostro villaggio era a ridosso delle montagne, più innevate che mai quell'anno.
Era cinto da foreste che ospitavano alberi con le foglie di vario colore e di verde bambù: in quelle zono vivevano anche i panda; il nostro villaggio era stato ideato come monastero ed ecco perché aveva quella precisa ubicazione: avevano scelto la foresta perchè era la casa del silenzio, lontano dalla confusionaria città imperiale e tutte le costruzioni di pietra come decori case era, come la posizione dei ponticelli e delle pietre distaccate tra loro di forma circolare per attraversare il ruscello, era studiata in modo tale da far crescere un senso particolare di tranquillità.
Prima di partire, il nostro piccolo villaggio, dalle piccole strade che davano su rigogliosi giardini zen e case fastose, era in una situazione politica molto turbolenta.
Ormai erano giorni che noi samurai ci riunivamo nel dojo più importante per decidere chi fosse il più dotato di qualità politiche ed oratorie.
Molte volte i canditati più promettenti tra i quali anche il mio dimyo, sfiorarono quasi un duello , poiché le proposte si diramavano sia tra lo scendere a patti con Oda o scaternagli una guerra contro che sarebbe durata troppo a lungo per essere fermata.
Il problema è che nessuno accettava le condizioni imposte da Oda del tipo ''sarete affrancati dal mio dominio anche se dovrete affermare il mio governo nelle regioni vicine e non''...
Molte di queste, pensavano, volevano limitare le tradizioni in loco.
Sopra ho accennato che alcuni candidati, aristocratici o altri daimyo, non sopportavano le proposte altrui e che avevano quasi messo mano alle katane: in queste occasioni, il mio signore rimaneva impassibile e parlava mai di condizioni che dessero adito a duelli.
Per questa sua dote, tutti scelsero questi come loro governatore.
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TAKEDA SHINGEN
Historical FictionMolto importante nella storia antica giapponese o perlomeno di rilievo che poi morì per salvare il Giappone dall'ascesa di oda nobunaga. Alimentò la resistenza con il colore dell'eroismo, affiancato sino alla morte da fedeli samurai...questa è la le...
