Sophy
Oggi per la prima volta nella mia vita, vado a un concerto!
A trent'anni andrò al concerto più figo del secolo, se faccio una cosa per la prima volta la faccio per bene.
Sto viaggiando in autostrada tra camion e auto, piede fisso a centotrenta, l'ultimo CD dei Green Day suona in repeat per tutto il viaggio.
Cinque fottutissime ore di viaggio per vedere i Green Day!
E pensare che nemmeno mi piacevano quando ero un' adolescente ed ora sono diventati come una droga per me.
Eh già!
Io ascoltavo tutt'altro genere di musica, ma lui no; Alex ascoltava solo punk-rock e adorava i Green Day.
A questo concerto ci vado con lui, l'unico Vero, Grande amore della mia vita.
Guardo distrattamente il sedile del passeggero al mio fianco e lo penso intensamente: è proprio in questi momenti che mi manca di più, momenti di pura vita.
Mi sembra assurdo essere ad un concerto in mezzo a tutti questi ragazzini mi sento assolutamente fuori dal tempo, ma che ci faccio qui! E poi cavolo io e questa stupida idea di non chiedere a nessuno di venire con me, si, perché: "io mi basto" e poi: "non sono mai sola", "c'è Alex con me".
Eccomi qui,
Davanti al Pala vela mi sento piccolissima, indifesa.
Inizio a pensare che non sia stata affatto una buona idea venire qui.
"Mi credo tanto forte e dura e poi mi lascio spaventare da quattro ragazzetti? Oh no. Io entrerò qui dentro e mi godrò il mio concerto e nulla mi farà cambiare idea ora", continuo a pensare finché non mi ritrovo in una zona molto centrale, sotto il palco.
Una fiumana di persone si accalca alle mie spalle ed inizio proprio ad essere tesa.
Aspettando nervosamente i Green Day do un'occhiata alla folla e devo dire che sono proprio fuori posto. Io con i miei logori jeans e la mia t-shirt anonima, in giro vedo pelle nera e minigonne e anfibi e trucco pesante e dieci anni di meno.
"Beh poco male almeno nessuno mi infastidirà" penso, "si se non ti schiacciano a terra come una mandria di bufali spauriti appena arrivano le rockstar!" mi ripeto.
Non faccio in tempo a finire i miei contorti colloqui mentali, o meglio sproloqui mentali che arriva la band di supporto e devo dire che non ho idea di chi siano ma non sono niente male! Un sound allegro, incalzante che sa davvero scaldare il pubblico.
Si scaldare, perché non sono loro per cui noi siamo qui, non sono loro per cui abbiamo speso quaranta fottutissimi euro, ma i Green Day!!
Che poi tra l'altro io non so assolutamente nulla su di loro, voglio dire, si mi piace la loro musica ma non so nemmeno i loro nomi, assurdo no?.
Prendo lo smartphone e inizio a fare una ricerca veloce su Google, non mi piace per niente essere impreparata. Vediamo, il front man si chiama Billie Joe Armstrong e cavoli non è niente male! non me lo ricordavo.
Leggo brevemente la sua storia e scopro che è sposato ed è sulla quarantina, "bene non sarò l'unica nonna qui!", sorrido mentalmente. All'improvviso sento un gran boato e con mia grande sorpresa il gruppo di supporto se ne era già andato senza che mi accorgessi di nulla e sul palco, proprio li davanti a me i famosi Green Day.
Billie, ormai è diventato Billie per me, indossa lo stesso completo che ho visto su molti scatti fotografici, camicia nera e cravattino rosso. Vorrei sapere cosa rappresenta per lui, se è un portafortuna o un rito scaramantico o se c'è una motivazione più profonda. Magari legata alla morte del padre? Bah e chi lo saprà mai.
Devo dire che mi piace molto il loro modo di prendere il palco, lo fanno loro, lo possiedono.
"Io non sono mai così mentre canto",
direi che somigliano a dei bambini molto vivaci che combinano marachelle e si divertono un mondo. Vederli suonare Minority è entusiasmante, accendono un fuoco dentro me che non sentivo ormai da anni e mi ritrovo a pensare proprio a lui, adorava questa canzone. Silenziosamente guardo in cielo e ringrazio Alex per questo dono, vorrei davvero tanto che fosse qua, con me a scatenarsi, a dimenare la testa a ritmo di musica e divertirsi, si sarebbe lasciato andare più di quanto sto facendo io adesso e sarebbe stato in grado di salire su quel palco e spaccare tanto quanto quel "Billie".
Ecco ora fanno still breathing, questa mi piace molto!
Ma ad un certo punto, dopo l'annuncio Billie torna al centro del palco con la sua chitarra sotto braccio ma c'è qualcosa che non va, lui sembra spaesato: come se all' improvviso si fosse accorto di qualcosa di cui prima non era cosciente, ovvero la folla.
Conosco quella sensazione sembra senz'aria, con la chitarra in mano guarda tra la folla senza vedere realmente, senso di nausea, mio ma mi sa anche suo.
Senza pensare a cosa sto facendo alzo le braccia e... lo chiamo.
Lui si accorge del mio movimento" forse perché l'unico stonato in mezzo a una folla spazientita" e sembra guardarmi: così alzo indice e medio della mano destra a V e gli indico di guardarmi fisso negli occhi.
Il suo sguardo si fa spaurito, vuole farmi capire quale è il problema e mi lacera ciò che leggo.
Chiudo gli occhi e gli faccio segno di respirare con me. Perciò inspiro profondamente ad occhi chiusi, l'aria arriva ai polmoni, in fondo, al punto che l'ossigeno mi sballa il cervello ma non importa. Lo guardo e lui, dopo aver espirato apre gli occhi. Ecco, è di nuovo centrato, in asse.
Chiedo tramite gesti se ora è tutto ok e lui fa cenno di sì con la testa, fa un passo in avanti e chiede agli uomini della sicurezza di farmi passare.
Sono incredula quando un omone vestito di nero mi afferra un braccio e mi aiuta a scavalcare le transenne davanti a me " questa non me la aspettavo!".
Con passo incerto metto un piede a terra e Billie Joe Armstrong mi viene incontro e ,come in un allucinazione, mi prende la mano sinistra e camminiamo verso il palco.
Senza staccare gli occhi dai suoi gli chiedo: "ehi cosa succede?".
Billie risponde che non riesce a suonare quella canzone e che tutti se l'aspettano ma lui non può.
" io non ce la faccio a cantare questa canzone, sono stufo, quando l'ho scritta per me aveva un significato profondo e invece la gente la canticchia come se fosse uno stupido motivetto, non riesco a sopportarlo, non la darò in pasto alle loro bocche!"
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Still Breathing
RomanceSophy Oggi per la prima volta nella mia vita, vado a un concerto! A trent'anni andrò al concerto più figo del secolo, se faccio una cosa per la prima volta la faccio fatta per bene... Sto viaggiando in autostrada tra camion e auto, piede fisso a cen...
