"Same lips red, same eyes blue
Same white shirt, couple more tattoos
But it's not you and it's not me
Tastes so sweet, looks so real
Sounds like something that I used to feel
But I can't touch what I see
We're not who we used to be
We're not who we used to be
We're just two ghosts standing in the place of you and me
Trying to remember how it feels to have a heartbeat"
"Karyn quando volevi dirmi che stavi con le cuffie?" mi chiede la ragazza con la frangia accanto a me. "Scusa, ma sai che non mi va di sentire le tue chiacchiere a prima mattina" le dico riprendendomi la cuffia che mi aveva tolto. "Allora cosa dicevi di così importante?" le chiedo.
"Te lo racconto in classe, siamo arrivati."
Levo le cuffie dal cellulare e le metto nella tasca interna del mio zaino, mentre la mia amica cerca di intrufolarsi nella folla creatasi davanti l'uscita del pullman.
Arriviamo in classe e prendiamo i nostri soliti posti.
"Buongiorno" dice la prof mentre appoggia la sua borsa sulla cattedra.
"Buongiorno" ripetiamo tutti in coro mente ci alziamo.
Inizia a fare l'appello, mentre io sono intenta a disegnare sul mio quaderno.
"Murphy è assente?" chiede lei guardandosi intorno. "No eccomi prof" le dico alzando la mano.
"Allora ragazzi, oggi spiego. Rimando le interrogazioni alla settimana prossima."
Vedo la ragazza vicino a me fare un sospiro di sollievo.
"Mikaela, non dirmi che anche ieri non hai studiato?" le chiedo a voce bassa. "No, solo che non mi sento ancora pronta, sai come sono." mi dice lei cercando di non farsi sentire dalla professoressa. "Murphy e Lundin, avete qualcosa in contrario?" ci chiede la professoressa con faccia da dittatrice.
Posso dire che lei è la prof che mi è più antipatica.
"Scusateci" dice Mikaela abbassando la testa.
"Benissimo allora andiamo a pagina 67. Davis inizia a leggere."
Collin inizia a leggere, mente io continuo a disegnare.
La Geostoria non mi piace per niente. L'ho sempre odiata, sin dalle elementari.
***
"Cosa mi stavi dicendo nel pullman?" chiedo nuovamente alla mia amica. Le rubo un pezzo di panino dalle mani e lo mangio in fretta. Lei ride e finisce di ingoiare. "Devo arrendermi, non porterai mai la merenda a scuola."
"Non è colpa mia se i miei sono partiti per il loro anniversario. Di solito mia madre me lo ricorda. Sai che dimenticato qualsiasi cosa." le dico ridendo. Lei annuisce e ride. "Comunque proprio di questo volevo parlarti. Visto che i tuoi non ci sono poss..." non la faccio nemmeno finire di parlare. "Si puoi venire a dormire a casa mia." lo dico sapendo già cosa stava per chiedermi. "Grazieee" mi dice mettendomi un braccio sulla spalla. "Di nulla, so quanto non sopporti tua sorella." le dico io. Sento il suono della campanella e subito mi alzo dalla scalinata e porgo la mano a Mikaela per farla alzare. "Esattamente, credo che oggi abbia invitato anche il suo fidanzato a cena. Giuro che non la sopporto. Pensa di essere migliore in tutto." dice lei dando poi l'ultimo morso al panino. "Povero ragazzo che deve sopportarsela!" dico io scoppiando a ridere.
Anche io non la sopporto, e credo che la cosa sia reciproca.
Continuiamo a ridere mentre raggiungiamo la nostra classe.
"Ehy voi due, avete dimenticato di chiamarmi." dice Collin indicandoci mentre si avvicina a noi. "Scusaci ma avevamo notato che eri impegnato. Come mai non sappiamo nulla?" dico io sedendomi al mio posto. "Beh, è il ragazzo con cui avevo litigato mesi fa. Oggi mi ha detto che si sbagliava sul fatto di essere etero, e si è scusato." spiega lui molto velocemente. "E invece voi due, dove siete state?" chiede poi con faccia curiosa. "Tranquillo, non siamo andate al muretto. Siamo uscite fuori per prendere un po' d'aria." lo rassicura Mikaela. "Stasera vuoi venire anche tu a casa? I miei sono partiti per il loro anniversario. Ho casa libera. Tranne per mio fratello, che sicuramente inviterà Josh a dormire." gli chiedo. I miei non hanno nulla in contrario. "Aspetta, quel Josh?" chiede con faccia stupita la mia amica. "Si Mik, quello di quarta." dico io alzando gli occhi al cielo.
Quel ragazzo è più fastidioso di mio fratello. Purtroppo piace a Mik da quando si è trasferita qui a Londra al primo anno.
"Mi spieghi come fa a piacerti?" le chiedo con faccia disgustata. "Io dovrei chiederti, come fa a non piacerti?" dice Collin stupito. "È un montato, non potete capire." dico io. "Resta il fatto che è bellis.."
Mikaela viene interrotta dal professore di matematica che entra in classe.
Collin va a sedersi accanto a Krystal. La classe si è completamente zittita. "Ragazzi come ben sapete, ho portato i vostri compiti. Come sempre, sono andati abbastanza male. Eccetto per Murphy." dice il professore. "Signorina Baker, oggi verrà interrogata visto che il giorno del compito non c'era. Ma prima distribuisca questi." Passa i compiti corretti a Kystal e lei inizia a consegnarli. "Oddio 9,5!!" esulto a voce bassa. "Cazzo un altro 5." dice Mik facendomi vedere il suo compito. "Almeno non è 3." si gira Collin indicando il voto sul foglio.
"Ragazzi, visto che sono andati così male e che fra poche settimane dovrete partire per la gita, domani interrogherò tutti quelli con il voto minore della sufficienza. Oggi esercitatevi a gruppi, mentre io interrogo Baker."
Krystal si alza e va alla lavagna, mentre io inizio a spiegare un po' di cose a Mik, Collin e Thomas.
***
"Allora ci vediamo stasera verso le 8:30?" mi chiede Collin mentre usciamo da scuola. "Si. A stasera, porta un bel film." gli dico salutandolo con la mano mentre lui va verso il suo motorino. "Vuoi venire a mangiare da me, così ti prepari anche per l'interrogazione di matematica. Sai che posso aiutarti." chiedo a Mikaela mentre una folla di ragazzi ci spinge nel pullman. "Okay ora chiamo mia madre per avvisarla" dice lei mentre si siede. Mi siedo accanto a lei ed inizio a prendere le cuffie. "Okay grazie mamma" sento Mik che chiude la chiamata. "Allora? Le va bene?" le chiedo prima di mettere la cuffia. "Certamente, a lei importa solo di fare bella figura con il ragazzo di Helen. Pensa che io le faccia fare una figuraccia." dice lei quasi in tono disperato.
Non so come Mik riesca a sopportare tutto ciò.
"Tranquilla, hai me. Per me sei perfetta così." le dico io porgendole una cuffia. Lei sorride ed iniziamo ad ascoltare un po' di musica.
Scendiamo alla fermata più vicina a casa mia. "Mi spieghi come hai fatto a prendere quel voto al compito?" mi chiede la mia amica mentre ci incamminiamo verso casa. "Non ne ho idea, la matematica mi riesce come se non fosse nulla." le spiego io. "Oggi ti esaurirò, non so un bel niente." mi dice lei. "Beh, visto che per me è facile, mi divertirò ad insegnartela" le dico io salendo sul marciapiede e cercando le chiavi del cancello di casa. "Ehy, ma i tuoi vicini stanno traslocando?" mi chiede lei improvvisamente. "In realtà quella casa non è abitata da, più o meno, 2 anni." le spiego infilando la chiave ed aprendo il cancello. Lo chiudo alle mie spalle ed osservo gli operai che trasportano degli scatoloni enormi dentro casa. "Finalmente saprai cos'è avere dei vicini cara." mi dice lei dandomi dei colpetti sulla spalla. "Cosa vuoi mangiare?" le chiedo entrando in casa e buttando lo zaino sul divano. "Una cosa facile e veloce da preparare. Ho una fame." dice lei chiudendo la porta alle sue spalle e sedendosi su una delle quattro sedie alte accanto all'angolo cottura. "Faccio due toast. Vado a posare gli zaini in camera." Lei mi lancia il suo ed io li porto entrambi in camera. Sento suonare il campanello. "Mik apri dev'essere mio fratello che ha dimenticato le chiavi." urlo dalla stanza in fondo al corridoio. Capisco che mi ha sentita appena sento la porta aprirsi e sentire la voce di Isaac e Josh che salutano Mikaela. "Karyn, cosa hai preparato per noi?" mi chiede urlando dall'altra stanza. Attraverso il lungo corridoio e arrivo in cucina. "Isaac, per noi due stavo per preparare dei semplici toast. Vi va bene?" chiedo guardando entrambi. Isaac guarda con faccia interrogativa Josh, che a sua volta annuisce. "Che toast siano." dicono mentre si siedono sul divano ed accendono la TV.
Preparo in fretta dei toast e li porto a quei due sul divano. Mente io e Mikaela li mangiamo in fretta per poi andare in camera a studiare.
"Iniziamo con matematica?" le chiedo.
"Dato che ci siamo, iniziamo." dice lei aprendo il libro.
Spazio Autrice
Alla fine mi sono decisa ad iniziare questa nuova storia. Onestamente sono ancora tentata a non postarla perché non credo avrà tante visualizzazioni. Facciamo che il prossimo lo pubblico a 20? O è chiedere troppo, per il primo capitolo?
-mrs.sharman
YOU ARE READING
• A Strange Neighbour•
RomanceKaryn Murphy, una sedicenne come le altre. La sua vita è come tutte le altre, normale. Ma qualcosa, o meglio, qualcuno, potrà stravolgerla.
