Sono a casa sola e come al solito sto piangendo, piango perché la mia vita fa tremendamente schifo.
Il mio nome è Claire, ho 17 anni e sono la tipica ragazza che va bene in tutte le materie di scuola, ma sono anche molto bullizzata dalle persone, sopratutto ragazze, non mi danno pace e ogni giorno se ne inventano una per far diventare la mia vita uno schifo.
I miei genitori sono divorziati, mia madre metteva le corna a mio padre, da quel giorno non l'ho più voluta vedere, odio chi tradisce la persona che si ama, se devi tradirla non mettertici insieme no?
Mio padre è sempre a lavoro e a volte torna a casa molto tardi, lo vedo solo la mattina per colazione poi se ne va via, dandomi il suo delicato bacio sulla fronte.
Mio padre è stato assunto come pilota, oggi incomincia a lavorare, dovrò abituarmi all'idea che non lo vedrò per un po'.
Decido di alzarmi dal letto e andarmi a preparare per la scuola, anche se manca un ora, non voglio rimanere sdraiata a piangere, decido di andare a far una doccia, l' acqua calda scorre sulla mia pelle, e mi viene quasi la pelle d'oca, i miei capelli si lasciano trasportare dai getti di acqua proprio dietro la mia schiena, è piacevole e quasi eccitante.
Esco dalla doccia e mi fisso, fisso i miei capelli color nocciola e i miei occhi neri a mandorla, sono per metà coreana e per metà americana, da parte di mia madre, prima vivevamo a Los Angeles, ma dopo il divorzio dei miei genitori ci siamo trasferiti a Seul città natale di mio padre.
Esco dal bagno e indosso la mia uniforme, una camicetta è una gonna blu con le piegature, metto le mie superstar bianche e nere e vado a prendere la mia cartella, quando esco metto sempre una mascherina, è come parte del mio corpo, non la tolgo mai in pubblico, prendo il mio telefono e aggancio le cuffie, decido di mettere una canzone degli EXO ovvero Overdose, è vecchia ma la amo.
Mi incammino per la scuola, non dista molto da casa mia, molte ragazze mi passano accanto e mi lanciano alcune delle occhiatine malevole, quasi di disprezzo, sarà perché porto la mascherina o perché semplicemente sono una secchiona del cazzo.
Mentre passo per il cortile sbatto contro una ragazza e lì comincia l'inferno...
<guarda dove cazzo vai, mascherina!> urlò.
<perdonami non volevo farti cadere, però vorrei che pure tu guardassi dove metti i piedi...>dissi con voce menefreghista quando dentro di me avevo paura.
<ahaha, come scusa? Vuoi che ti sistemi per bene?! È che faccia vedere a tutti la tua faccia di merda?!> disse ridendo.
<non voglio problemi>dissi.
<brutta putt..> non finì la frase che si scagliò contro di me, mi rifai indietro ma non troppo, la folla non mi permetteva di scappare, sentii la sua mano prendere la mascherina e sfilarmela, ero paralizzata la gente mi guardava, era stupita, come se non avessero mai visto un viso senza mascherina.
Un gruppo di ragazzi si avvicinò alla folla, uno di loro prese la ragazza, e gli altri sette si misero a pararmi.
La ragazza guardò il ragazzo che la aveva afferrata, sembrava avere paura di lui, tolse il braccio dalla sua presa e con le sue amiche de ne andò via.
Quel ragazzo si avvicinò a me e mi sussurrò su un orecchio:
<ora, a te, ci penso io..> in modo provocante.
Sentii le mie gambe crollare e i miei occhi chiudersi di improvviso, ero forse...svenuta?....
