Sotto un vello di nubi oscure
giace un'anemone morente.
Il gambo contorto dal dolore,
i petali rigidi e cenerei
rigati da gelide lacrime.
D'un tratto un filo di luce
recide tenue le nubi
e accarezza piano l'anemone.
Subito il bocciolo si risolleva,
i petali, ora accesi di una pura alba,
accolgono la luce in un tenero abbraccio
e le lacrime si fanno aurea rugiada
riflettendo raggianti lo splendore del sole.
L'anemone, ravvivata e fiorente,
si libera in una folle danza
trasportata dalle carezze del vento.
Gioca leggera con l'aria
e si leva gioiosa verso il cielo.
Ma in questo magico rituale
la luce, costretta dal sole,
si allontana lentamente
abbandonando la piccola anemone.
I petali di nuovo grigi
si chiudono in un disperato pianto
e la rugiada
, privata della luce,
torna a solcare lacrimosa il fiore.
Ma il gambo,
nel dolente ricordo della luce,
cede al peso del bocciolo
e l'anemone, ormai esanime,
cade rovinosa a terra.
Chi non conosce l'amore
prova meno dolore
di chi lo ha conosciuto
ma ne ha sofferto l'abbandono.
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L'anemone
PoetryMi servo del racconto di un'anemone morente per spiegarvi come l'amore possa ferire irrimediabilmente l'anima.
