e come ogni santissimo giorno la sveglia suona anche per me, la mamma come sempre mi sveglia con una voce squillante chiamandomi per nome, e ricordandomi che dovevo andare a scuola.
Mi alzo con una faccia molto assonata, vado in bagno, mi lavo la faccia, e i denti.
quando sto per andare in camera mia per vedere cosa mettere, mi ritrovo la mamma che mi dice:
JASMINE QUANDO HAI FINITO DI PREPARARTI, SCENDI, TUO PADRE ED IO VORREMMO PARLARTI.
io molto preoccupata, ovviamente da quello che avrebbero potuto dirmi, rispondo.
VA BENE, MAMMA.
lei va giù in cucina, ad aspettarmi con mio padre. intanto scelgo di mettermi una maglia rosa corta, con scritto in nero "BELIEVE", un jeans alta vita, converse rosa, con felpa dell'adidas.
Corro in bagno a truccarmi, mettendo un po di mascara, matita verde che fa risaltare molto il colore dei miei occhi verdi chiarissimi, è illuminante occh.
dopo finito sciolgo i capelli lunghi è biondi, e inizio a pettinarli con dolcezza,
amo i miei capelli, da piccola stavo ore ed ore a fissarmi allo specchio, forse erano l'unica cosa che amavo di me, non mi sono mai vista abbastanza per nessuno, non mi sono mai vista bella, è diverso, anche se alcune mie amiche mi ripetevano spesso di quanto fosserò belli i miei lineamenti, io non ho mai ascoltato nessuna delle loro opinioni.
tornando a quello che stavo facendo prima, prendo il mio zaino, vado in cucina, e trovo mia mamma e mio padre, seduti a fare colazione, e parlare di non so cosa. Vendendomi arrivare smettono di parlare, e mi dicono:
BUONGIORNO PICCOLA, DORMITO BENE ?
mentre io rispondo:
MAMMA SI, HO DORMITO MOLTO BENE, MA TI PREGO DI ARRIVARE AL PUNTO, DATO CHE SONO MOLTO IN RITARDO.
lei risponde:
AH GIUSTO, IO E TUO PADRE LAVORIAMO FINO A NOTTE FONDA, E SE VUOI, DI ALLA TUA AMICA MARTINA CHE PUÒ RESTARE A DORMIRE QUI, SE PUÒ OVVIAMENTE
spunta subito una sorriso sulla mia faccia, è corro subito ad abbracciarli, dicendo:
GRAZIE,
SARÀ MOLTO CONTENTA, RIFERIRÒ SUBITO QUESTA BELLISSIMA NOTIZIA,
Ci VEDIAMO DOMANI.
mentre sto per chiudere la porta , loro in coro, mi dicono:
A DOMANI, TESORO BELLO.
mentre esco da casa, mi accorgo che la mia amica Martina, è già sotto casa ad aspettarmi, e io non feci altro che pensare a come sarebbe la mia vita se non ci fosse lei, sono stata veramente fortunata, trovare un'amica come lei, è meravigliosa, l'amavo era la mia migliore amica, è l'idea di sostituirla con qualcun'altra mi faceva star male, mentre corro ad abbracciarla, le dico:
HEI CHICCA, PRESTO, DEVO DIRTI UNA COSA MOLTO IMPORTANTE.
Lei è sempre stata molto curiosa, è quando le dicevo, novità in vista, sapevo di svegliare in lei il suo lato "Curioso", a me divertiva molto, sopratutto vederla soffrire nel caso dovesse aspettare per scoprirlo.
Lei, incuriosita, mi disse:
SPARA, SAI CHE SONO CURIOSA, VOGLIO SAPERE TUTTO, IN OGNI MINIMO DETTAGLIO.
Amavo questo lato di lei, mi faceva sorridere, anche quando un motivo per sorridere non c'era, con lei era impossibile non farlo.
Le dico:
Ehi ehi, calma i bollenti spiriti, ricorda che dobbiamo andare a scuola, e non vorrei andarci correndo.
Lei sorride, è mi dice.
Si, hai proprio ragione, non ho nemmeno la forza di portare lo zaino oggi.
Così ci incamminiamo, arriviamo alla fermata dell'autobus, è ci accorgiamo che eravamo arrivate in tempo, è che se venivamo 5 minuti dopo, il nostro autobus sarebbe andato via senza di noi, saliamo nel l'autobus, ci sediamo, è inizio a raccontarle quello che era successo questa mattina, è lei rimase molto colpita, perché sapeva quanto i miei genitori erano severi, è sapeva anche che nessuno avrebbe mai dormito a casa, forse fin quando non avrei compiuto 18 anni, e sarei stata in grado di decidere qualcosa per conto mio, ma qualcosa, non di più.
••••
Jasmine, io questa sera sono libera, è poi tu conosci molto bene mia mamma, di te si fida ciecamente, è so che se scoprirà che tu mi hai invitata a casa tua, ne sarebbe molto felice.
Beh allora, siamo a posto, è tutto organizzato, tu questa sera verrai a casa mia è io non realizzo ancora, ma ti rendi conto, i miei genitori mi hanno lasciato fare, non è stupendo ??.
Jasmine lo dici a me, io ancora non riesco a crederci che quelli erano i tuoi genitori, cosa sarà capitato ??.
Beh, sinceramente non lo so, ma spero con tutto il mio cuore, che saranno così per sempre.
••••
E mentre io è martina parlavamo, del più è del meno, squilla il mio iPhone 6S plus, "JUSTIN BIEBER HA CONDIVISO UN POST", i miei occhi iniziano a brillare, al solo pensiero che lui avesse postato una foto, o un video, per noi fan, mi faceva sentire importante, Justin era un'altro pezzo importante della mia vita, ho trascorso un periodo della mia vita, devo dire n non dei migliori, è Justin in ogni caso c'era, c'è sempre stato, anche solo mettendo delle cuffiette, lui c'era, lo sentivo, percepivo ogni suo respiro, mi ha aiutata molto, mi ha insegnato a "credere",
Credere in me, in lui, mi ha insegnato a sognare, è gli devo la vita, lui c'era, ha saputo apprezzare i miei difetti, non dimenticherò mai la prima volta, la prima volta che ho incontrato il suo sguardo, piansi, piansi quelle lacrime rotte dalla gioia, gioia di averlo a pochi centimetri da me, è tutto questo è accaduto 7 anni fa, avevo 10 anni, è stavo andando al concerto del mio idolo, quando il destino mi aveva riservato un posto speciale, in prima fila, Justin mi guardava, se n'è era accorto delle mie lacrime, è nonostante le migliaia di persone, lui fermò la musica, per sapere se stavo bene, o se mi ero fatta male, amavo il mondo in cui si prendeva cura di noi, noi amavamo lui, è lui amava noi, era un amore eterno, è lo è ancora ora.
Arrivate a scuola, spegniamo i cellulari, proprio perché a scuola, i cellulari non si possono usare, ed era una Vera rottura.
Entriamo dentro, ci avviciniamo ai nostri armadietti, e prendiamo tutto l'occorrente, è andiamo in classe.
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The meaning of life
FanfictionJasmine Johnson, 17 anni, capelli castani, occhi verdi chiarissimi. Jasmine una ragazza di 17 anni, italiana, sta al 5 anno di liceo linguistico, studia per diventare una ragazza americana, il suo sogno era trasferirsi in California, ovunque, se si...
