Era finalmente giunto il giorno del mio sedicesimo compleanno e io non vedevo l' ora di tornare a casa per aprire il regalo di cui mio padre mi aveva tanto parlato nei giorni precedenti.
Suonò la campanella dell' ultima ora, quindi misi sulle spalle lo zaino e mi incamminai con passo svelto verso casa impaziente di scoprire il contenuto di quel piccolo scrigno nero. Mentre camminavo notai che il cielo si stava scurendo e le nuvole iniziarono ad assumere un colore grigio nerastro quindi allungai il passo inquanto di li a poco sarebbe arrivato un bruttissimo temporale.
Giunto a casa mi levai subito le scarpe e posai da una parte la cartella, un tuono fece tremare l' aria e guardando dalla finestra vidi che stava tirando un vento fortissimo e grosse gocce iniziavano a cadere dal celo bagnando i vetri, ero arrivato giusto in tempo.
Mio padre non era ancora tornato poichè il suo turno di lavoro finiva la sera molto tardi quindi lasciò il regalo sul tavolo della cucina così che io potessi averlo il prima possibile.
Accanto alla scatola c' era un biglietto con scritto:
Questo è un oggetto dal grande valore appertanuto in passato alla mamma, avrebbe voluto dartelo lei di persona ma purtroppo la malattia se l'è portata via in fretta. Spero vivamente che ti piaccia. Un abbraccio, Papi
Quindi sollevai il coperchio del piccolo scrigno mentre una lacrima di commozione al pensiero di mia madre mi bagnò il volto, l' immagine di mia mamma e i bei momenti passati con lei mai mi mancarono così tanto.
I miei occhi si illuminarono di gioia vedendo che all' interno si trovava l' orologio da tasca appoggiato su un cuscinetto che lei portava sempre con se, spesso infatti diceva che quell' oggetto era importante quanto la sua stessa vita e che un giorno me lo avrebbe lasciato affinchè potesse essere sempre con me. Nonostante la sua vecchiaia sembrava ancora nuovo, era stato consetvato benissimo, il vetro del quadrante, contornato da dettagli finissimi in argento, era lucido come pochi tanto che potei specchiarmici.
L' orologio stranamente sembrò ancora funzionante, produceva un leggero ticchettio ma purtroppo le lancette non si muovevano, erano ferme infatti sulle 3.19.
Riposi l' orologio dentro alla scatola che misi in un ripiano della libreria nella mia camera, a fianco alla foto di papà e di mamma.
Andai a studiare per la verifica di storia che avrei avuto il giorno seguente e presto si fece buio, io odio studiare ma quella sera stranamente il tempo volò e non mi accorsi che erano già le 8.00, quindi di li a poco sarebbe tornato mio padre da lavoro. Appena un quarto d' ora dopo infatti sentii la porta d' ingresso aprirsi.
<<Sono a casa!>> disse mio padre con voce stanca ma piena di gioia, mentre si levava il cappotto fradicio per la pioggia che cadeva incessante.
<<Ciao papi, com' è andata a lavoro oggi?>> gli chesi mentre lo abbracciavo.
<<Bene, tutto a posto. Di oggi non ti ho ancora fatto gli auguri quindi buon compleanno! A proposito, ti è piaciuto il regalo?>>
<<Si si moltissimo, l' ho già messo in camera vicino alla foto del vostro matrimonio, mi ricordo ancora quanto mamma ci tenesse a quell' orologio...>>
<<Eh si, me lo ricordo bene, voleva che io lo dessi a te, non ho mai capito perchè ci tenesse tanto.>>
Quella sera ero davvero stanco quindi subito dopo cena decisi di andarmene a dormire. Mi lavai i denti e andai in camera, mi cambiai e mi infilai subito sotto le coperte sistemando il morbido cuscino. Diedi ancora un ultima occhiata all' orologio da tasca che rifletteva la luce dalla libreria e infine spensi la lampada a fianco al letto; si sentiva solo il rilassante rumore dell' orologio che ticchettava.
Nonostante il sonno non riuscii ad addormentarmi quella notte, avevo troppi pensieri per la testa, specialmente il pensiero di mia madre e di quando ancora non sapevamo della sua malattia.
Per più di un' ora e mezza continunai a rigirarmi nel letto immerso nei miei pensieri e nel mio passato e ormai gli occhi mi si fecero talmente pesanti che mi addormentai...
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Death Clock
ParanormalUn sogno apparentemente normale e privo di significato si rivela essere più importante di quanto non sembri, esso infatti non è altro che un messaggio della madre defunta del protagonista che tenta fi avvertirlo e di tenerlo in allerta su qualcosa c...
