Pezzo #1

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Riuscì ad arrivare al limitare del bosco.
Vide il paesaggio freddo che la circondava: la distesa totale davanti a lei, solitamente di un verde spento, era tutto colorato di grigio e di tutte le sue sfumature, le foglie avevan il colore del sangue rappreso, le sterpaglie erano di un giallo slavato e i tronchi neri come ombre allungate di uomini. Alcuni cespugli spuntavano nel grigiore comune come macchie assurde di verde scuro.
La nebbia bassa uniformava tutto, rendendo il paesaggio ancora più desolato e morto.
Le nuvole grigie di tempesta e rossastre coprivano il campo come una coperta tumultuosa.
Era tutto così grigio e smorto che per un attimo la ragazza si sentì smarrita.
Il nero destriero sotto di lei, dal passo pesante e nervoso, sbuffò aria calda dalle narici calde,impaziente e scalpitante.
La mano candida si appoggiò delicatamente sul collo nerboruto del cavallo, non sa bene se per calmare lei o il destriero.
Si guardò intorno.
Gli alberi dietro di lei, neri e venosi, si imponevano su di lei come ombre di assassini, fermi ad aspettare che lei si girasse.
Un grido venne dalla foresta.
Gli zoccoli del cavallo nero come la paura tuonavano sul terreno indurito dal gelo. Il collo era proteso in avanti, in una folle corsa.
Per aiutare la corsa, la ragazza si chinò sul collo del destriero, nascondendo il viso nella folta criniera color notte. I ricci neri si scombinavano nel vento freddo, confondendosi con la criniera del cavallo. Il mantello rosso scuro le volava dietro le spalle, come bandiera intrisa di sangue.
Doveva solo correre.
Non sapeva dove, ma doveva correre.

Racconti sparsiWhere stories live. Discover now