Ho sempre pianificato al meglio ogni giorno della mia vita in particolare i primi giorni di scuola. Esistono ragazzi, che sono costretti a fare tutto il più veloce possibile per non perdere il treno o l'autobus perché magari, la sera prima si sono andati ad ubriacare in qualche pub o discoteca al centro di Roma, ah la mia bella Roma...Dio non sa quanto la adoro. Ho impostato la sveglia il più presto possibile in modo che possa fare tutto con calma, il cinguettio di quest'ultima segna che sono appena le 6:00 di mattina. Mi stiracchio per benino e prima di dirigermi in bagno prendo i vestiti posti la sera prima sulla mia sedia. Mi arriccio i capelli biondi con alla piastra regalata dai miei nonni per il mio ultimo compleanno e indosso i miei jeans neri, prendo il giacchetto di pelle, lo zaino e scendo in cucina. Dimenticavo di presentarmi...mi chiamo Skylar e sono di Roma, ma sono originaria di Londra dato che i miei genitori sono nati e cresciuti li, frequento il IV anno del liceo Virgilio, e come specializzazione ho scelto lingue, adoro imparare culture diverse. Ho dei lunghi capelli biondi e mossi, occhi azzurri e carnagione chiara, sul nasino si può intravedere qualche lentiggine sparsa qua e la, come mia mamma, e delle labbra sottili. "Buongiorno tesoro, dormito bene? agitata?" chiede mia mamma muovendosi come un razzo a destra e a manca, "Si mamma, ho dormito benissimo, e si, sono agitata" dissi sedendomi sullo sgabello di fronte al tavolo in cucina, "Dai tesoro, sono sicura che quest'anno avrai molti amici, e la scuola sarà più leggera." afferma in modo sicuro, alzai la testa di scatto e la guardai con sguardo triste, in tutta la mia vita non ho mai, e sottolineo mai, avuto amici a causa della mia timidezza, molte ragazze avevano cercato di avere un dialogo con me, ma le liquidai sempre con un cenno del capo ed un'alzata di spalle. Forse un'amica l'avevo avuta, quando avevo all'incirca due anni, mi ricordo vagamente di una bimba scura, ma sicuramente sarà una delle mie cugine. "oh tesoro, mi dispiace tanto, senti, dato che è ancora presto che ne dici di andare a fare una ricca colazione insieme?" chiede accarezzandomi un braccio, "Affare fatto!" esclamai alzandomi di colpo. In macchina, come tutte le volte alzai il volume della radio e iniziai a fare un giro di stazione, finché non sentii una delle mie canzoni preferite, alzai ancora di più e iniziai a cantare come una matta.
WISH THAT YOU COULD BE A TIME MACHINE
SO YOU CAN SEE
THE THINGS ON ONE CAN SEE
FEELS LIKE YOU'RE SANDING ON THE AGE
LOOKING AT THE STARTS
AND WISHING YOU WERE THEM
Iniziai a muovermi sul sedile per cantare il pezzo di Louis. Adoro le loro canzoni, anche se li seguo più come solisti che come band, finisce la canzone e arrivammo a destinazione.
***
"Allora tesoro, ricordati quello che ti ho detto, stai attenta, non distrarti troppo, quando torni a casa ricordati che prima devi passare dalla nonna per prendere delle lettere, io torno a casa tardi." mi disse elencando ciò che avrei dovuto fare, "si mamma, so quello che devo fare, ora vado ciao!" entro nel grande carcere minorile che è la mia scuola e inizio a salire le scale per trovare la mia classe, "IV A", entrai e mi misi a sedere. Ottimo, due ore di matematica, chimica e due ore di francese, "in fondo le ultime due ore non sono poi cosi noiose" "bene, ora parlo anche da sola" dissi in modo che nessuno possa sentirmi. Entrata la professoressa il silenzio calò e le ore passarono molto, ma molto, lentamente.
Era giunta l'ora di francese, la mia materia preferita, "Bonjour garçon, ça va? Allors, nous allons à parler de le procine devoir des groupes. Je fais les couples: Moro e De Angelis, Rizzi e Caputo, Orlando e Negri, Anderson e Santori...mi bloccai subito quando sentii l'ultima coppia, Noah si girò e mi guardò con un sorrisetto beffardo, e io essendo timida arrossi e abbassai subito lo sguardo, no, nonono, non potevo stare con Noah Santori, Dio lui no! Noah Santori era il capitano della squadra di pallavolo maschile, qui di sport pratichiamo solo questo, è alto, molto alto, spalle larghe e fisico da sportivo, aveva degli occhi verdi come le praterie dell'Irlanda e delle labbra rosee e piene, tutto ciò contornato da due fossette spettacolari al lato della bocca, che gli spuntano quando sorride e dei riccioli castani che gli ricadono sul viso dandogli un'aria sexy. Tra cinque minuti suona la campanella e sono pronta per correre fuori dall'aula, credo che Noah voglia parlarmi, si gira ogni tanto e mi sorride, non so cosa fare... Suona finalmente la campanella e mi catapulto fuori dalla porta quando Daniel Orlando, il migliore amico di Noah e cocapitano mi ferma proprio sulla porta, "Hey bella, non scappare che Santori vuole parlarti" mi disse sorridendo, Daniel aveva una bellezza semplice e disarmante, non aveva bisogno di sistemarsi per essere carino, lo era e basta, era molto più alto di me, aveva degli occhi neri e un sorriso sincero, aveva i capelli biondi con il ciuffo che gli ricadeva sul viso e una carnagione chiara. "Oh, ehm...io devo, d-devo...andare da, ehm...mia nonna si, devo andare da mia nonna" stavo balbettando?Sul serio? Balbettavo? Bene ora penseranno che sono un'idiota! "Dai, ci vorranno solo due minuti" mi incoraggiò lui tranquillamente, "okay" sospirai. "Hey amico, così la spaventi." lo rimproverò il caro Noah, "scusa fratello, comunque io vado, ci vediamo sta sera bello. Ciao Skylar."mi sorrise lui "Ehm, Ciao Daniel"lo salutai. "Allora tesoro, volevo mettermi d'accordo con te dato che siamo in coppia insieme, so che girano brutte voci su di me, ma sono un ragazzo tranquillo se sto con le persone adatte" brutte voci su di lui? O sono io che non le sento queste voci, o si sta inventando tutto, "oh, no tranquillo, Ehm...non le ho mai sentite queste voci, comunque io sono libera solo martedì e giovedì." dissi parlando con lo sguardo rivolto alle mie scarpe, "HeyHey, non c'è bisogno di essere timida con me, puoi stare tranquilla. Io quei due giorni sono libero, mi potresti dare il tuo numero così ci sentiamo per telefono?" mi chiese poggiando l'indice sotto il mio mento ed alzandomi il viso, "C-Cosa?" arrossi, "il tuo telefono dolcezza, cosi ti scrivo il mio numero e ci possiamo sentire più tardi" mi sorrise, "oh, si certo, il mio numero, il mio numero?Cioè voglio dire, sei sicuro di volere il mio numero?" chiesi agitandomi, "non credo che ti voglia far vedere in giro con una come me..." dissi in un sussurro in modo da non farlo sentire, "si, vorrei il tuo numero, e non c'è nulla di male a farmi vedere con te, hai un culo da Dio" mi rispose con non calanche, aveva sentito?oh cazzo...un culo da Dio?sotterratemi vi prego!! "Co..ehm...io ho.." diss insicurissima, "si, hai un culo da Dio", mi sussurrò all'orecchio e mille brividi mi percorsero il corpo. "ecco il numero" gli dissi per alleviare la tensione e per farlo andare via il più infetta possibile, "Grazie fiorellino, ci sentiamo più tardi" disse uscendo dalla classe, "Ah e quei jeans ti risaltano il culo ancora di più" urlò dal corridoio, mi affacciai con occhi spalancati e le persone li presenti mi fissarono, cosi mi rintanai nella classe e mi accovacciai al muro con un sorriso da ebete sul volto.
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OKAY GREDO CHE STO SPROFONDANDO DALLA VERGOGNA, NON SO COME FUNZIONI WATTPAD NEL PUBLICARE I CAPITOLI, RIPETO È LA PRIMA STORIA CHE SCRIVO. VI PREGO DI CAPIRE EVENTUALI ERRORI E CONSIGLIARMI SE VEDETE QUALCOSA CHE NON VA, GIUSTO PER AIUTARMI A MIGLIORARE...GRAZIE MIELLE A TUTTE.
P.S. DOMANI È IL 19 MAGGIO E USCIRÀ IL SINGOLO DI LIAM E NON SONO PSICOLOGICAMENTE PRONTA...
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Nothing is impossible...
FanfictionLei è la ragazza più timida dell'intero liceo Virgilio. Skylar è una ragazza nata e cresciuta a Roma, i suoi genitori sono entrambi nati nella nuvolosa Londra. Sky si trova in IV, del liceo linguistico Virgilio situato al centro dell'eterna Roma. L...
