Forse è solo una fase. Non so più cosa fare, mi ritrovo in un buco nero, una galleria senza uscita. Cosa ho sbagliato? Perché tutto si deve sempre ripetere con la sua monotonia esasperante? Ho bisogno di andare via, di cambiare aria. I ricordi bruciano troppo, e quello che vorrei fare è solo tornare indietro nel tempo. Ma non si può, vorrei urlare alla vecchia me di capire prima certe cose, di apprezzarle al momento, perché poi non sarebbe più tornate indietro, sarebbero scomparse, destinate a sbiadire come una vecchia fotografia in bianco e nero, su una mensola, dimenticata da tutti.
Credo di non farcela ad affrontare nulla, non so forse nemmeno quello che voglio.
Ti prego. Cerca di rialzarti. Poi sarà troppo tardi, alzati ora. Fallo per te stessa. Continua a lottare, con un amaro sorriso sulla bocca magari, ma continua a lottare. Prenditi tempo, ti prego. Ora che stai perdendo tutto piano piano, non devi assolutamente perdere stessa. Non essere come gli altri, non riempire i vuoti. Cerca di vedere quella poca luce filtrare da quei solchi, da quei pezzi mancanti. Ti prego.
So che sarà difficile, e il peggio deve ancora arrivare, questo lo sai. Ma tieni duro, perché prima ti abituerai meglio sarà.
Troverai il tuo Wonderwall. Quella cosa, persona, o animale, perché no che ti farà andare avanti, che ti darà un sorriso quando tutto sembrerà crollare. Come sull'autobus, quando arriva il controllore, e tu tiri fuori il biglietto, dopo averlo cercato e ricercato esasperata. Ed esclamerai: Cazzo! Mi ha salvato! Troverai qualcuno di così. Perciò staccati dal camino, esci da quella stanza angusta e buia. Ce la farai, perché ce l'hai sempre fatta! Anche se ammaccata, ferita, ma te la sei sempre cavata. Ed io sono con te. Io e me stessa.
