Caitlin Snow
Era una bellissima giornata di primavera. Tutti i campi erano pieni di fiori e la temperatura era fantastica. Stavo andando ai Laboratori S.T.A.R., dove da sempre lavoro. Lì aiuto il mio amico Barry Allen, Flash, a catturare i metaumani che minacciano Central City. Anche io sono una metaumana, sono molto forte, ma i miei amici non lo sanno. Appena arrivata ai Laboratori S.T.A.R. sentii un silenzio insolito,feci un giro, ma non c'era nessuno, ne Barry, ne Cisco, neanche il Dottor Wells era lì. Senza esitare chiamai Barry, il quale rispose subito. Mi disse che erano nella strada che portava alla centrale: c'era un metaumano che sparava palle di fuoco. Evitai le domande sul perché Wells e Cisco fossero lì, ma andai senza indugio. Quando arrivai era tardi. Flash era gravemente ferito e Wells e Cisco non sapevano cosa fare. Sfidai il metaumano, i miei amici mi guardarono con aria incuriosita, ma avrei fatto di tutto pur di salvare Barry e Central City, anche mostrare i miei poteri a tutti.
Ci colpimmo ripetutamente, poi caddi a terra per un violento colpo e la gente, che osservava il combattimento, iniziò a perdere la speranza nei suoi eroi. Vedendo le persone nel panico più totale mi rialzai e mi avvicinai al metaumano colpendolo con un pugno diretto sulla faccia, facendogli così perdere i sensi. Riuscimmo a condurlo alla prigionia nel tunnel dei metaumani ai Laboratori S.T.A.R. Ero soddisfatta ma i miei amici erano incuriositi, cercai di parlare, ma nessuno sembrava voler ascoltare. Mi chiesero soltanto perché non glielo avessi mai detto. Durante la conversazione, Iris fece il suo ingresso nella stanza accompagnata da una certa ansia e agitazione. Ci disse che Joe era stato colpito da un metaumano, quindi rimandammo la conversazione e ci recammo all'ospedale di corsa. Arrivati lì, Joe ci disse che a colpirlo era stato un metaumano incappucciato con una maschera, che si era scelto il nome Alchemy. Barry gli chiese altre informazioni. Lui rispose che era riuscito a raccogliere una sostanza che conservava nella tasca della giacca ma non seppe dirci se era di Alchemy o dell'altra persona che era con lui, un velocista che si faceva chiamare The Rival. Tuttavia, a chiunque appartenesse quel campione, era di qualcuno di cattivo. Ringraziandolo, andammo via. Io e Barry andammo alla centrale, nel suo laboratorio della scientifica, anzi suo e di Julian Albert. Dopo diversi mesi passati ad odiarsi i due erano giunti ad una sorta di tregua, o di piccola amicizia, che permetteva loro di lavorare insieme senza che il loro bisticciare influisse sui rendimenti in campo lavorativo. Io e Barry iniziammo ad analizzare la sostanza che Joe ci aveva procurato. Essa apparteneva a Edward Clariss. Julian ci chiese cosa stessimo analizzando, ma non potevamo dirgli la verità. Non potevamo mettere a rischio la nostra identità di metaumani con il diligente, irremovibile detective della scientifica.
Poco dopo andammo ai Laboratori S.T.A.R. e, data la notizia agli altri, Barry mi chiese di misurare quanto andava veloce mentre correva.
Correndo superò Mac 2 causando l'apertura di un portale interdimensionale e sparendovi all'interno. Mi precipitai dal dottor Wells per informarlo. Lui mi spiegò che non c'era una sola Terra, ma infinite che, siccome vibravano a frequenze diverse, non erano visibili tra loro e Barry era su una di quelle Terre. Il vero problema, però, era che non sapevamo come farlo tornare né su quale pianeta fosse finito.
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The Flash
FanfictionPer credere a quello che sto per dirvi, dovete prima fare una cosa, credere nell'impossibile, ne siete capaci? Bene. Quella scia rossa sono io. Mi chiamo Barry Allen e sono l'uomo più veloce del mondo, da piccolo vidi mia madre morire per mano di qu...
