"Si?"

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Sono molto agitata, è la prima volta che prendo l'aereo, e per di più mi toccherà prenderlo da sola, sapevo che sarebbe stata una brutta idea accettare questo incarico, a lavoro, l'altro giorno. Ora faccio dietrofront e me ne vado.. <<Budapest. Aereo 15 in partenza. Si prega i passeggeri di dirigersi a bordo>>.
Oh no... ok, ci siamo
Tra un manciata di minuti sarò in volo sopra Los Angeles, diretta a Budapest
...oh signore...
Salgo titubante a bordo e non appena mi siedo abbasso la tendina del finestrino e tiro fuori il libro che ormai ho letto e riletto milioni volte e che considero il mio  preferito.
Sono talmente immersa nella lettura da non accorgermi di essere in volo già da una decina di minuti, e sarei stata felice di continuare cosi questo volo terrificante, ignara di essere sospesa in aria dentro ad un uccello di metallo gigante, se non fosse stato per il passeggero seduto accanto a me, che continuava a punzecchiarmi la mano con lo stelo di un fiore rosso fuoco.
<<Si?>> mi sbrigo a chiedere.
Lo sconosciuto deve avere circa la mia età, bruno scuro di capelli, occhi dorati e... alquanto figo.
<<Ho letto anch'io quel libro e non te lo consiglio proprio. La trama è scadente e banale, i personaggi fanno ragionamenti al limite dell'assurdo e in particolare il protagonista non ha un briciolo di personalità. Non perderci tempo>> dice, poco dopo avermi fissata. Ma? come si permette?! Come può dire certe cose di questo libro? Il mio preferito!
Lo sto fulminando con lo sguardo e le parole mi escono come una mitraglia, una dopo l'altra: <<Come ti permetti? È uno dei libri più belli che abbia mai letto, la trama è affascinante ed avvincente, i personaggi coraggiosi ed intraprendenti e il protagonista è sicuramente più intelligente di te!>>. Lui mi guarda stupito e continua a punzecchiarmi con lo stelo di quel dannato fiore, ma non si spezzerà mai?
Ovviamente la discussione non finisce lì, passano pochi istanti che riprende a commentare il mio libro, trovandone solo risvolti negativi, nella storia e nei personaggi, io però non mi dò per vinta e gli dico la mia, proteggendoli tutti. Il viaggio continua così e, tra un commento e l'altro e quel fiore rosso fuoco che gli ho minacciato di strappare se non smetteva subito di sventolarmelo in faccia, ci ritroviamo all'aeroporto di Budapest​ in men che non si dica.
<<Bene Madame>> dice lo sconosciuto tutto ad un tratto <<è stato bello chiacchierare con lei, e continuerei ad affermare ciò che dicevo di quel libro, se non fosse che siamo arrivati e che mi tocca scappare >>, mi prende la mano e me ne bacia il palmo, tutto ad un tratto spavaldo. Io mi ritraggo subito dopo e lo fulmino con lo sguardo prima che con un sorrisetto dannatamente stronzo e sexy si giri e se ne vada.
Che razza di viaggio! E che strano tipo! Dopo tutti quei battibecchi se ne esce così, baciandomi il palmo e parlando come un gentiluomo. BAH!
Lo sguardo mi cade sul suo sedile e noto che ha dimenticato li quel suo stupido fiore. Lo raccolgo e scendendo  cerco tra la folla quel ragazzo, che sembra ormai sparito. Mi rigiro il fiore tra le mani mentre cammino.
..Chissà se rivedrò mai quel ragazzo...
È questo il mio ultimo pensiero prima di mettere quel fiore rosso fuoco tra le pagine del libro e dirigermi con passo deciso al ritiro bagagli.

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⏰ Last updated: Jan 22, 2019 ⏰

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