Maggio 2015
I lavori per la costruzione della nostra casa procedevano e tutto stava andando per il meglio.
Matilde aveva ormai tredici mesi, per il suo primo compleanno organizzammo una grande festa con amici e parenti in un ristorante di lusso in campagna.
Lucas era adorabile, sia con me che con la piccola, e, nonostante il passare del tempo, l'amore che ci univa diventava sempre più forte, solido.
Mio fratello Luca, frequentava da qualche tempo una splendida ragazza di nome Giorgia ma continuava a sentire Margherita di nascosto. Io, questa sua scelta, non l'ho mai approvata e, a causa di ciò, il nostro rapporto si era sensibilmente raffreddato.
Il bene che provavamo l'uno per l'altra non era di certo cambiato, lo tenevamo segregato in noi, era come se avessimo paura ad esternarlo.
Luca era diventato distante, silenzioso, scontroso, solitario. Si chiudeva sempre più spesso in camera sua per ore, a volte per giornate intere, e nessuno poteva disturbarlo. Nemmeno io. Nemmeno io che c'ero sempre stata.
Margherita lo stava rovinando giorno dopo giorno sempre di più da ormai diversi anni e lui, nonostante avesse un carattere molto forte, si lasciava manipolare come una pedina degli scacchi.
Perché lui era solo questo per lei, uno stupido gioco da poter usare o riporre su uno scaffale a suo piacimento.
La piccola Sara stava crescendo, passava sempre più tempo con le sue compagne di scuola e sempre meno con me.
