17 Marzo, Silvia è una ragazza di 15 anni, alta con folti capelli neri e luminosi occhi verdi, ed è arrivato anche per lei il momento di iniziare la nuova scuola. E' agitata, non conosce nessuno, ma deve farlo, per forza. Aveva sempre vissuto al sicuro fra le braccia del suo quartiere e tra gente che conosceva da quando era nata. Ma la superiori erano diverse, era tutto nuovo. Entrando incontrò lui, Aaron, 16 anni, alto e muscoloso con corti capelli biondi e occhi color nocciola. Lei lo conosceva e si sentì sollevata di vedere un volto conosciuto, anche se lui era di un anno più grande, cosi lo salutò timidamente e lui ricambiò con un sorriso. Non erano grandi amici, ma erano dello stesso quartiere, perciò si conoscevano e frequentavano le stesse persone. Lei era segretamente attratta da lui, ma nessuno lo sapeva e nessuno doveva saperlo, perché sarebbe stato imbarazzante e assurdo. Cosi lo fissò mentre raggiungeva i suoi amici e poi si affrettò a raggiungere la sua nuova classe. In classe fece subito amicizia con Adele, una strana ragazza misteriosa e solitaria, un po' come lei; La scuola iniziò bene e Silvia ne fu sollevata, fece amicizia un po' con tutti ma passava la maggior parte del tempo con Adele. Tutte le mattine, mentre prendeva l'autobus, vedeva Aaron davanti al bar che aspettava qualcuno, a volte lo salutava e a volte lo evitava, semplicemente per imbarazzo. Ma la domanda che le tormentava la mente era sempre la stessa:chi stava aspettando? E perché arrivava sempre così tardi? Provava a non pensarci ma puntualmente tutte le mattine lo vedeva li, davanti al bar ad aspettare e puntualmente quella domanda iniziava a tormentarle la mente. Un giorno, mentre era a scuola, scese in giardino per accompagnare Adele a fumare e lo incontrò nuovamente, tentò di trascinare Adele in classe, ma la sua sigaretta non era ancora finita, cosi non poté che trovarselo davanti; Si scontrarono e si salutarono frettolosamente, ma Adele era li e aveva osservato tutto molto attentamente, cosi, con uno sguardo, colse l'espressione dell'amica e cominciò a ridere e prenderla in giro, mentre Silvia la pregava di stare zitta e di smetterla. Quando tornò a casa si buttò sul letto e cominciò a pensare: ormai Adele lo sapeva, ma si poteva fidare di lei? Si era diventata la sua migliore amica ma la conosceva solo da due mesi e per lei era molto difficile fidarsi delle persone e infine le rimase solo sperare che lo fosse.
AARON'S POW
Era appena tornato a casa e ripensava a quello che gli era successo appena prima, finalmente si era fidanzato con Abby, ci provava dall'inizio del quadrimestre e si era anche offerto di accompagnarla a scuola tutte le mattine nonostante la sua tendenza a ritardare SEMPRE, proprio lui che odiava fare ritardo. Ma tutto sommato era felice, finalmente la sua vita andava nel verso giusto, ma mentre ripensava agli avvenimenti di quel giorno, si ricordò di essersi scontrato con Silvia; Le era sempre piaciuta quella ragazza, la sua bellezza, la sua fragilità, ma era più piccola e poi era del quartiere, tutti lo avrebbero preso in giro, lui era un ragazzo popolare mentre lei era solitaria e silenziosa, sarebbero sembrati una strana coppia. Lui comunque continuava ad ammirarla silenziosamente.
SILVIA'S POW
Come tutte le mattine si alzò, si preparò e si diresse verso l'autobus, dove lo vide ancora ad aspettare qualcuno, quel misterioso qualcuno, moriva dalla voglia di sapere chi fosse ma lo salutò e prese l'autobus per raggiungere la scuola. Anche qual giorno si offrì di accompagnare la sua migliore amica in giardino a fumare, ma forse non fu una buona idea. Vide una cosa che risolse tutti i suoi dubbi in una sola immagine: Aaron che si stava baciando con una minuta ragazza dai capelli rossi. Ecco chi aspettava tutte le mattine davanti al bar, e quando finalmente si staccarono riuscì anche a vedere il volto di lei e si, la conosceva; Abby, un'amica di Adele, si erano conosciute per caso in fila alla macchinetta del caffè e avevano fatto amicizia.
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17 Marzo
RomanceLei una ragazza solitaria e si anche asociale, lui popolare e un pò sfacciato ma c'è qualcosa che li lega e non li lascerà andare via soli.
