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UNO SGUARDO MAGNETICO

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Ambra è un' undicenne sangue-marcio che aspetta sin da piccola lettera di Hogwarts. I suoi lunghi e ondulati capelli rossi le incorniciavano il viso. Aveva un fisico meraviglioso ma non se n'era mai resa conto: muscoli pronunciati, snella e curve perfette. Il suo viso era accarezzato da migliaia di lentiggini rossicce che cadevano delicatamente sul suo piccolo naso all' in su che le donava un profilo da bambolina. Le sue lunghe ciglia curve delineavano il contorno dei suoi magici occhi dall' iride di un lucente verde smeraldo che rendeva il suo sguardo irresistibile. Il rapporto con i suoi genitori non era un gran che: non faceva altro che litigare con loro perché non la capivano, non la sapevano ascoltare...-Sarà una cosa passeggera- si diceva, ma più cercava di convincersi più diveniva consapevole che dei genitori babbani non l' avrebbero mai compresa. Con la mamma le cose non andavano affatto meglio, anzi: era molto più invadente di una penna prendi-appunti, andava a fondo su ogni singolo particolare della sua semplice e solitaria vita. Ambra era una ragazza timida che di rado tirava fuori il suo vero carattere tenace, forte e determinato. L'unico suo difetto era quello di non essere sicura di se: credeva e avrebbe difeso fino alla morte i suoi ideali, ma non il suo essere introversa. Inoltre non ne aveva mai avuto l'occasione perché era sempre stata chiusa davanti agli altri, in particolare con i suoi compagni di scuola che conosceva appena. Soltanto uno di loro l'aveva sempre affascinata nei suoi modi di fare e di osservare...-e magari avesse osservato anche lei al posto di deriderla in continuazione-...Biondo ossigenato, occhi profondi color ghiaccio, alto e sempre sicuro di se, forse anche troppo...era lui il tipo misterioso di cui non conosceva il nome perché non aveva mai avuto il coraggio di chiederglielo dato che non era della sua classe. Ogni tanto notava che gli cadeva lo sguardo su di lei, ma ogni volta che se ne accorgeva, il bello cambiava visuale. Una frase che non si stancava mai di sentire da lui era -MIO PADRE LO VERRÀ A SAPERE !!!- Non sapeva a chi la ripetesse di continuo ma la faceva morire dalle risate ogni volta che la udiva. Quel giorno era seduta in cucina; aveva appena finito di pranzare con la sua famiglia. Dentro di se bruciava di una rabbia irrefrenabile: aveva di nuovo discusso animatamente con i suoi genitori sul fatto dell'esistenza del mondo magico ma 'sta volta sua madre era diversa, come se si aspettasse che Ambra dicesse altro e continuasse il discorso. La giovane non capiva e cercava di distrarsi ma era più forte di lei: doveva capire cosa stesse cercando nella sua mente la mamma. Furiosa com'era si lasciò cadere su uno scomodo materasso d'erba fradicia. Pioveva. Si abbandonò a un riposo forzato liberando la sua mente cullata dallo scroscio della pioggia e dalle goccioline che le inumidivano il naso arrossato dal gelo. Non voleva pensare.......QUANDO...

DA UNO SGUARDO PERSO A UN MONDO DIVERSOStories to obsess over. Discover now