Prologo

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Faceva caldo, estremamente caldo, maledettamente caldo, e non poteva che essere così: mi trovavo all'Inferno. Mi guardai intorno per quanto mi era concesso dalle catene che mi tenevano ancorata al muro: intorno a me solo pareti carbonizzate, a terra vestiti strappati e macchie scure, probabilmente sangue di demoni, o di angeli, rabbrividii a questo pensiero.

"Michele" pensai, "Padre, dove sei?".

Tentai di strattonare ulteriormente le catene, consapevole che non ne avrei ottenuto nulla, se non dolore e piaghe ai polsi, urlai la mia disperazione, e nel mondo sotterraneo risuonò solo l'eco della mia paura.

Lux et TenebraeTempat cerita menjadi hidup. Temukan sekarang