CAPITOLO 1-L'angelo

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POV ALASKA
Dopo essermi svegliata come ogni mattina alle 8:30, faccio una bella doccia e poi vado a correre. Siamo a Luglio. È l'anno prossimo farò il 5 superiore,ora ho 17 anni. Dopo essere uscita dalla doccia indosso un pantaloncino bianco della Nike è un canottiera anche essa bianca della stessa marca. Metto le scarpe il telefono, le cuffie, le chiami ed esco di casa. Corro e corro senza mai fermarmi, correre è sempre stata una cosa che amo, mi fa sentire libera. Dimenticare tutto. So che forse vi starete chiedendo dove siano i miei genitori... Bhe sono morti....assassinati tempo fa. Ho solo mio fratello Justin (la sua parte la fa Justin Bieber) è più grande di me di 3 anni, ha 20'anni. È sempre fuori per il suo "lavoro" se così si può chiamare.... lui è il capo di una delle più forti gang Americane. Così assorta nei miei pensieri che non mi sono resa conto di essere in un vicolo buio e stretto, ma la cosa che più mi stupisce è un gruppo di persone infondo a circa 5 metri da me. Sono 2 ragazzi che stanno prendendo a pugni un'altro.... cerco di sentire X: hai avuto tempo. Ora è scaduto! Dice il ragazzo biondo. Y:ti prego Danger... dammi un'altro po di tempo . Danger? Che nome pauroso... perché quel ragazzo biondo viene chiamato pericolo? È soprattutto dove è finito l'altro ragazzo bruno che era con lui? Ma alla mia domanda la risposta è una mano che mi tappa la bocca a mi spinge all'interno del vicolo, davanti al così detto Danger.
Z: Hey Danger abbiamo visite... questo bel l'angelo era la dietro ad origliare.... disse colui che mi stringe.
Y:oh, e come ti chiami bellezza?
La mano mi viene tolta dalla bocca.
"Mi chiamo Alaska, signore....".
Ho paura, tanta paura, di questo ragazzo che è difronte a me.
D:uhh, come siamo rispettose.
"Ho avuto una buona educazione dai miei genitori. Signore"
D:e loro non ti hanno insegnato che non si origlia, che genitori cattivi.

No. Non può averlo detto. Nessuno oltre me e mio fratello può nominare i miei genitori. Per quanto io abbia paura di lui non può trattarmi così,stringo i pugni,
"non permetterti di parlare così di loro!"
Vedo la sua mano alzarsi e colpirmi il volto, grido è Poggio la mano sulla guancia colpita ma prima che possa dire qualcosa una voce mi precede: "COME HAI OSATO!?"

Spazio autrice
Hey raga! Questa storia è presente anche su Instagram nel mio profilo : _.benjiefedemylifee._ ho deciso di scriverla anche qua visto che me lo avete chiesto in tanti. Baci a presto

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