capitolo 1

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Ciao, mi chiamo Sofia Santilli e ho 18 anni. Frequento l'ultimo anno del ragioneria e, non ho ancora un ragazzo. Qui a scuola tutti mi prendono in giro e nessuno mi prende davvero sul serio.

Sono stanca di essere trattata così!...l'unica cosa che mi consola è che è l'ultimo anno, poi andrò all'università, finalmente!

Abito in un paese vicino Ancona, si chiama Osimo...è molto tranquillo come paese.

Sono bionda, ho gli occhi azzurri e sono alta e magra. L'anno scorso ero anoressica, sapete...il bullismo sa fare tante cose alle persone.

Grazie però a mia sorella Melissa, sono riuscita ad uscire dal tunnel. Ho un legame molto stretto con lei, è l'unica persona che mi capisce davvero, sa come mi sento...in poche parole la amo!

Lei è mora, occhi verdi e anche lei è alta e magra.

Ha ormai finito la scuola, ora lavora nel negozietto di mia madre, un alimentari...io non lavorerò mai li!, odio quel posto. Vorrei laurearmi in legge, so bene che non è una scuola semplice, ma sono determinata e ce la farò, ne sono certa!

Ora sono davanti scuola, aspetto che suoni la campanella e...ecco i soliti bulletti.

Si chiamano Jason e Devon: Jason è alto, magro, moro e ha gli occhi marroni e porta gli occhiali, Davon è un po' più basso di Jason ed è biondo, robusto e ha gli occhi verdi.

Si avvicinano a me...

J: "oh mio dio...sei carina oggi...hai mangiato tutti i tuoi trucchi?"

Io: "devi sempre essere così gentile?!"

J: "si, la gentilezza è il mio pregio più grande..."

Io: "vedo..."

D: "se non vuoi che siamo gentili dillo eh...comunque, anche se mangi tutti i trucchi esistenti al mondo, sei comunque uno schifo.."

J: "oh, fammi pulire gli occhiali, forse sono io che non vedo bene..."

Si pulisce gli occhiali

J: "ah, ha ragione Davon...fai schifo come sempre"

Io: "grazie mille..."

Suona la campanella...che fortuna ragazzi! Se avessimo continuato sarebbe andata male per me...ma che dico? MALISSIMO!

Salgo in fretta le scale, entro in classe e mi siedo al mio posto aspettando i miei compagni...o almeno aspettando che arrivino a rompermi il cazzo!

Ed eccoli...

C: "idiota...ma come ti sei vestita?"

Io porto sempre un cappello nero, una felpa, dei jeans e delle super star...l'unico che rompe sul mio abbigliamento è Cristian...

C: "cercavi di essere tumblr per caso?!"

Io: "vai al diavolo!"

C: "nah...l'inferno te lo puoi tenere per te"

Mi giro e trio fuori dallo zaino il mio libro preferito.

Lo amo da morire...riesco a non pensare a tutte le persone di merda che esistono almeno per un momento...sono immersa nella lettura quando, come al solito entra la stronza di turno: Francesca...

F: "leggi?"

Io: "problemi?"

F: "si...non sai che la tua vita non sarà mai come quella delle persone nei libri?!"

Io: "vai a risolvere i tuoi problemi e lasciami in pace..."

F: "nervosetta al puttanella oggi?!"

Io: "come mi hai chiamata?!"

F: "puttanella...vuoi che lo ripeta?"
Io: "provaci"
F: "puttanella..."

In quel momento entra la professoressa...

P: "Francesca...in presidenza"

Francesca mi guarda...

F: "dopo facciamo i conti..."

Ed esce dalla classe...

E anche oggi la mia razione giornaliera di botte...ditemi come si può vivere così, io non ce la posso fare: non ho nessuno che mi protegge, nessuno che dice a quegli stronzi di lasciarmi in pace...nessuno a cui importa realmente di me...

baciami oraWhere stories live. Discover now