Buongiorno ... E' la prima parola che spesso sentiamo , un'espressione che nonostante venga ripetuta nel quotidiano non stanca mai ,direi che lo si nota subito quando questa parola chiave viene a mancare, più o meno come il caffè del risveglio; Sotto un velo di superstizione sembra quasi che lo scorrere dell'intera giornata determini da questa.
E così, seguiva ogni mattina la corsa al lavoro, scendendo di fretta le scale di casa con al piede le scarpe slacciate dando la colpa a quel rottame di sveglia mal funzionante a forma di pallone da calcio modello Italia '90 , avevo da sempre odiato quello sport tanto che quel gingillo per me sembrava corrotto allo stesso modo, per mia sfortuna non potevo liberarmi dell'ultimo regalo di compleanno donatomi da mio fratello , un esemplare tifoso della Nazionale. Vi racconto di quelle mattine un po' insolite , dove tutto sembrava coincidere come un puzzle e la fortuna si riduceva agli speranzosi biglietti da grattare diventati un passatempo per signore e studenti che numerosi , come me attendevano l'arrivo della corriera mattutina riparandoci dal temporale di quella giornata fredda di Febbraio, sotto una tettoia microscopica allestita dal comune del paese, un bel gesto di solidarietà ! Per non parlare dell'entrare nell'autobus, Io la definivo una prova di abilità , i primi saranno gli ultimi con la speranza di trovare posto avendo circa 10 km da percorrere... Restai in piedi come al solito, notando che tra la folla ero l'unico a stringere il ticket tra le mani , pensai :
<< Questa si che è Democrazia! >> .
Avevo pensato tante volte di comprare un automobile utilitaria e solo per me, ma sapete... Ero contro l'inquinamento e non amavo contribuire allo sterminio del buco dell'Ozono , sciocchezze ! Almeno questa era la versione che raccontavo a chiunque per non rivelare il mio lavoro che a stento mi permetteva di arrivare a fine mese .
Che lavoro svolgevo per guadagnarmi da sopravvivere ? Ve lo racconterò in seguito, prima voglio parlarvi di come per puro caso e in un solo istante , quel mattino semplice e uguale a tanti cambiò la mia vita...
Nulla era scontato e le situazioni più impensabili accadevano quando preso dalla routine i soliti pensieri del lavoro, la famiglia arricchivano la mia mente come quelle filastrocche insegnate alla scuola materna che restano impresse nel corso della crescita. Il mio pensare fu interrotto da una brusca frenata del bus che diede avvio a uno dei miei tanti casini , calpestando il sacchetto della spesa di una signora anziana che rivolgendosi a me esclamò :
<< Guarda che pasticcio ! Stai attento a dove metti i piedi! >>
Desolato e imbarazzato le risposi :
<< Scusi signora posso ripagarle il danno, non era mia intenzione mi perdoni ! >>
Dato il tempo di crisi economica che c'era per noi cittadini , la povera donna accettò il mio gesto senza opporsi e così tirai dalle tasche il mio portafogli in buona fede senza pensare della mia incoscienza , in coincidenza della fermata le porte del bus si aprirono dando via libera al furto del mio denaro da parte di un ragazzino che scappò via . Di colpo scesi anch'io per rincorrere quel ladruncolo gridando :
<< A ladro ! Fermati! >> .
Senza tener conto all'ennesimo ritardo a lavoro e l'allegria del titolare impaziente di licenziarmi mentre l'astuzia e l'agilità del ladruncolo superò di gran lunga i miei riflessi , ne persi le tracce ritrovandomi a dover almeno farmi coraggio di avvisare il giorno di ferie inaspettato anche per me. Mi recai verso il parco a me poco distante , un luogo silenzioso come la camera da letto per poter fingere di stare male , presi posto sulla panchina mutando leggermente la voce con la speranza di riuscire a farla franca, così, strinsi il cellulare nella mano destra tremolante tirando un sospiro che potesse coprire la mia agitazione ... tossendo iniziò la mia sceneggiata :
-<< Pronto... UH! Signor Passi , sono Felice ... >>
La sua ironia arrogante da superiore non poteva mancare di certo in quella occasione :
<< Beato te ! >> rispose ... continuando iniziò a gridare :
<<Signor Provagli lei è nuovamente in ritardo, non accetto il suo menefreghismo ! >>
In più aggiunse con prepotenza il suo odioso motto :
<< Non lo sa che al giorno d'oggi tutti sono utili ma nessuno indispensabile? >>
Avrei voluto solamente riattaccare il telefono ma non potevo fare altro che fingere , fingere e ancora fingere per l'esigenza di lavorare, abbassando ancora una volta la mia dignità risposi :
<< Sono veramente mortificato Signore , purtroppo ho avuto un'improvvisa influenza che può mettere a rischio il mio produrre e di conseguenza intralciare la prosperità della sua azienda... Sono desolato, non avrei voluto crearle problemi ...>>
L'arroganza del Sig. Passi si tramutò in autentico egoismo :
<<Il problema è affidarmi alla sua mancata professionalità , tra un'ora esatta manderò il medico della mutua a visitarla e se non sarà in casa e malato come dice di essere può ritenersi tranquillamente ... licenziato! >>
Non ebbi neppure il tempo di ribattere che fui interrotto dallo sbattere della cornetta...
YOU ARE READING
Al cadere delle foglie
FantasyChi conosce la propria persona, viene a contatto con il destino stesso.
