Essere abbandonati dispiace
e per amore di chi non trova pace
vi racconterò così di una vicenda,
nella quale chiese ammenda
un ragazzo alla sua bella,
ma ricevette in cambio una sberla.
Egli se lo ricorda come fosse ieri:
il tramonto, i suoi capelli leggeri,
il cappello che volava e il suo tormento
divenne quella ragazza in un momento.
Così, esitante, si avvicinò piano
allungando in avanti la mano.
Ella lo guardò con stupore,
era con la pelle di un estremo candore.
Ma il ragazzo dovette partire,
per lungo tempo lei dovette soffrire
e non riusciva a dimenticare
chi le aveva insegnato ad amare.
Passarono mesi, anni e la ragazza era cresciuta
la fiducia negli uomini era ormai perduta;
apatica, fredda era diventata,
a volte addirittura sgarbata
per colpa di quella pazzia,
che il cuore le aveva strappato via.
Egli ritornò ma ella lo respinse,
innamorata di un altro si finse.
Non sapendo più come continuare
il ragazzo si provò a suicidare,
fallendo nel suo intento tuttavia,
quindi compose per farsi perdonare suddetta poesia.
Nota dell'autrice
Non avrei mai pensato di pubblicare qualcosa...ed invece eccomi qui :'D
Cosa ne pensate?
Ora mi dileguo *sparisce nell'angolino*
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Perdonami
PoetryPiccola poesia che mi è venuta in mente, mentre tentavo di studiare "L'Orlando Furioso"...
