Capitolo 1

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Agnese POV
Sono appena finite le vacanze estive e purtroppo è giunto il momento di tornare a scuola.
Sono le 6:30 del mattino; mi sono svegliata presto stamattina perchè stanotte ho fatto fatica a dormire a causa dell'agitazione...sono abbastanza ansiosa, soprattutto quando si tratta di scuola, mi fa strano pensare che quest'anno sarò al quarto anno di liceo linguistico...insomma siamo quasi alla fine...ma la cosa che mi eccita di più è il pensiero di rivedere tutti i miei amici e compagni di classe, in particolare Beatrice, la mia migliore amica.
In quest'ultimo mese ci siamo un pò perse di vista perchè era impegnata nell'esame di guida per il quale non faceva altro che esercitarsi e studiare.
Ma i miei pensieri vengono interrotti dall'irritante suono della sveglia che mi costringe ad alzarmi.
L'avevo puntata alle 7:00 pensando che avrei impiegato molto tempo a prepararmi...insomma il primo giorno di scuola tutti vogliono fare "bella figura" .
Corro giù per le scale e mangio in fretta lo yogurt e le fragole che aveva comprato mia madre il giorno prima...adoro lo yogurt, fresco e sano, quello che mi ci vuole per un buon risveglio.
alle 7:10 sono in camera mia, dove sembra essere scoppiata una bomba dopo che ho svuotato mezzo armadio per scegliere cosa mettermi...alla fine opto per una cosa semplice ma simpatica, così mi infilo un maglioncino colorato con diverse sfumature rosate i collant e una gonna che arriva poco sopra il ginocchio.
Dopo essermi vestita corro in bagno per lavarmi e truccarmi...e magari sistemarmi i capelli visto che sembrano una spazzola, con una veloce passata di mascara e lucidalabbra inizio a pettinarmi...una volta finito mi accorgo di qualcosa di diverso nei capelli...la forma? il volume?....oh no...il colore!
quell'idiota della parrucchiera mi aveva fatto dei riflessi rossi! L'unica cosa che le avevo chiesto di non fare! Io sono rossa naturale, e i miei capelli sono, anzi erano bellissimi già da soli, ma con questi riflessi sembro una bambola.
Faccio un respiro e spero che oggi a scuola nessuno se ne accorga...in fondo non mi vedono da giugno...
Saluto mia madre, Sara, e mia sorella di nove anni, Chiara, ed esco di casa.
Appena fuori sento una leggera brezza fresca accarezzarmi il volto, Venezia è una città bellissima in estate, e ancor di più in autunno, quando i colori sono qualcosa di unico e la temperatura è quella ideale, ne troppo calda ne troppo fredda.
Mi avvio velocemente verso il battello che mi conduce a scuola; e meraviglioso osservare il movimento dell'acqua nei canali mentre il cinguettio degli uccelli allieta l'udito...guardo le gondole passare con sopra coppie di innamorati e mi ripeto quanto possa essere romantica Venezia di prima mattina.
Ma quella piacevole sensazione viene interrotta da delle urla provenienti ovviamente dal piazzale della scuola...mi preparo psicologicamente all'impatto che avrò con quella confusione che in quest'estate (a parte le serate in discoteca) non è stata molto presente.
Il battello attracca e scendo...neanche il tempo di girarmi che mi salta addosso Bea, con i suoi enormi occhi castani e il suo bellissimo sorriso a trentadue denti.
-Ciao Bea! come stai? passato l'esame? Dio quanto mi sei mancata..
-Sto da dioo! Non puoi capire la mia gioia, quel maledetto esame mi ha fatto passare l'inferno...ma...tu sei tinta i capelli?
Ed ecco la prima persona che lo ha notato...yuppi! la mia giornata inizia proprio bene...
-Uffa quell'imbecille della parrucchiera mi ha fatto dei riflessi rosso acceso, quando io le avevo chiesto solo un semplice taglio...uff...ma si nota molto?
Bea fa una faccia abbastanza strana, come se stesse per ridere e dire "devo proprio risponderti?"
Dopo neanche un secondo di silenzio scoppiamo a ridere e ci dirigiamo verso il portone dato che sta per suonare la campanella.
La scuola da quest'anno in poi sarà come le classiche scuole americane, armadietti, ogni professore ha un'aula e le solite cose...io e Bea quindi ci dirigiamo verso il nostro armadietto felici come non mai, ma pochi passi prima di raggiungerlo mi si piazza davanti un ragazzo, ma non un ragazzo qualunque, Nicola Bellucci, cioè la persona che odio di più in assoluto...mi sembrava che la giornata fosse partita a un livello di felicità superiore ai miei standard...
Ed ecco arrivare la battutina
-Hey Grimaldi qualche problema con la tinta? - dice mentre sghignazza
-Senti Bellucci meglio se ti fai i cazzi tuoi e pensi a quella specie di fungo che ti ritovi in testa!- dico furiosa più che mai
-Oh oh oh, qualcuno si è svegliato di cattivo umore stamattina- dice continuando a ridere
Sto per rispondergli quando perfortuna la campanella suona...non so cosa avrei potuto dirgli se non fossi stata fermata.
Quest'anno abbiamo potuto scegliere i corsi da frequentare, io ho scelto matematica, scienze, ginnastica, inglese, francese, tecnologia e filosofia; Bea più o meno frequenta gli stessi, tranne che al posto di filosofia e tecnologia ha scelto storia e spagnolo.
Oggi avrei avuto inglese, ginnastica, scienze, filosofia e in teoria tecnologia, ma purtroppo il prof è malato e quindi si esce un'ora prima.
Spero davvero di non avere nessun corso in comune con Nicola, ma appena entro in classe lo vedo lì seduto col suo gruppo di amici mentre ride come uno scemo.
Molte ragazze gli sbavano dietro solo perchè è un gran figo, e il suo fisico non si può di certo non notare, ma resta il fatto che è uno stronzo, insomma è solo un ragazzeto arrogante presuntuoso e pieno di sè, al quale piace mettersi in mostra e che pensa di poter far cadere tutte ai suoi piedi con un solo sguardo...
Ci sediamo negli unici posti che sono rimasti cioè davanti a Nicola...che appena mi siedo dice
-Oddio mi tocca di stare un'ora intera dietro a quella bisbetica della Grimaldi-
Lo ignoro e ascolto la prof.
L'ora passa in fretta e mi preparo per andare a ginnastica, ci manca solo che Nicola sia anche qui...
Mi dirigo assieme a Bea negli spogliatoi, dove c'è anche una seconda...dio quanto sono piccole, è strano pensare che solo due anni fa ero come loro...
Entriamo in palestra e sfortunatamente, molto sfortunatamente, Nicola è anche in questo corso.
La lezione inizia, e partiremo con la pallavolo; devo ammettere che grazie al beach-volley estivo sono molto migliorata e, modestamente, posso definirmi "brava".
Le squadre sono state fatte da me e Nicola...
Sono sotto rete, e alla prima occasione provo a schiacciare.
È un punto sicuro, l'ho tirata troppo forte, solo uno scemo proverebbe a fermarla...ma come non detto quel deficiente di Nicola ci si butta sotto e si becca la palla dritta in faccia.
Leggermente divertita urlo con tono ironico
-Opss! Tutto ok Nico?-
Si gira di scatto e mi trucida con lo sguardo senza commentare...si passa la mano fra o capelli e va in panchina...cazzo quant'è secsi?! Quelle labbra carnose il fisico scolpito e...no no no...cosa stai dicendo Agnese?! Tu non puoi farti strane fantasie su Nicola Bellucci...
Distolgo l'immagine imbarazzante e assurda di Nicola a petto nudo dalla testa e gli lancio un'ultima occhiata per vedere com'è messo.
Perfortuna niente di grave, neanche un segno, ma a quanto pare gli ha fatto davvero male...ragion per cui nei turni seguenti ha provato a schiacciarmi addosso diverse volte, ma sono sempre riuscita a salvare la palla.
Come mi aspettavo appena la prof ha fischiato la pausa Nicola ha iniziato a venirmi incontro con aria minacciosa; sperando che non mi segua mi dirigo in bagno, ma ovviamemte quell'idiota non ha il minimo problema ad attraversare lo spogliatoio femminile fino a raggiungermi.
Non è uno spazio molto grande e l'unico posto dove posso andare, a meno che non voglia cadere dentro a un gabinetto, è l'angolo delle doccie.
Ma quanto posso essere stupida?! Sotto alle doccie?!...cazzo, ormai non posso più cambiare posto perchè Nicola si è piazzato davanti al passaggio...spero con tutta me stessa con apra l'acqua, cosa letteralmente impossibile dato che vuole vendicarsi...chiudo gli occhi quando un getto d'acqua gelida bagna tutto il mio corpo.
Quando li riapro Nicola è lì davanti a me che fissa qualcosa sul mio petto...abbasso lo sguardo e noto che la maglia era completamente aderente al corpo...
-Nicola smettila do fissarmi le tette!- dico quasi ridendo
-forse non avrei dovuto cazzo...sei più secsi del previto Grimaldi- dice continuando a fissare le forme del mio corpo..solo in quel momento notai una certa sporgenza nei suoi pantaloni
-Nicola smettila...cazzo sto morendo di freddo...ti odio.-
Inizia ad avvicinarsi sempre di più con un ghigno sulla faccia che non mi piace affatto...ma quando entro a contatto con il suo corpo non posso fare a meno di restare a fissarlo negli occhi mentre osserva le mie labbra...i nostri respiri si confondono, non so cosa stia succedendo; ma mi allarmo quando si avvicina ancora di più, non so cosa pensare, cosa provare, sta per baciarmi? Nicola Bellucci sta per baciare me? Agnese Grimaldi? ma dopo avermi quasi sfiorato le labbra si allontana leggermente e sussurra
-tieni, mettila, se no ti prendi n'accidente-
solo in quel momento noto che si era tolto la felpa...il mio cuore rallenta e il mio cervello riprende a funzionare...dopo essermela infilata e allacciata esco e mi vado a cambiare...
Le ore passano in fretta e appena la campana suona mi precipito fuori da scuola per prendere il battello...
Appena scesa noto che poco dietro di me era sceso anche Nicola...piano piano mi affianca e dice sghignazzando
-piaciuto il bagnetto Grimaldi?-
-lascia stare Bellucci meglio se per oggi la smetti hai già rotto abbastanza-
-come vuoi...ma prima!-
non faccio nemmeno in tempo a girarmi che sento le sue mani sui fianchi e un'altra improvvisa ondata fredda....
Oh. Mio. Dio.

🌼

Ciao ragazze/i questa è una nuova storia che ho scelto di scrivere...spero davvero che vi piaccia, se volete datemi pure qualche consiglio e ditemi se i capitoli sono troppo lunghi o troppo corti, perchè visto che è la prima volta che scrivo non so regolarmi.
Un bacione a tutti 🌹❤❤

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⏰ Last updated: Feb 14, 2017 ⏰

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