Freddo,
troppo freddo.
Il mio turno dura ancora un ora peró, devo ancora capire a cosa serve quello che mi tocca fare ogni giorno, qui, in piedi, con questo fucile in mano. A fare cosa?
A fare la guardia a delle Jeep...
Che cavolo, chi vuoi che ce le ruba?
Non siamo mica nel bel mezzo della guerra. Siamo in mezzo a un bosco, circondati dalle montagne qua in Canada. Il mio fucile poi, lo odio, è pesante, e come se non bastasse si inceppa di continuo, grazie a un certo "Jack" che ci ha messo mano, il suo nome è inciso sull'impugnatura.
Non aveva proprio niente da fare quel poveraccio, sono quasi sicuro sia morto, o sparito. Non lo so, non ci dicono tutto. Il sergente, Jamie continua a sbraitare e a imprecare contro la neve, lui non è abituato alla neve, lo hanno trasferito da poco e nella nostra base, prima era in Arizona o California, ma comunque non è una cosa che mi interessa.
E ora sto già elencando nomi praticamente, senza dire il mio.
Mi chiamo Sean, sono nato qua in Canada, mi piace disegnare, e penso di essere bravo, se ora sono qua al freddo non è mica perchè lo ho deciso io, colpa di mio padre, voleva che io facessi un lavoro che mi portasse onore, beh magari se per i prossimi 40 anni farò bene la guardia a queste jeep mi daranno una medaglia. Per adesso so solo che ho freddo, e non vedo l'ora di finire il mio turno e tornare agli alloggi a riposare, e magari se ho tempo, tirare fuori il mio block e disegnare qualcosa. Vedrò che fare più tardi, per adesso mi diverto a guardare il sergente tirare calci alla neve.
La neve qua è bianca, si beh "ovvio genio" starete pensando, ma per bianca intendo bianca bianca, sono due giorni che non nevica, quindi il manto di neve che copre tutto ció che ho attorno incomincia a diventare più duro e a trasformarsi in ghiaccio, e il sole, anche lui bianco, gli dona dei riflessi particolari, sembra come che attorno a me vi sia un grande velo di frammenti di vetro. E mi sto perdendo, neanche mi accorgo che mi stanno chiamando, ero troppo preso dalle mie riflessioni sulla neve.
È Mike, è qua per il cambio turno, tocca a lui ora fare la guardia alle nostre preziosissime jeep, che secondo me, sono più vecchie del mio bisnonno.
Anche se sono passate solo quattro ore far sprofondare la mia faccia nel cuscino già mi mancava, è una liberazione, non ho più addosso quel fucile, quelle munizioni e il mio revolver. Giusto, il mio revolver. Penso sia l'unica cosa che mi piace del mio equipaggiamento. È un po anziano ma fa il suo dovere, quando ci metto sopra la mano mi sento come un cowboy che sta per avere un duello, ha l'impugnatura bianca, come tutto in questo posto a quanto pare.
[ora non ho tempo di andare molto avanti, appena ne avró continueró, ho provato ad essere piú descrittivo come mi è stato consigliato (grazie tu sai che sei tu) spero sia migliorato un pochettino, Zao, Jack :>]
KAMU SEDANG MEMBACA
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Pertualanganscopri la storia di Sean, un militare canadese con una grande passione, il disegno, tutto cambia quando la sua passione prende vita... Letteralmente.
