Era un solito lunedì mattina......
'' Amy svegliati che devi andare a scuola stamattina, se non te ne sei dimenticata!'' urla mia madre dal piano di sotto.
Come sempre da me alla prima chiamata non riceve nessuna risposta, perché spero che si arrenda e mi lasci a casa, anche se voglio prendere buoni voti per essere qualcuno in un futuro, il Lunedì mattina non avevo nessuna voglia di alzarmi alle 6 del mattino.
Sento qualcuno che si avvicina della direzione della mia stanza, ma per fortuna la sera prima l'avevo chiusa a chiave per evitare che uno dei miei genitori entrasse e mi buttasse giù dal letto con forza.
I passi che avevo sentito proprio qualche secondo prima si fermano davanti alla mia porta e qualcuno dall'esterno prova ad aprire la porta senza successo....
'' Amy apri subito questa porta '' urla mia madre proprio da davanti alla mia porta, ecco svelato che era che voleva entrare nella mia stanza... ma non le rispondo ancora.
''Amy Spark so che mi stai ascoltando e che sei sveglia, perciò vieni subito ad aprire questa porta ''
Sgamata come al solito...
'' Si mamma arrivo ma smettila di urlare'' mi dirigo verso alla porta incredula di quello che sto per fare, ma non avevo altra scelta
Appena apro la porta trovo mia madre con un completo bianco e nero, dato che facendo l'avvocato doveva vestirsi seriamente,che mi scruta con due occhi arrabbiati. Ormai dato che ci avevo passato un sacco di tempo assieme da quando ero nata capivo perfettamente quando era arrabbiata.
Rimanemmo li a fissarci l'un l'altra per dei minuti, che per me sembravano secoli. Qualcuno doveva pur rompere questo silenzio e dato che mia madre non ne aveva la minima idea decisi di farlo io.
'' Che cosa c'è di così urgente da svegliare mezzo isolato?'' le chiedo trattenendomi dal riderle in faccia per come si era concita con il trucco , pensava veramente di andare in un tribunale truccata da cloun?
Dopo qualche secondo di riflessione mi risponde con una delle sue solite frasi con cui crede di farti ragionare ma si sbaglia di grosso
'' Ti sembra questo il modo di parlare a tua madre?''
Senza aspettare neanche un secondo le rispondo
'' A me non sembra di star parlando con mia madre'' uso questo aggettivo perché a lei dà fastidio '' ma con un pagliaccio del circo '' le dico spudoratamente in faccia a tal punto che lei abbassa lo sguardo e me la dà vinta. Adoro vincere, soprattutto quando si tratta di una litigata con mia madre. Decido allora di trovare una scusa per farla uscire dalla mia stanza.
'' Ora se non ti dispiace devo prepararmi per andare a scuola''
La faccio uscire e proprio quando stavo per chiudere la porta mi dice
'' Amy ti aspetto di sotto fra 20 minuti '' annuendo chiudo la porta e lei torna al piano di sotto.
Mi dirigo verso l'armadio dove tiro fuori un paio di pantaloncini con le bretelle e una maglia bianca corta. Mi dirigo verso il bagno dove mi sfilo delicatamente i vestiti di dosso e mi faccio una doccia, è l'unica cosa al mattino che ti calma e ti rilassa.
Dopo essermi lavata, messa l'intimo, asciugata i capelli con il fon, piastrato i capelli facendo dei boccoli solo nelle prime ciocche mi dirigo verso vestiti che avevo tirato fuori poco prima prima di entrare in doccia li vesto e mi metto un paio di super star nere e bianche ai piedi e mi dirigo verso il piano di sotto.
Dopo aver fatto colazione vengo accompagnata da mia mamma in auto fino all'entrata della mia scuola dove c'è la mia migliore amica, Cat Left, che mia aspettava per iniziare a parlare dei nuovi ragazzi e poi andare in classe. Subito mi fa notare un ragazzo alto, biondo con occhi color mandorla appena sceso dalla sua ferrari nera che si dirigeva verso un gruppo di ragazzi che c'erano sempre stati ma a noi due non ce ne importava niente di loro.
Dopo le cinque ore lunghissime di scuola Cat mi fa notare che il ragazzo che il ragazzo che avevamo visto stamattina mi stava fissando mentre aspettavo che arrivasse mia mamma a prendermi così mi decido di andarli a parlare.
Appena vede che stavo venendo nella sua direzione scaccia via i ragazzi e mi aspetta appoggiato al tronco di un albero. Appena arrivo mi metto proprio accanto a lui e iniziamo a parlare mentre Cat ci guardava da lontano avvisandomi anche se arrivava mia mamma.
'' Hey '' mi dice il ragazzo con una voce, che devo ammettere, molto bella e dolce
'' Hey '' li rispondo
'' Come ti chiami ? '' mi domanda prima cge potessi farlo io
'' Amy, Amy Spark ..'' faccio una piccola pausa '' e tu ? '' Il misterioso ragazzo fa un mezzo sorriso prima di guardarmi negli occhi proprio come stavo facendo io. Solo in quel secondo mi accorsi che se guardavo nei suoi occhi mi sentivo protetta e mi ci potevo perdere, così lui gira la testa e si rivela.
'' Mi chiamo Justin, Justin Bieber '' proprio mentre finisce la frase vedo che Cat mi avvertiva che stava arrivando mi madre
'' Ciao Justin, ci vediamo in giro '' gli sorrido ma prima che potessi andarmene mi afferra per un braccio
'' Mi dai il tuo numero ? '' ero incredula ma glielo diedi e me ne andai dopo averli sorriso e averlo salutato
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you are the only things i need......||justinbieber||
FanfictionMi chiamo Amy, Amy Spark, e voglio raccontarvi una storia..... la mia. Quel giorno in cui incontrai lui ... biondo, alto, occhi color nocciola....
