Mi sveglio e i postumi della sbornia fanno capolineo. Affondo la testa nel cuscino ma ad avvolgermi non è il solito aroma di lavanda...alzo la testa di scatto. La stanza in cui mi trovo è più grande e meglio arredata del mio attuale appartamento.
Cerco nella mia testa,i ricordi,completamente inesistenti,di ciò che è successo ieri sera e del come cavolo ci sono finita qui? Mi limito a guardarmi attorno.
È enorme ed è palesemente di un ragazzo anche se non è particolarmente arredata. Un enorme armadio è al lato del letto,è aperto e i vestiti sono buttati alla rinfusa al suo interno. Il pavimento è cosparso di scarpe e accanto al letto sono ammucchiate bottiglie vuote di birra. Sopra la scrivania si trova un laptop costato chissà quanti soldi,l'unica cosa che non sembra essere stata toccata da tempo sono i libri in uno scaffale.
Ci sono due porte in due angoli diversi della stanza,una delle quali è socchiusa e s'intravede il bagno.
La parte del letto accanto al mio è vuota ma le coperte sono state spostate e sono tutte stropicciate,segno che non ho dormito da sola. Le coperte sono così morbide e calde che mi accorgo soltanto quando tento di sendere dal letto che non ho il mio vestiti con me. Il freddo agghiacciante di Febbraio mi schiaffeggia forte e mi faccio prendere un po dal panico,leggermente rassicurata dal fatto che ho ancora l'intimo.
Prendo la felpa buttata ai piedi del letto ma non c'è la minima traccia di pantaloni. Con mia piacevole sorpresa scopro che la felpa mi arriva quasi al ginocchio e finalmente posso uscire dal letto.
Vorrei tanto prendere un paio di calze dal comodino ma ho paura di ciò che ci potrei trovare perciò lascio i miei poveri piedi nudi a vagare sul pavimento congelato.
Apro la porta del bagno che è altrettanto enorme. Il mio sguardo incrocia quello del mio riflesso dello specchio e per poco non svengo.
I miei lunghi capelli ieri lisci e ordinati adesso sono un grumo castano.
Il mio trucco è tutto colato e le occhiaie sono più gonfie e orrende del solito. Impratica sono un disastro
Mi lavo la faccia e cerco inutilmente di sciogliere i nodi ma finisco per arrendermi e legarli in una crocchia con l'elastico che tengo sempre legato al polso
Adesso va un po meglio ma senza trucco sono comunque tremenda.
Esco dal bagno e armandomi di coraggio apro la seconda porta e mi ritrovo nel salotto che è praticamente enorme e fa da ambientate unico con la cucina.
È pieno di porte e tappezzato di mobili e oggetti da milioni di euro. Mi avvicino all'unica foto della stanza che ritrae due ragazzi abbracciati.
Lei è bella. I lunghi capelli rossi volano nel vento e fanno contrasto col cielo azzurro. Ha gli occhi chiusi mentre ride,le labbra carnose sono aperte in un sorriso vero e limpido che lascia intravedere i denti bianchi e lucenti.
Ha un vestito rosso fuoco e si vede che è costato chissa quanto senza notare lo stemma bianco,come la sua pelle,di chanel.
Sposto lo sguardo sul ragazzo ma non riesco a guardarlo bene perché una voce a me sconosciuta per poco non mi fa prendere un colpo.
《Già a ficcare il naso nella mia roba eh?》
Arrossisco squadrandolo minuziosamente ma in un solo attimo,sembra già abbastanza pieno di sé anche se non gli do tutti i torti.
È così bello che sembra quasi finto e tutto d'un tratto sono felice di essermi svegliata nel suo letto.
Avrà intorno ai 23 anni,un paio più di me. I capelli sono corti ai lati con un ciuffo disornitato riccio castano scuro tra cui vorrei passare le dita. Gli occhi sono grigio scuro e la barba è appena accennata. Le labbra sono leggermente piegate in un sorriso soddisfatto per avermi colto nel fatto.
