1-

125 2 1
                                        

Mi hai segnata a vita,
lasciando a me alla fine il nulla tra le dita.
In silenzio son rimasta,
di rubarmi il cuore t'ho lasciata.
In fondo io chi ero davanti quegli occhi color nero,
davanti quella voce che la mente mi ha rapita,
quel profumo che mi ha cambiato
la vita.
                                                     (D❄)

***

Nevica, la prima volta dopo tanti anni.
Mentre mi faccio strada per catapultarmi come ogni santo giorno in quel caos che mi aspetta ormai da ben due anni, mi prendo il tempo per osservare il paesaggio, le strade ricoperte di bianco, strofinando il naso contro la sciarpa nera.
L'aria fredda mi colpisce in pieno viso, mi fa sentire libera mentre vedo la neve che scende pian piano ripetutamente per finire a sciogliersi per terra come i miei pensieri.

Una volta arrivata davanti scuola mi rendo conto che sono in ritardo, la campanella è già suonata.
Porca puttana, se non è per la ragazza dei capelli arancioni che viene a prendermi ogni mattina sotto casa farei sempre la stessa fine di oggi.

Giene, la mia anima gemella, anche se tra di noi c'è troppo differenza, io una ragazza che in prima vista fredda e sicura di se, mentre lei invece con la sua timidezza e le lentiggini che gli coprono il naso gli danno un'aria da bambina, è il mio opposto.

Il colore dei nostri occhi è lo stesso, un marrone scuro, solo che lei ha lo sguardo dolce, come il miele. Tutta la mia vita è un gran casino e ho bisogno della sua tranquillità, della sua bontà e di una persona che mi ascolti e mi ami senza doppi fini. Siamo diverse lo so, ma è tutto ciò di cui ho bisogno, tutto ciò che cerco in un amica. Essere ascoltata senza pregiudizi, che non mancano nella nostra scuola e nella nostra cittadina, quando tutto ciò che succede attorno a te lo sanno prima gli altri. In una scuola dove ti valorizzano per via del tuo cognome, dei tuoi vestiti non per la persona che sei. Gente ipocrita che non si fa gli dannati cavoli suoi.

Entro in classe, nessuno al suo posto, tutti troppo concentrati a fare rumore grazie alla mancanza del professore.
A parte una persona, lei era sempre lì, seduta al nostro banco in terza fila con gli occhi sul libro di geografia che avremmo dovuto fare quell'ora.

Appena notano la presenza di una persona infilarsi in aula Andrew mi guarda "Ah sei tu." accompagnato da un sospiro di sollievo che durò ben poco.

"Festa oggi, vero ragazzini?" una voce dura dietro le mie spalle fa zittire tutti per davvero questa volta.

Mi giro per trovare la faccia arrabbiata del professore, pronta a giustificare come mi era solito fare tutto questo macello, quando lui riprese a parlarle "Tutti fuori, non si svolgeranno lezioni oggi."
La prima cosa giusta che ha detto in tutta la sua vita penso tra me e me.

" Derine, che fine hai fatto oggi?" mi viene incontro Giene sorridendo mentre saluto le altre ragazze con una mano. La prendo per il braccio e facciamo per raggiungere gli altri che stanno praticamente correndo per i corridoi.
"Come ogni mattina, abbracciata col cuscino e le mie calde coperte. Non avevo voglia di venire, soprattutto oggi che si congela." lo stringo più forte a me quando ci scontriamo col aria fredda una volta fuori in cortile che è riempito con gli altri alunni.

"Derine. Vieni con me." mi si pare davanti Anthony prendendomi per i polso e mi trascina con se. Mi giro per guardare Giene scrollando le spalle a mo di scuse e lei mi sorride sapendo il carattere di Anthony e come si comporta con me.
Siamo buoni amici, lo conosco da quando sono venuta in questa scuola solo che lui è un anno più grande di me.
"Allora?" dico una volta fermati in mezzo a tutte le altre persone che troppo impegnati a colpire l'uno l'altra con la neve che ancora continua a scendere.
Lui mi lascia la mano e mi guarda furbo. Tutti pensano che tra noi due c'è qualcosa visto la disinvoltura con la quale si avvicina a me, il tempo che passiamo insieme a scherzare, ma la reputo un fratello più che un amico. È un bel ragazzo, alto capelli neri e pelle olivastra che appena ti passa vicino alzi la testa per fissarlo ma non io, non è il mio tipo così come io non sono il suo e a noi va bene così.
"Allora è il momento in cui tu inizi a correre." si abbassa piano e senza capire quello che ha detto ho la testa pieno di neve.
" Anthony. " scuoto la testa pulendo i capelli.
"Sì, Derine?" ride, pronto a buttarmi ancora la neve addosso.
"Ti prego basta!" dico tra le risate ma lui non molla. "Anthony giurò se..." provo a dire quando una pallina di neve mi viene dritta in faccia. Sento la sua risata che si fa più vicina e tento di assumere una faccia arrabbiata andandogli incontro. "Io ti uccido... no davvero basta." mi giro e inizio a correre tra gli altri studenti ridendo con lui dietro divertito non guardando nessuno dei miei amici in giro. Mi avvicino a Thomas ancora ridendo e senza neanche lasciarmi la possibilità di aprir bocca mi liquida "Non è il momento, Derine." rimanendo lì in piedi con un altro ragazzo che suppongo è un suo compagno guardando gli altri scherzare, annoiato.
Oh ma dai, adesso fa purè l'offeso quando sa bene che di lui non mi e mai fregato niente veramente. Sono stata chiara quando ho detto che non voglio una relazione ne con lui ne con un altro ragazzo qui dentro. Anche se metà scuola pensa che sono una che se la tira, una che va con tutti, poco mi importa di ciò che pensono di me. Non sono una che cerca l'amore e il principe azzurro e se così fosse lui non lo è di sicuro.

Destiny.Where stories live. Discover now