PICCOLA PREMESSA IL PRIMO CAPITOLO DI QUESTA STORIA SI TROVA SU @cazyfangirls2 . PER IL SEMPLICE FATTO CHE SONO UN IDIOTA E NON RIESCO PIU AD ACCEDERE A QUEL PROFILO!
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Quella mattina mi svegliai verso le nove ,ma rimasi a letto per il semplice fatto che non sapevo come comportarmi,insomma avevo paura che la vita quotidiana non facesse per me, mi mettevo persino vergogna di andare in cucina dai miei genitori per fare colazione.
Verso le 11 mi alzai per il semplice fatto che stavo morendo di sete.
"buongiorno,Carter"erano entrambi felicissimi
"giorno"risposi con una voce un pò assonnata nonostante fossi sveglia da ormai tre ore
"ti ho preparato del latte , e di la ci sono dei cereali"sorrisi;quando ero piccola adoravo latte e cereali ,delle volte li mangiavo anche a cena o a pranzo come premio di essermi comportata bene o di aver preso un bel voto a scuola.
"oggi dobbiamo andare a parlare con la polizia , ti vogliono interrogare"mi informò papà.
Non ero molto entusiasta di raccontare a qualcuno che non conoscevo tutto ciò che mi era successo veramente in tutti questi anni, mi sentivo già male a pensarci figuratevi a parlarne con qualcuno. Non molto entusiasta mi diressi in camera mia e indossai alcuni dei vestiti che la mamma si era fatta prestare per me;mi infilai dei pantaloni grigi con delle striature nere,una canotta grigia e una camicetta a quadri bianca e nera.
Una volta arrivati mi fecero accomodare in una stana con solo un tavolo e tre sedie, c'erano due poliziotti,una donna decisamente molto giovane e un uomo un po' più grande
"ciao Carter, ti trovi qui perché vorremo farti alcune domande , ovviamente ci dovrai dire tutto quello che ti ricordi,d'accordo?"
Io annuii un po' insicura
"ci potresti dire come ti hanno rapita"mi chiese il poliziotto maschio
"sinceramente non mi ricordo,e passato così tanto tempo....."
"non fa niente raccontaci come era il posto in cui i trovavi"
"era un posto freddo ,credo che fosse una cantina ma non ne sono sicura. Erano presenti diversi materassi per ospitare diverse ragazze come me ,non eravamo molte però ogni tanto delle ragazze sparivano non so che fine facessero, venivano portate vie e non tornavano più, oppure venivano ragazze nuove o addirittura delle bambine ,erano tutte cosi piccola."la mia voce si spezzò "non facevano altro che piangere avevano così tanta paura, io provavo a rassicurarle dicendo che sarebbero tornate presto a casa, ma questo non serviva mai soprattutto quando venivano chiamate e portate al piano superiore, le sentivo ,le sentivo urlare e piangere ; io ormai ci avevo fatto l abitudine venivo "convocata" da quel uomo pervertito quasi una volta ogni giorno delle volte anche due. Di solito quelle ragazze sparivano dopo un paio di mesi le uniche che eravamo li da anni eravamo io e Maya"pronunciando il suo nome sentii un forte fitta al petto "era come se fossimo le sue preferite....."
"c'era qualcosa che vi accumunava, non so un aspetto fisico ,caratterale...."mi domandò l uomo
"adesso che ci penso eravamo tutte bionde"
"potresti raccontarci cosa è successo l'ultima sera?"
"eravamo rimaste solo io e Maya, abbiamo sentito delle urla di degli uomini; ho sentito anche strani rumori come se si stessero picchiando e poi qualcosa rompersi, pochi minuti dopo sono scesi e ci hanno portato via ,quando abbiamo capito che volevano incatenarci abbiamo provato a ribballearci ma è stato tutto inutile." Ero sul punto di scoppiare a piangere "sono riusciti a incatenare maya ma non hanno fatto in tempo a chiudere il mio catenaccio, hanno preso la benzina e hanno dato fuoco a tutto.........poi.....poi non mi ricordo" inizai a piangere fortissimo ruscivo a vedere solo l'immagine di Maya e le sue urla echeggiavano nelle mie orecchi , sentivo come se miei timpani stessero per scoppiare. Sapevo che i poliziotti mi stavano dicendo qualcosa ma proprio non riuscivo a focalizzare la realtà......incominciai a piangere più forte proprio come una bambina piccola che al luna park aveva perso di vista i propri genitori. Smisi solo cuando i miei genitori entrarono nella stana in cui mi trovavo e mi abbracciarono come non avevano mai fatto, tutto intorno c'era silenzio si sentivano solo i miei singhiozzi,fino a quando non sentii delle voci non appartenevano ne hai miei genitori ne hai poliziotti " è colpa tua se Maya è morta,itiotaaaaaaa" era una voce stridula lamentosa seguita da un eco "io ci ho provato lo giuro,non volevo che morisse"incominciai ad urlare e ritornai a piangere "potevi rialzarti bastarda" "io volevo ma non ci riuscivo,le volevo bene cazzo!" continuavo a parlare con quella voce "sei una bugiarda e lo sai benissimo,ti vuoi solo salvare il culo" stavolta non dissi nulla urlai semplicemente,era un urlo di dolore ma non come quando sbatti contro qualcosa e ti fai male era un dolere più profondo come se provenisse dalla mia anima.
"Carter con chi parli?"mi chiese mio padre preoccupatissimo, ancora piangendo risposi "non avete sentito quella voce"
"quale voce?" mi domandò uno dei poliziotti "non è possibile! Era una voce stridula echeggiante,capace d sfondare un timpano, lo giuro c'era non sono pazza,l'ho sentita"
2 ore dopo
Finalmente mi ero calmata e avevo smesso di sentire quella maledetta voce disumana. Mamma e papà mi avevano portato al parco con la scusa di avere una sorpresa per me,sinceramente pensavo che "una sorpresa" non mi avrebbe fatto sentire meglio ma cambiai idea quando la vidi, era proprio lei,con i suoi capelli scuri e la sua statura minuta, era Margo la mia migliore amica d'infanzia.
Presi una rincorsa e l'abbracciai.............
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CIAO A TUTTI PIACIUTO IL SECONDO CAPITOLO? ( SE NON HAI LETTO IL PRIMO VAI SU @cazyfangirls2 )
CHIEDO SCUSA PER EVENTUALI ERRORI E PER IL FATTO CHE E BREVE IL PROBLEMA E CHE AVEVO LA NECESSITA CHE QUASTO CAPITOLO FINISSE COSI.
: )
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SOTTILI COME FOGLI DI CARTA
RandomIL PRIMO CAPITOLO SI TRIVA SU @cazyfangirls2 "A VOLTE NON HAI TEMPO DI ACCORGERTENE,LE COSE CAMBIANO IN POCHI SECONDI.TUTTO CAMBIA ,SEI VIVO,SEI MORTO. IL MONDO VA AVANTI .SIAMO SOTTILI COME FOGLI DI CARTA" Carter non è la solita protagonista, non...
