Avrei voluto provare a reagire.
Reagire contro quel sentimento sbagliato.
Ed ero più che sicuro che quel sentimento così impuro, sarebbe diventato la mia distruzione.
Ma si sa, si va incontro ai propri sentimenti fino a che non ci si sbatte la testa.
E quella volta, sbattei la testa tanto forte da farmi male.
Non uno di quei mali superflui.
Ero segnato, lui mi aveva segnato.
Louis Tomlinson.
Un ragazzo dagli occhi celesti come i cieli più sereni ed i mari in tempesta, dalle labbra sottili, dal naso all'insù.
Un ragazzo come tanti altri ma con un piccolo particolare, che lo faceva sentire diverso.
Louis era gay. Totalmente, incondizionatamente e visibilmente gay. Non che questo rappresentasse un problema per lui. Né per la maggior parte delle persone che conosceva. Lo accettavano e Louis aveva quel tipo di carattere così sgargiante da riuscire a farsi amare da chiunque. Da chiunque, tranne che forse da quel ragazzo.
Il fratello di Gemma, la propria migliore amica. Da tempo ormai il giovane diciottenne era attratto da quei prati quieti nelle iridi di quel ragazzo enigmatico e misterioso. Ma era fermamente convinto che quegli occhi non si sarebbero mai posati su di lui.
Harry Styles difatti era un ragazzo molto desiderato. Ventenne, bello come pochi. Una di quelle bellezze rare, capaci di toglierti il fiato senza che tu te ne renda conto. Capaci di rapirti e restare nella tua testa per giorni.
E per giorni o forse da mesi, Harry era nella testa del liscio. Che un po' malinconicamente sapeva di non avere nessuna speranza. Lo sapeva. Eppure si ostinava a corrergli dietro, il castano.
Che non poteva fare a meno di fare l'amore con gli occhi grandi e verdi del più grande. Louis viveva con sua madre e le sue sorelle più piccole, lavorava part-time in un piccolo bar in centro ed era l'unico a lavorare dopo sua madre, in casa.
La loro situazione economica non era delle migliori e per quanto Louis fosse orgoglioso, ormai era risaputo in tutta la città che suo padre li aveva abbandonati. Louis neanche lo aveva mai conosciuto suo padre.
Un uomo bellissimo a detta di sua madre. Un dongiovanni, spericolato e in cerca di avventure. Così quando la madre di Louis aveva detto a questo di essere incinta, quello se l'era svignata. Il piccolo liscio ci soffriva per questo sentendosi non voluto ma mai lo aveva dato a vedere. Sempre solare, allegro e spensierato. Era un ragazzo molto amato a Doncaster.
Il riccio viveva solo, lontano dalla propria famiglia. Non che questo gli dispiacesse. Ogni domenica tuttavia, doveva andare a pranzare a casa dei suoi genitori, dove ancora abitava anche sua sorella diciannovenne.
E quest'ultima spesso lo invitava, il migliore amico e per Louis, erano inferno e paradiso messi insieme. Adorava poter vedere Harry, ascoltare la sua voce e drogarsi di quel verde smeraldo e dei suoi stupendi sorrisi con tanto di fossette. Ma d'altro canto si trovava a perdercisi troppo. E quando il riccio lo guardava, finiva per arrossire, distogliendo lo sguardo. Harry Styles non era un tipo da relazioni.
Preferiva sperimentare qualcuno di nuovo ogni notte. Ragazze, principalmente ma talvolta, anche ragazzi. Nessuno sapeva della bisessualità di Harry e nessuno sarebbe dovuto venirlo a sapere. Tutti erano convinti che fosse etero e nemmeno la sua famiglia lo avrebbe mai immaginato con un ragazzo.
E sembrava un giorno come tanti a Doncaster. Il sole batteva sulle tapparelle della finestra del liscio e gli uccelli cinguettavano come non mai. Eppure quel giorno forse segnò la sua rovina. O la sua salvezza, chi può dirlo? Si rannicchiò tra le coperte Louis.
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Dangerous green. || Larry Stylinson. [In revisione]
FanfictionAvrei voluto provare a reagire. Reagire contro quel sentimento sbagliato. Ed ero più che sicuro che quel sentimento così impuro, sarebbe diventato la mia distruzione. Ma si sa, si va incontro ai propri sentimenti fino a che non ci si sbatte la testa...
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