Save me, please..

3 0 0
                                        

La ragazza che ormai occupava, un posto di quella tavola calda, da un paio di ore si decise, finalmente, a pagare con quei spicci che gli rimanevano, tuttavia rubati. Si alzó e camminò a piccole falcate verso la porta per poi chiuderla alle sue spalle. Girandosi vide gli omoni, vestiti in nero, guardarla per poi camminare nella sua direzione. Lei alzò il cappuccio della felpa, si mise gli occhiali per poi correre nella direzione opposta a quella degli omoni. Tuttavia loro la stavano seguendo lo stesso. Loro la volevano portare al manicomio, l'unica casa dove lei avesse mai vissuto fino dalla sua più piccola eta. Molto impegnata a vedere se gli omoni la stessero seguendo non si accorse dell'uomo che le era venuto addosso. La ragazza alzò lo sguardo e si perse in un paio di occhi simile allo smeraldo, quei occhi che la osservavano curiosi .
"Signorina Brown vi consiglio di fermarsi e venire con noi con le buone oppure lei sa in che cosa andrà incontro" disse una voce dura che la fece risvegliare e trasalire allo stesso tempo. Si girò , dimenticando il ragazzo dietro di se, vide gli omoni con degli aggeggi che emanavano scosse elettriche. Questo bastò a far scappare la ragazza dietro le possenti spalle di quel ragazzo che guardava la scena disorientato. Lei intanto lo pregava con la sua tenera voce " ti prego non consegnarsi, proteggimi". Era esilarante come chiedeva aiuto ad un perfetto sconosciuto ma era l'unica possibilità che aveva, inoltre lei necessitava di essere aiutata in qualche modo salvata.
"La prego signore datemi la ragazza è un soggetto molto pericolosodisse l'altro omone .
Il ragazzo sentendo le suppliche della ragazza rispose " non vedete che la terrorizzate, chi siete?
Qui i pericolosi sembra che siate voi!"
"Signore è appena scappata dalla casa di cura , noi stiamo facendo il nostro lavoro". Parlò dinuovo l'ormone.
Allora il ragazzo scocciandosi di sentirli, disse " sapete chi sono io?"
"No signore ma..."
"Nessun ma , io sono styles! Non vi ricorda niente il mio cognome ?" disse il ragazzo ora su di giri da tutta quella situazione. Gli omoni sentendo quel cognome indietreggiarono  mentre il ragazzo continuò "allora volete andarvene , sapete che posso far chiudere il vostro lurido manicomio con uno scosso di dita, ANDATEVENE" alla fine gridò spaventando non solo gli omoni ma anche la ragazzina. I due tipi si girarono e corsero via mentre la ragazza stupita si allontanò da lui dicendo "grazie , non sono pericolosa lo giuro, grazie mille" e fece per andarsene ma lui la bloccò.
"Come ti chiami?" gli chiese alla piccola ragazza .
Lei con l'aria meravigliata rispose "Clarissa Brown, signore"
Lui sentendo come l'aveva chiamato rise ma poi ritornò serio quando vide la ragazza che lo guardava con aria interrogativa " chiamami pure Harry , Clarissa".

You've reached the end of published parts.

⏰ Last updated: Dec 05, 2016 ⏰

Add this story to your Library to get notified about new parts!

Impossibili come la perfezione |H•S|Stories to obsess over. Discover now