Non è una storia che comincia con il tipico "c'era una volta", oppure "stavo camminando quando.." o cose del genere.
Purtroppo parte tutto dalla scena nella quale sto stendendo i vestiti. Puzzavano troppo ed ho dovuto lavarli, nonostante mi seccasse.
Purtroppo lavare i vestiti, non è una cosa che ci purifica anche dentro. Altrimenti il mondo non farebbe così schifo.
Purtroppo stare con gli amici non è il maggior esponente di una vita quotidiana sana, perché sai che prima o poi ti abbandoneranno dal primo all'ultimo. Come la famiglia, come il resto della gente, ma sto divagando, sembrando uno di quei tipici ragazzetti dell'universo di Tumblr, che pubblicano foto e gif di svariati concetti di autolesionismo e frasi fatte sovrapposte all'immagine, del tipo "io salvo tutti, ma nessuno salva me". Ma se non sei una cazzo di supereroina che diamine vai a salvare? Nessuno ti ringrazierà, tantomeno farà altrettanto.
Comunque lo so, è una visione abbastanza pessimista. Ma Schopenhauer si è rivelato essere un vero amico. Almeno per quello che ho studiato su di lui. Non vorrei essere un professore di filosofia (sono anche neodiciottenne, quindi fate voi), ma S. era davvero una persona intelligente, da quello che ho letto. Per lui, cito testualmente, "la vita è un pendolo che oscilla tra dolore e noia". Certo, cosa ci sta in mezzo se non la doloroia, non lo so, fatto sta che purtroppo, nei 3/4 dei casi, per la gente sfortunata, è assolutamente vero.
La mia vita in questo momento è così. Si parte dal dolore, una persona a me cara mi fa del male, mi volta le spalle, mi fa credere che ci sarà sempre per me (ho smesso di credere a Babbo Natale, quindi fase superata) e poi si va verso la noia, il monotono, gli stessi gesti elementari e quotidiani che ripetuti svariate volte, danno il voltastomaco.
E niente, mi son stancato, o meglio, devo andare.
Oh, la cosa dei vestiti! ....era solo un'introduzione a caso.
So di avervi annoiato, e dopo questo primo capitolo, probabilmente non vi starò più simpatico. Scusate se non ho continuato la mia storia e la fanfiction, ma come vedete, non ho assolutamente ispirazione. Potrei anche non cominciare questa storia, in quanto perderei quella che è la vostra stima nelle mie storie, ma ho bisogno di sapere che qualcuno lo legga.
Scusate ancora.
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Tipica Storia Deprimente
HumorNon ha senso una descrizione, vorrei solo sfogarmi. Se volete leggere, bene, altrimenti succo di prugne.
